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Trovarsi nella seconda metà degli anni ottanta, in una
regione che ha vissuto la vitivinicoltura secondo un concetto di massificazione
del prodotto, che privilegiava le grandi quantità alla qualità e alla ricerca,
quindi in una situazione tutt’altro che favorevole per poter produrre con
sicurezza vini che avessero caratteristiche sufficienti per essere notati al di
fuori della Sicilia, ha significato per la famiglia Planeta una sfida
stimolante, anche se estremamente difficile e con risultati futuri incerti. Il
1985 segna l’inizio della svolta. Si lavora in vigna, espiantando le vecchie
viti, modificando i sistemi di allevamento (era consuetudine utilizzare il
sistema a tendone, che favorisce una grande produzione di uve), si ricercano
barbatelle di qualità elevata, si impiantano varietà nuove, autoctone e
internazionali, fra cui Grecanico, Inzolia, Nero d’Avola, Cabernet, Merlot e
Chardonnay; successivamente si opera un radicale rinnovamento delle cantine e
dei macchinari, vengono introdotte le barriques e affidandosi all’esperienza e
alla consulenza di un enologo di sicura fama come Carlo Corino, esperto di
vitigni internazionali e conoscitore profondo dei metodi e delle tecnologie
adottate in Australia, si intraprende un’avventura entusiasmante, non senza
timori, ma con grande energia e convinzione.
Oggi i vigneti di Planeta si estendono ormai per oltre 250
ettari e sono collocati in una splendida zona situata tra Menfi e Sambuca di
Sicilia, in provincia di Agrigento, partendo dalle sponde del lago Arancio, in
contrada Ulmo, fino alle colline di contrada Dispensa, in prossimità del mitico
tempio di Selinunte (per chi non ci è mai stato, suggeriamo una visita di tutta
la zona archeologica). Il primo obiettivo era quello di conquistare il mercato
estero, e l’unico modo per poterne attirare l’interesse era seguirne i
gusti, mantenendo al tempo stesso una marcata impronta personale.
Il successo internazionale ottenuto dai vini dell’azienda in pochi
anni, ha ampiamente dimostrato che la filosofia commerciale di Alessio,
Francesca e Santi Planeta era più che corretta; ma questo era solo il primo
passo, nel frattempo si è lavorato molto anche sui vitigni locali, dal Nero
d’Avola all’Inzolia, ed ultimamente sono stati impiantati alcuni vitigni
nazionali, provenienti in particolare dalla Campania. L’idea è quella di
operare su tre linee distinte: internazionale, nazionale e regionale. La
sperimentazione e la ricerca rimangono gli elementi trainanti della famiglia, e
i risultati già si possono notare nell’eccellente Cometa, da uve Fiano. Un
grande merito dei Planeta è quello di aver scelto di lavorare sui vitigni
nazionali nel rispetto assoluto di quelle che sono le caratteristiche e le
tradizioni per le quali sono noti. E’ un fatto ormai evidente che la Sicilia
è una delle terre più vocate per la produzione di vini di qualità; la natura,
il sole, il mare, la conformazione del terreno, sono elementi straordinari, che
possiamo ritrovare chiaramente nei vini di Planeta. Nel 1997, la famiglia ha
orientato la propria attenzione verso altre aree della Sicilia orientale, in
particolare nelle zone che interessano tre doc storiche: Moscato di Noto, Eloro
e Cerasuolo di Vittoria; qui sono nate altre due aziende (da seguire con
attenzione) che produrranno queste tipologie di vino: Dorilli e Buonivini. Le
degustazioni da noi effettuate hanno suscitato più volte
entusiasmo, soprattutto per il Cometa e il Merlot, che ci sono
sembrati davvero superlativi. Bisogna dire che ci siamo trovati
quasi in imbarazzo nel cercare qualche difetto, qualche piccola
stonatura; abbiamo dovuto riconoscere con piacere che i vini di
Planeta sono tutti qualitativamente eccellenti, dai prodotti
"base" come i due "La Segreta" ai nuovi
arrivati "Burdese", "Syrah" e
"Cometa". Lo Chardonnay 2000, che avevamo già degustato
in una splendida verticale
pubblicata
recentemente, si è confermato una delle migliori annate in
assoluto, molto più varietale ed equilibrato, assai meno marcato
dal legno. Prima di dedicarvi alla lettura delle nostre schede di
degustazione, vi suggeriamo una visita allo splendido sito
aziendale www.planeta.it.
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