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Esame visivo: Quasi cristallino, rosso rubino profondo e di
buona concentrazione ma vivace con tendenza al nero-viola. Composto al
movimento del bicchiere, forma archetti di buona fittezza che scendono in
lacrime abbastanza larghe/larghe ed abbastanza lente/lente: abbastanza
consistente/consistente. Esame
olfattivo: Smaltita la vinosità iniziale, indice di giovinezza, il
vino si propone con profumi fruttati di ciliegia nera matura, ribes neri,
prugna che sembrano emergere da un tappeto di rose e viole. I profumi
fruttati sono accompagnati con l'ossigenazione da note tostate di cacao e
caffè torrefatto, da sensazioni dulcamare di foglia di rabarbaro,
corteccia di china, vaniglia e cannella. Il contesto è intenso, variegato
e persistente. La qualità è finissima.
Esame gustativo: Di
buon corpo tra lingua e palato, il vino è secco, abbastanza caldo/caldo,
e di giusta morbidezza che aumenterà negli anni a venire. Nerbo acido da
vendere e tannino in quantità ma già elegante, media sapidità. Il
finale è di medio-lunga persistenza, di frutta scura, di cacao zuccherato
e vanigliato, di torta al rabarbaro. Intenso ma gentile, finissimo.
Stato evolutivo: Giovane/pronto,
lunga vita davanti a sé.
Giudizio finale: Nello
stesso modo in cui la Riserva di Montepulciano rappresenta perfettamente
il territorio di provenienza, questo Linfa 2000, rappresenta un buon mariage
italo-francese, tra il locale vitigno e la vitis biturica
d'oltralpe (d'oltralpe?). Intenso e rispettoso, forte e timido, comunque
compiaciuto è vino che compiace anche noi ed invita al rinnovo della
gradevole beva. Da servire a 16÷18°, in bicchieri per vini rossi
strutturati ed importanti.
Abbinamenti: Per ora con
secondi piatti di carne al forno e con intingoli. Maiale al forno con
patate, carne in umido, pizzaiola, anche con formaggi grassi a media
stagionatura. In futuro (tra cinque anni o più), con arrosti e
cacciagione, anche con formaggi stagionati.
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