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Esame visivo: Limpido, di colore rubino violaceo di buona
profondità e media concentrazione; la prova della fluidità mette in
risalto un buon numero di archetti e, soprattutto, lacrime dense e ampie:
tra abbastanza consistente e consistente. Esame
olfattivo: Naso "dolce", intenso e di buona persistenza,
che mette in evidenza un bel fruttato fresco e maturo di prugna e ciliegia
in confettura, anche candita, frutti di bosco, tamarindo, un leggero
speziato di chiodo di garofano e pepe, vaniglia e cioccolato. Sul finale
emergono anche note tostate, di tabacco e un chiaro sentore mentolato che
ricorda l'After Eight. Qualità che sfiora l'eccellenza.
Esame gustativo: Secco,
caldo, corpo di bella struttura, buona acidità, tannico ma fine, buona
morbidezza. La bocca è pervasa dal frutto, intenso e succoso, molto
persistente, la ciliegia torna prepotente, soprattutto candita, poi il
tamarindo e l'After Eight. Il finale è molto piacevole, senza
amaritudini, con le note olfattive che si ripropongono fedelmente.
Qualità eccellente.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Chi
ci segue da tempo sa che abbiamo dedicato un articolo a Calatrasi,
un'azienda poliedrica, che produce vino in Sicilia, Puglia e Tunisia. In
quell'occasione degustammo otto splendidi vini. Ora l'azienda ci ha
inviato il Magnifico, quello che a nostro avviso è il vino migliore. Un
vino che nasce puntando al mercato internazionale (non a caso ha la
descrizione in retroetichetta in lingua inglese), ciononostante mostra la
stoffa e l'esuberanza tipicamente siciliane, l'uso del legno è contenuto
e col tempo tenderà a fondersi completamente con i cinque vitigni di cui
è composto. Una prova davvero notevole. Servire a 18° in bicchieri per
Napa Valley Cabernet Sauvignon.
Abbinamenti: Maccheroni al forno, pasta 'a Norma (con melanzane,
pomodoro e ricotta salata), pappardelle al sugo di lepre, costate di
maiale ripiene, agnello alla messinese, capretto arrosto con patate.
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