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Roma, 08/05/2002
Kadrai 2001
Tipologia:
Bianco Lazio I.G.T.
Vitigni:
malvasia rossa 50%, albana del lazio 50%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: Strade Vigne del Sole

Prezzo: € 5,00 (bottiglia da 750 ml)

Per trovare vini bianchi di spessore comparabile a quelli che si trovano in alcune zone vocate dei Castelli Romani come la Valle Marciana o Preziosa nel comune di Grottaferrata (D.O.C. Frascati), bisogna spostarsi fino al Collio (dalle parti di Villa Russiz ad esempio). L'imperatore Traiano (98-117 d.C.) già in diebus illis, fu affascinato da questo soleggiato luogo dei Castelli Romani che donava eccellenti vini per i suoi aristocratici commensali: intensità, ampiezza, acidità, amalgamate ad una concentrazione da far sembrare il vino non filtrato... come questo Kadrai di Strade Vigne del Sole... ma andiamo per ordine. Spessore, intensità, ampiezza, concentrazione: siamo certi di star parlando di un vino proveniente dalla zona D.O.C.  Frascati? I Frascati non sono quei vini che si trovano nei supermercati, reparto vini, scaffale più in basso, bottiglie da un litro e mezzo o dame da cinque litri? Non sono quei vini acquistati in bottiglioni da due litri negli anni sessanta, settanta ed inizio ottanta che a volte sapevano addirittura di cloro talmente erano annacquati? Beh, in parte è vero. E' per questo che il Cav. Cugini & Figlio, proprietari dell'azienda, per adesso hanno optato per la I.G.T. Lazio. Noi auspichiamo il loro passaggio alla D.O.C. Frascati affinché la nomea di Belliana memoria di vino leggero o addirittura annacquato venga definitivamente smentita. Belliana memoria in quanto già il Belli un paio di secoli orsono nel suo sonetto Le cose create, rimproverava al Padreterno di non aver creato l'acqua di colore rosso ed il vino di colore bianco affinché il consumatore potesse accorgersi a prima vista del "sacrilegio" compiuto dall'oste... puritani, persone sensibili o facili a scandalizzarsi, astenersi dal leggere i versi del Sommo Poeta e saltare a pié pari alla degustazione:

Ner monno ha fatto Iddio 'gni cosa degna:
ha fatto tutto bono e tutto bello.
Bono l'inverno, più bona la legna:
bono assai l'abbozzà, mejo er cortello.

Bona la santa fede e chi l'insegna
più bono chi ce crede in der ciarvello
bona la castità, mejo la fregna:
bono er culo, e bonissimo l'ucello.

Sortanto in questo qui trovo lo smanco,
che poteva, pensànnoce un tantino,
creàcce l'acqua rossa e 'r vino bianco:
perché ar meno gnisun'oste assassino
mo nun vierìa co tanta faccia ar banco
a vénnece mezz'acqua e mezzo vino.

Il Kadrai con i suoi quattordici gradi alcolici è tutt'altro discorso, inutile paragonarlo ad altri in quanto come un po' tutti i vini di Strade Vigne del Sole è unico nel suo genere, sia per i vitigni che lo compongono, unici malgrado i nomi somiglianti a vitigni da noi già conosciuti, che per la quantità di frutto che regala, sorprendente. Si presenta cristallino, di colore giallo-oro con vivaci guizzi verdi e di grande consistenza, allo scuotimento lascia le pareti del calice ben grasse che formano archetti fitti che, rattrappendo (acidità), scendono il lacrime larghe e lente. Non serve neanche avvicinare troppo il naso per sentirne l'aulente e deciso frutto: pera e mela (albana) e banana (malvasia rossa) in primo piano, ma anche mela cotogna e sentori agrumati. La banana ne risulta fresca, gelata come il fine stecco gelato che mangiavamo da bambini. Con l'ossigenazione sentiamo profumi di erbe aromatiche quali menta selvatica e timo, poi pasticca di menta ed addirittura profumo boschivo di cassis. Intenso, persistente, complesso, eccellente. Al palato conferma l'intensità, con struttura alcolica e morbidezza elargite dalla malvasia, ben sostenute da acidità importante e ben amalgamata regalataci dall'albana, insieme ad una marcata sapidità tipica del territorio castellano. Quasi masticabile tra lingua e palato, morbido ma scorrevole, incredibilmente leggero ma appagante. Lunghissime le sensazioni retrolfattive, frutta e menta, a lungo polpose ed appena astringenti di agrumato.
Grazzia-de-dio che Iddio cià dato (sempre citando il Belli), rapporto qualità/prezzo esemplare (popolare è forse la parola più azzeccata), da gustarsi con primi piatti saporosi e succulenti ('matriciane e carbonare), con carni bianche, con piatti locali quali coratella con i carciofi o baccalà in umido, da non perdere con formaggi a pasta dura quali Gruyère, Comté o pecorini freschi, quelli veri, da latte crudo. Servito fresco, ben fresco di frigo nel caso di abbinamento a formaggi, in calici per vini bianchi strutturati ed importanti.

Maurizio Taglioni         


Voto: 90
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