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Roma, 10/01/2002
Linfa 2000
Tipologia: Rosso Colline Pescaresi I.G.T.
Vitigni: Montepulciano d'Abruzzo 70%, Cabernet Sauvignon 30%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: Bosco

Prezzo: € -- (bottiglia da 750 ml)

Esame visivo: Quasi cristallino, rosso rubino profondo e di buona concentrazione ma vivace con tendenza al nero-viola. Composto al movimento del bicchiere, forma archetti di buona fittezza che scendono in lacrime abbastanza larghe/larghe ed abbastanza lente/lente: abbastanza consistente/consistente.

Esame olfattivo: Smaltita la vinosità iniziale, indice di giovinezza, il vino si propone con profumi fruttati di ciliegia nera matura, ribes neri, prugna che sembrano emergere da un tappeto di rose e viole. I profumi fruttati sono accompagnati con l'ossigenazione da note tostate di cacao e caffè torrefatto, da sensazioni dulcamare di foglia di rabarbaro, corteccia di china, vaniglia e cannella. Il contesto è intenso, variegato e persistente. La qualità è finissima.

Esame gustativo: Di buon corpo tra lingua e palato, il vino è secco, abbastanza caldo/caldo, e di giusta morbidezza che aumenterà negli anni a venire. Nerbo acido da vendere e tannino in quantità ma già elegante, media sapidità. Il finale è di medio-lunga persistenza, di frutta scura, di cacao zuccherato e vanigliato, di torta al rabarbaro. Intenso ma gentile, finissimo.

Stato evolutivo: Giovane/pronto, lunga vita davanti a sé.

Giudizio finale: Nello stesso modo in cui la Riserva di Montepulciano rappresenta perfettamente il territorio di provenienza, questo Linfa 2000, rappresenta un buon mariage italo-francese, tra il locale vitigno e la vitis biturica d'oltralpe (d'oltralpe?). Intenso e rispettoso, forte e timido, comunque compiaciuto è vino che compiace anche noi ed invita al rinnovo della gradevole beva. Da servire a 16÷18°, in bicchieri per  vini rossi strutturati ed importanti.

Abbinamenti: Per ora con secondi piatti di carne al forno e con intingoli. Maiale al forno con patate, carne in umido, pizzaiola, anche con formaggi grassi a media stagionatura. In futuro (tra cinque anni o più), con arrosti e cacciagione, anche con formaggi stagionati.


Voto: 85 in crescita
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