|
|
Esame visivo:
Di un bel colore oro antico con
riflessi color ambra, ben lucido, composto all'interno del bicchiere, al
movimento circolare lascia il bicchiere ben grasso e forma archetti fitti
che scendono in lacrime abbastanza larghe/larghe e lente: vino
consistente. Esame
olfattivo: Impatto intenso e nitido di albicocca che
con l'ossigenazione tende alla confettura di albicocca, poi anche
confettura di mele cotogne. Frutta secca quale uva passa e sentori
agrumati e dolci di arancia candita. Di grande complessità, continuando
nell'analisi olfattiva si scopre sempre qualcosa di nuovo; profumi da
"pasticceria del sud" quali pasta di mandorle, ma anche vaniglia
e speziature arabesche da atmosfera tipo "passeggiata al mercato di
Marrakech". Qualità olfattiva eccellente.
Esame gustativo: Non
troppo dolce, "amabile" è la giusta definizione, abbastanza
caldo, meno di quanto ci si sarebbe aspettato, interpretabile come lieve
cedimento; pienamente morbido e ben controbilanciato da nerbo acido, è un
vino abbastanza fresco/fresco ed anche abbastanza sapido. In bocca si
rivela ben spesso, equilibrato e con le varie componenti ben amalgamate.
Ripropone bene le eccellenti sensazioni olfattive e regala un finale che
passa cronologicamente dall'albicocca all'uva passa, sino alle sensazioni
speziate dolci e piccanti nello stesso tempo.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Franco
perché ben legato al territorio di origine, ma anche complesso proprio
perché legato al territorio di origine. "Sole, mare, vento, sale...
Il blu del cielo, il verde delle Cùddie, il nero delle Ossidiane...".
E' praticamente come esserci, vino da sogno, da
meditazione, da servirsi fresco in bicchieri da Moscato
e Malvasia nei seguenti modi...
Abbinamenti:
Fresco con l'aperitivo, o in antipasto con prosciutto e fichi, o con
formaggi cremosi e piccanti, o anche formaggi stagionati e piccanti
addolciti con miele di castagno o miele di agrumi, con piatti a base di capperi di Pantelleria.
Torte o crostate di frutta bianca.
|
|