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Dopo la siccità il maltempo
Roma, 07/08/2002

Non c'è pace per i vignaioli italiani in questa annata 2002. Dopo i problemi al centro-sud causati dalla siccità, eccoci di nuovo a lanciare un altro allarme a causa del maltempo. Nubifragio sulla Lucchesia, tromba d'aria nei dintorni di Firenze, chicchi di grandine grandi come pesche nelle Marche. In provincia di La Spezia pioggia eccezionale, nelle DOC di Bardolino, Valpolicella e Franciacorta, ma anche vigneti del Garda e della Toscana, le grandinate degli ultimi giorni hanno provocato ingenti danni alle coltivazioni, soprattutto alle migliori produzioni viticole.
Messi a dura prova i vigneti di Pordenone ed Udine, così come quelli dei Colli Piacentini e dell'Emilia Romagna. L'Associazione Città del Vino ha chiesto un equo risarcimento facendo leva sullo stato di calamità ed ha auspicato "che lo Stato incentivi anche in Italia le polizze multirischio perché oltre alla grandine è necessario tener conto pure di altri rischi, come la siccità e le gelate. Aree come la Valpolicella, Franciacorta e Bardolino classico hanno subito notevoli danni che stanno preoccupando i produttori. Oltre che con la vendemmia 2002, che si svolgerà fra alcune settimane e che già si preannuncia difficile - prosegue l'associazione - ci sarà da fare i conti con i raccolti dei prossimi anni, già in parte compromessi".
Il ministro Alemanno ha contattato le Regioni danneggiate dal maltempo per intervenire con la massima tempestivita, decretando lo stato di calamità. Il ministro delle Politiche agricole invita le Regioni a fare un primo bilancio dei danni subiti e ad attivarsi al più presto soprattutto a favore delle imprese agricole in difficoltà. Alemanno si è quindi messo in contatto con i presidenti delle Regioni colpite: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.