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Guida dei vitigni:

Malvasia Istriana

Origini:

Ancora oggi si sta cercando di dare una classificazione il più possibile corretta ad una famiglia di vitigni davvero numerosa, ma la cui parentela è ancora dubbia. E' stato il Dalmasso (1937) il primo a ritrovare fonti del 1300 che citano questa varietà a bacca bianca coltivata dapprima in Istria e poi, più generalmente, nel Friuli. Nel 1932 viene descritta nei volumi dell'Istituto Chimico Agrario Sperimentale di Gorizia. Attualmente è coltivata sia nella zona collinare che nella pianeggiante zona doc Grave e nella fascia costiera del Friuli.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia medio-grande, pentagonale o orbicolare, trilobata o intera; grappolo medio, di forma cilindrica, spesso con un'ala, da mediamente compatto a leggermente spargolo; acino medio, di forma sferoidale, con buccia pruinosa, di media consistenza, di colore verde-giallastro. Predilige terreni compatti e ben esposti, sistemi di allevamento espansi con potatura lunga.

Malattie e avversità:

Tollera abbastanza bene le malattie crittogamiche, è un po' più sensibile all'oidio e soffre le carenze di magnesio.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.
Friuli V. Giulia

Carso - 85÷100%

Colli Orientali del Friuli - 85÷100%

Collio Goriziano o Collio - 100%

Friuli-Annia - 90÷100%

Friuli-Aquileia - 90÷100%

Friuli-Isonzo o Isonzo del Friuli - 100%

Friuli-Latisana - 90÷100%

Veneto

Merlara - 85÷100%

Produttori consigliati

Le Vigne di Zamò, Vidussi, Kante, Tenuta Villanova, Mulino delle Tolle, Villa Russiz, Borgo del Tiglio, Paolo Caccese, Dario Raccaro, Maurizio Buzzinelli, Andrea Visintini, Damijan Podversic, Castelvecchio, Gradis'ciutta, Il Carpino.

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