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Via Provinciale di Montecarlo, 43
55015 Montecarlo (LU)
Tel. +39 0583 22038  Fax +39 0583 229528

URL: www.buonamico.it 
e-mail: buonamico@buonamico.com 

Pomezia, 10/12/2001 

                                       

Montecarlo è un piccolo borgo situato sulle colline vicino Lucca. Uscendo dall'autostrada A11 ed avvicinandovisi da Sud, se ne può apprezzare le perfezione e bellezza: è un borgo situato proprio in cima ad una collina coltivata ad uliveto e vigneto. L'essere un pochino al di fuori dei circuiti turistici più famosi, quelli del Chianti Classico per intenderci, rende la visita più piacevole per coloro che vogliano praticare un turismo del vino fuori dagli schemi più inflazionati, nella Toscana più profonda, orgogliosamente contadina, ma con un grande passato, anche vinicolamente parlando: grazie alla passione ed alla competenza dei vignaioli del secolo scorso è stata una delle prime zone d’Italia a produrre vini pregiati in particolar modo "I BIANCHI".
Verso la fine dell’800 nella zona furono introdotti i vitigni francesi Pinot bianco e grigio, Sauvignon, Semillon e Roussanne per i bianchi e Cabernet, Merlot e Syrah per i rossi.
I vitigni base erano il Trebbiano toscano ed il Sangiovese.
Negli anni trenta sia per la composizione varietale che per le tecniche di vinificazione era considerato il miglior bianco italiano. E’ stato il vino servito alle nozze dell’ultimo Re d’Italia. A quel tempo veniva chiamato "Lo Chablis" di Montecarlo.

La Fattoria del Buonamico è situata a sud-ovest di Montecarlo, nell’area di Cercatoia, e copre un’area di 37 ettari, 24 dei quali con vini specializzati. L’azienda è stata fondata agli inizi degli anni ’60 da famosi ristoranti torinesi allo scopo di fornire i loro locali con i vini di Montecarlo. Successivamente la Fattoria è stata ampliata, sia come terreni, che come cantina, in modo da poter soddisfare le maggiori richieste di una clientela sempre più desiderosa di vini di qualità. Oggi, pur lasciando inalterate le caratteristiche essenziali per una viticoltura di sapore antico, il "BUONAMICO" si è posizionato sul mercato come azienda leader di Montecarlo per la produzione di vini pregiati.

Siamo stati a Montecarlo ad inizio settembre, anche noi turisti del vino, guarda caso in paese c'era proprio una festa a questa bevanda dedicata,e lì abbiamo trascorso una delle più belle giornate delle nostre vacanze. Abbiamo visitato due cantine, di una Vi parliamo oggi, dell'altra fra qualche settimana. Presso la Fattoria del Buonamico, dopo aver telefonato giusto un'oretta prima di recarvicisi, abbiamo trovato l'accoglienza calda, pacata e gentile di Vasco Grassi, "Patron" in quanto responsabile della conduzione dell'Azienda ed anche discendente diretto dei fondatori dell'Azienda stessa, ma non "padron" dell'Azienda ora proprietà di un gruppo operante nel settore turistico-alberghiero facente capo a due imprenditori fiorentini.

Vasco ci ha condotti gentilmente ed orgogliosamente, senza neanche chiederci chi fossimo, tra il ribollir dei sili in fermentazione, tra gli strumenti per il controllo della temperatura dei fermentini stessi, tra i sistemi per l'ossigenazione controllata dei mosti, tra le botti e le barrique aziendali e ci ha proposto l'assaggio di qualcuno tra i suoi vini. Assaggio che abbiamo rinnovato pochi giorni orsono, con pazienza e precisione, tra le mura pometine che ci ospitano. Tra i prodotti aziendali ne mancavano tre all'appello: Il Fortino, vino ottenuto da uve Syrah vinificate in purezza; il Vasario, ottenuto da uve Pinot Bianco più piccole aggiunte di uve bianche provenienti dalla Francia ed introdotte in zona come dicevamo, a fine '800; in quanto entrambi non ancora pronti; ed il pluriosannato "Oro di Re", una sorta di Sauternes di Montecarlo, più grande dei Sauternes di Sauternes, ottenuto da uve Sauvignon, Semillon e Pinot Bianco, vendemmiate tardivamente quando attaccate da muffa nobile; vino battezzato da Luigi Veronelli in persona, che contiamo di presentarVi un giorno, quando ne avremo anche noi apprezzato la bontà. Intanto "accontentiamoci" dei seguenti, e scusate se è poco:

 

 

 

 

 

 

Le nostre degustazioni