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Albano Laziale, 30/09/2000
Eccoci di nuovo, come qualche
incontro fa', ad Albano
Laziale (RM) presso l'Enoteca Sabatucci
(Piazza Gramsci 4, Tel. 06 9325454), in compagnia della gentile Loretta,
padrona di casa, e da quell'uomo dall'aria vissuta che risponde al
nome di Carlo Savoi, Agente di zona
dell'Azienda Agricola PROVENZA, profondo conoscitore del mondo della vite e del vino,
guida per noi insostituibile nel settore dell'enografia, enologia e
dintorni.
Tra i vini che andremo a degustare ci sono due Lugana, vini ottenuti
almeno al 90% dal vitigno Trebbiano di Lugana, e qui vogliamo aprire
una parentesi dedicata al vitigno:
Quali sono i limiti del vitigno Trebbiano, tanto bistrattato dai tanti
e tanto osannato dai pochi? I francesi ci rimproverano di
"osare" di produrre "Vino" con un vitigno dal
quale non si puo' pretendere altro che "vinelli" da
destinare alla distillazione (loro con l'Ugni blanc, che e' un po' lo
stesso vitigno ci fanno il Cognac). Eppure esistono cloni di questo vitigno
che danno non poche soddisfazioni: 1) In Abruzzo (Trebbiano
d'Abruzzo, clone locale del Trebbiano Toscano), Valentini per primo, Masciarelli ultimamente, ci hanno
dimostrato che si possono ottenere prodotti di grande pregio anche dal
Trebbiano. 2) Nella zona di Soave (Trebbiano di
Soave),
abbinandolo al Garganega, si ottengono altri ottimi risultati; ed ora
abbiamo il piacere di comunicarVi che 3) Anche qui a Desenzano
del Garda, nella denominazione del Lugana, con lo stesso vitigno qui
denominato Trebbiano di Lugana,
si continuano a smentire i luoghi comuni sul vitigno in questione.
Artefice del rinnovato rispetto per questo vitigno, tra le altre, e'
l'Azienda PROVENZA, presentataci da Carlo Savoi, che ha addirittura
"osato" utilizzare la barrique per far maturare il suo
Lugana Superiore "Ca' Molin", con risultati lodevoli. Vi
rimandiamo al sito aziendale per tutte le informazioni: http://www.provenzacantine.it.
Vogliamo in ogni caso, prima di procedere, riassumere qualche sano
principio agricolo/etico adottato dalla "PROVENZA":
- Prevenzione, anziche' cura, delle malattie della
vite;
- Controllo continuo del clima tramite stazioni metereologiche, per
intervenire in modo preventivo in vigna;
- Poca chimica e molta fisica (temperatura, gas inerti anziche'
derivati dello zolfo e/o medicine varie) per lavorare
l'uva;
- Cantine moderne e pulite;
... tutte le precauzioni vengono prese dall'Azienda affinche' i
prodotti che giungono sulle nostre tavole siano il piu' possibile,
tipici e genuini.
Signori... dimentichiamo per favore le romantiche ma poco sane cantine
di un tempo... i moscerini... le ragnatele... le botti fradicie... i
vini tipici e genuini non si producono in quel modo.
Torniamo ora al motivo principale di
quest'incontro:
I vini "PROVENZA" in degustazione erano tre, eccoli di
seguito, i due Lugana completi delle nostre recensioni:
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