| Le degustazioni in anteprima | |||
Gianni Masciarelli è senza dubbio un personaggio chiave del vino italiano. Il suo sogno è sempre stato quello di fare il vino più emozionante del mondo; può sembrare un'aspirazione un po' eccessiva e irraggiungibile, ma lui è fatto così, è esagerato nei sogni, nelle aspirazioni, nella cura meticolosa con la quale gestisce la sua azienda, nell'impegno estenuante che mette in vigna ed in cantina, seguendo in prima persona ogni singolo passaggio, fino all'imbottigliamento e alla spedizione. Gli uomini che lavorano con lui, collaboratori, vignaioli, cantinieri, sono rimasti inevitabilmente contagiati e trasportati in quest'enfasi, quest'energia vitale che col tempo ha finito per trasferirsi inevitabilmente (e con nostra grande gioia) nei suoi vini. Ed il suo grande amico e maestro, Edoardo Valentini, il "folle" che ha creduto nel Montepulciano e nel Trebbiano, vitigni considerati senza speranza persino dagli enologi più esperti e blasonati, gli ha passato in qualche modo la sua esperienza e quella stessa carica che in tutti questi anni gli hanno consentito di diventare un mito, non solo in Abruzzo, ma in tutta la penisola. L'intento di Masciarelli era quello di valorizzare al massimo queste uve e dimostrare che, se si studia seriamente il terreno su cui è giusto impiantare, se si opera una selezione clonale accurata, se si dà realmente il tempo alla natura di consentire a queste piante di acclimatarsi (e ci vogliono almeno vent'anni!), soltanto allora si potranno ottenere dei risultati veri, non dettati dal caso, ma dalla grande esperienza maturata, dalla capacità di sapere interpretare il vitigno, l'annata e tutte le possibili varianti che si presentano durante il ciclo riproduttivo delle piante. E' così che si arriva a produrre i vini "pensati", senza scorciatoie, senza trucchetti, senza ragionare in termini di business. E per fare questo ci vuole un amore viscerale per la propria terra, un grande rispetto per la natura ed una forza di volontà incrollabile. Tutto questo è Gianni Masciarelli, che ci sta regalando ormai ogni anno, senza sbagliare un colpo, degli autentici gioielli enologici. Ed il Trebbiano d'Abruzzo Marina Cvetic 1999 (Marina è sua moglie, insostituibile collaboratrice) conferma quanto abbiamo premesso; fa addirittura qualcosa di più, ribalta qualsiasi concetto su questo vitigno, del quale si è sempre pensato male, dimostrando di essere un autentico capolavoro. Guardandolo nel bicchiere si rimane impressionati dal colore intenso, dorato, luminosissimo; nel far roteare il liquido si capisce immediatamente la grande carnosità che lo avvolge, la ricchezza di estratto e di alcol. Ma accostandolo al naso, si riceve una sensazione non di opulenza, di tracotanza, di pesantezza, bensì di incredibile eleganza, raffinatezza; eppure si sta parlando di un Trebbiano, non di un Sauvignon o di uno Chardonnay. Un'uva che ancora oggi, almeno in Abruzzo, è coltivata esclusivamente a tendone, uno dei sistemi più usati in Italia, grazie al fatto che garantiscono enormi quantità di prodotto. Ovviamente nell'azienda di Masciarelli la filosofia è ben altra, si fanno potature drastiche, si evita di stressare la pianta per consentirle di concentrare le sue energie su quei pochi indispensabili grappoli. E nel bicchiere affiora il frutto dolce, quasi tropicale, composito, si va dalla mela cotogna alla pesca gialla matura, dall'ananas al mango, fino ad arrivare al miele, alla cera e alla vaniglia. In bocca è un'esplosione d'energia solare: gli oltre 14° di alcol non sono affatto brucianti, ma si fondono perfettamente con il frutto; sapidità e freschezza sono ben amalgamate, in un tutto che non è e non può essere ancora armonico. Il vino è ancora un bambino, lo dovremmo risentire fra 6 mesi e più, dopo il giusto riposo in bottiglia. La persistenza è sbalorditiva, equiparabile quasi a quella di un grande Trebbiano passito, ma non c'è da stupirsi, qui ci troviamo di fronte ad un estratto che è di poco inferiore. Un vino da prenotare assolutamente, almeno sei bottiglie, perché avrà anche il dono di una eccellente longevità, potete scommetterci. Se oggi è buonissimo, fra 5 anni e più sarà un capolavoro. Provare per credere. 92 punti in crescita. R.G. |
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