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Esame visivo:
Si presenta all'occhio perfettamente
cristallino, di un bel colore ambrato resina di albicocco, e si muove nel
bicchiere in modo molto composto, da liquido ben viscoso, lasciando il
bicchiere ben grasso al suo passaggio e formando archetti fitti che
scendono in lacrime abbastanza larghe e lentissime: pienamente consistente. Esame
olfattivo: Aulente nella stanza, esprime quasi senza
bisogno di avvicinare il naso profumi tipici del vitigno e del territorio;
fruttato pieno di albicocca secca e di sua confettura in primo piano,
accompagnata da cotognata, poi
uva sultanina. I profumi vanno via via acquistando complessità con
l'ossigenazione per proporci sensazioni di fichi secchi e foglie di alloro
coperti di zucchero a velo, pasta di mandorle, e tonalità speziate ed arabesche di
coriandolo, cumino e cardamomo. Intenso, complesso e di
qualità olfattiva eccellente.
Esame gustativo: Dolce,
si esprime in modo solare come un vino Mediterraneo verace deve
esprimersi, grazie al giusto tenore alcolico ed all'ottima morbidezza;
sensazioni ben bilanciate da buon nerbo acido e media sapidità. Pieno
corpo, opulento tra lingua e palato, ripropone con precisione le
sensazioni olfattive, è proprio come ci si aspetta, e regala un finale
lunghissimo di frutta secca (albicocca, fichi ed uvetta sultanina) e di
spezie, senza mostrare cedimento alcuno. Ancora intenso ed
eccellente.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Esprime
il territorio di origine come pochi: solare, intenso e sapido, un po'
arabo da Mille e una notte. Non ci sorprende, come si legge dalla
controetichetta, che gli dei (o almeno gli antichi Greci e Romani che
negli dei rispecchiavano spesso le proprie sensazioni pregi e difetti), siano
rimasti incantati da questo vino al punto da preferirlo all'ambrosia, il
mitico nettare degli dei che dava l'immortalità. Lo serviremmo
fresco d'estate, a temperatura ambiente d'inverno in bicchieri
da Sauternes, tipologia di vino alla quale questo passito, benché differente, non ha nulla
da invidiare. Non teme l'invecchiamento, anzi...
Abbinamenti:
Non ne ha bisogno, è perfetto come vino da meditazione, tuttavia la
pasticceria da forno e la pasticceria sicula a base di pasta di mandorle
gli vanno a pennello.
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