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Esame visivo:
Cristallino, giallo paglierino
abbastanza carico con riflessi dorati, denota all'occhio buona compostezza
e media consistenza. Esame
olfattivo: Già all'impatto si rivela un vino dai
profumi fruttati e maturi. Frutti tropicali quali ananas maturo in primo
piano, accompagnati da profumi agrumati di cedro tendente a cedro candito
di Amalfi. Speziatura dolce e morbida di anice stellato. Le sensazioni
sono di media intensità, il contesto è di buone complessità e
persistenza, di grande finezza.
Esame gustativo: Secco,
bene in mostra la sensazione pseudocalorica dovuta al contenuto alcolico,
accompagnata da media morbidezza, media acidità ed anche da una buona
sapidità che nel complesso rendono il vino equilibrato. Non manca di
spessore tra lingua e palato, è vino di corpo. Le sensazioni gustative
ricalcano fedelmente quelle olfattive ed il finale che il vino ci lascia
è di un buon fruttato dolce accompagnato da morbida speziatura di anice
finale. Ancora molto fine, di stoffa morbida e suadente, abbastanza
persistente.
Stato evolutivo: Pronto/maturo.
Giudizio finale: Sembra
fare di più dei dodici gradi alcolici dichiarati questo Greco dalla buona
struttura propostoci dall'Azienda Terredora di Paolo. Nasce in quota, a
600m di altitudine, da un vigneto che mostra già in questa vendemmia il
suo alto potenziale e dal quale possiamo aspettarci di più negli anni a
venire. Già in equilibrio ad un anno dalla vendemmia è vino da gustare
subito, servito fresco in calici di buona ampiezza (bene i bicchieri da Sauvignon),
accompagnando...
Abbinamenti:
Secondi piatti di pesce, o anche primi piatti con condimenti a base di
funghi, piatti mari e monti. Evitare gli antipasti... meglio iniziare con
un vino meno impegnativo e meno caldo.
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