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Esame visivo:
Cristallino, giallo paglierino netto,
di media consistenza nel bicchiere muovendosi compostamente e formando sui
bordi archetti abbastanza fitti che scendono in lacrime abbastanza larghe
ed abbastanza lente. Esame
olfattivo: Impatto aromatico tipico dell'uva moscato,
seguito da un buon profumo floreale di fiori bianchi di mandorlo, da un
fruttato di cedro ed albicocca freschi. A seguito di ossigenazione profumi
di mandorla dolce e lieve speziatura di vaniglia. Di media complessità,
molto fine ed elegante.
Esame gustativo: Secco,
sorprendentemente secco, abbastanza caldo/caldo ed abbastanza
morbido/morbido insomma, solare. Bilanciato da medie freschezza e
sapidità. Ha pieno corpo e stoffa fine. Le sensazioni proposte sono
decisamente meno dolci di quanto ci si aspettasse dopo la sola analisi
olfattiva ed il finale è intenso, abbastanza persistente con lieve e
gradevole nota di mandorla. Sempre finissimo ed elegante.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Sorprende
ma lo fa in positivo. All'olfatto ci si aspetta di bere una sorta di
Moscato d'Asti mentre in bocca si gusta un vino asciutto, aromatico ed
elegante, senza alcuna concessione alla dolcezza. Avete mai provato uno
Zibibbo secco come il Lùciri con piatti di pesce? Noi l'abbiam fatto
abbinandoli a calamari con piselli ed il risultato è stato entusiasmante.
Ci si sente come il pescatore che con la propria barca rientra dalla pesca
con un po' di pesce ed insieme alla famiglia, lo cucinano e lo mangiano
bevendoci insieme il vino del luogo, uno Zibibbo secco dell'isola.
Consigliamo a tutti di provare l'esperienza, servendo questo vino fresco
di frigo, in bicchieri da Moscato o Malvasia.
Abbinamenti:
Come aperitivo, antipasti di mare, primi e secondi piatti di pesce in
genere, pasta con le sarde, crostacei a vapore, calamari con piselli.
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