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Esame visivo:
Limpido, rosso robino luminoso, di buona profondità e
concentrazione, con unghia che accenna appena al granato; ottima la
consistenza, che rivela una grande struttura, archetti fitti e lacrime
dense. Esame
olfattivo: Dopo aver opportunamente ossigenato il vino, emergono con
intensità note eleganti di frutta e spezie, già perfettamente
amalgamate, si percepisce chiara la presenza del tannino, il frutto non è
quello trabordante, esagerato, di molti vini ormai di moda, ma fine, di
alto lignaggio, si percepiscono le bacche selvatiche, la mora, il ribes
sia rosso che nero, la susina nera e la prugna, pepe, sottobosco, accenni
mentolati, il tutto sotto l'egida della freschezza, non c'è stanchezza in
questo vino, bensì solarità, energia. Qualità eccellente.
Esame gustativo: In
bocca non delude, anzi manifesta tutta la sua voluttuosità premessa al
naso: è secco, di corpo pieno ma slanciato, la sensazione calda si
mescola con una incredibile freschezza, tannini forti e di rara eleganza,
appena astringenti e subito ricoperti dal frutto piacevole, da note che
virano verso la liquirizia dolce; la leggera amaritudine presente nel
lungo finale è legata prevalentemente all'estrema giovinezza e alla fitta
trama tannica. la qualità è pienamente confermata.
Stato evolutivo: Giovane/pronto.
Giudizio finale: Il
Magliocco è un vitigno calabrese che, fino ad oggi veniva usato
esclusivamente in uvaggio, a causa della sua forte tannicità e di una
certa rusticità. Il lavoro dei Librandi è stato davvero lodevole e
questo splendido vino si rivela entusiasmante, elegantissimo, di sicura
longevità (elemento sempre più raro). Va assolutamente provato, oggi in
bicchieri da Chianti classico, ma fra
cinque anni, quando avrà raggiunto il suo splendore, sarà d'obbligo il
grande calice per vini rossi nobili ed eleganti.
Abbinamenti: Da
evitare per ora i formaggi troppo stagionati e le carni alla brace, vanno
invece a pennello piatti saporiti a base di carne rossa, con intingoli e
spezie.
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