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Esame visivo:
Cristallino, giallo paglierino carico e
molto vivace con riflessi verde-oro. La vivacità dovuta ad importante
acidità si preannuncia già dal movimento nel bicchiere: il vino
rattrappisce sui bordi ma lascia al tempo stesso archetti abbastanza
fitti che scendono il lacrime abbastanza larghe/larghe ed abbastanza
lente, è un vino abbastanza consistente/consistente. Esame
olfattivo: Intenso, variegato, si presenta al naso
con nota agrumata di agrumi gialli quali cedro di Amalfi e limone, ma
anche con profumi fruttati di frutta secca quale nocciola, grassi di crema
di nocciole
ed una punta di vaniglia. Con l'ossigenazione i profumi si fanno più
suadenti, il cedro diventa cedro candito ed anche miele di agrumi, e
vengon sù sentori morbidi di cera d'api. Complesso ed elegantissimo.
Esame gustativo: Secco,
abbastanza caldo e di buona morbidezza preannunciataci da alcune
sensazioni olfattive. Il nerbo acido è la caratteristica che più lo
contraddistingue: fresco/acidulo è la definizione, un po' di sapidità.
In bocca provoca una salivazione come pochi vini che abbiamo assaggiato,
ma sa essere al tempo stesso molto suadente in virtù dell'ottima
struttura e di un po' di morbidezza, peraltro ben amalgamata con il resto,
regalatagli dalla vendemmia tardiva. Ben rispecchia i profumi
dell'olfattiva, sfiora l'eccellenza ed ha finale lungo e variegato,
dapprima asprino e poi via via sempre più suadente.
Stato evolutivo: Quasi pronto, tra un anno sarà perfetto.
Giudizio finale: Ancora
un'ottima prove del saper conciliare tradizione ed innovazione. Il Vigna
del Monaco ha tutto della Falanghina, ha quell'agrumato e agrumato candito
che tanto ricordano la Costiera, ha il miele ed altre note morbide che ricordano alcuni
Chablis e,
soprattutto, una freschezza, dovuta probabilmente alla maturazione in
quota (la vigna si trova ad un'altitudine di più di 400m s.l.m.) un'acidità
dicevamo, che lo rende probabilmente unico. Grandi
potenzialità di invecchiamento, da servirsi fresco di frigo in bicchieri
da Chardonnay.
Abbinamenti:
Quando si dice che la Falanghina va bene con i frutti di mare si dice il
giusto. Qui può trattarsi anche piatti caldi quali sauté di vongole
veraci o linguine all'astice. Può reggere il confronto anche con salmone
o pesce spada affumicato.
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