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Guida dei vitigni:

Montonico bianco

Origini:

Non si conoscono le origini di questo vitigno a bacca bianca, coltivato da molto tempo nell'Italia centrale. Viene citato dal Sannino (1892) come il più importante vitigno della provincia di Teramo. Non ha nulla a che vedere con il vitigno omonimo coltivato nel versante ionico della Calabria. Ha molti sinonimi, quali Bottato, Caprone, Trebbiano montanaro, Ciapparone, Uva racciapoluta, Uva fermana, Uva regno. E' uno dei vitigni che stanno scomparendo, presente ormai solo nei vecchi vigneti.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia medio-grande, pentagonale o orbicolare, pentalobata; grappolo grande, di forma cilindrica o cilindrico-conica, molto allungato, a volte biforcato, piuttosto serrato; acino medio o medio-grande, di forma sferoidale, con buccia mediamente pruinosa, consistente e spessa, di colore giallastro con screziature marroni. Predilige terreni asciutti, collinari e ben esposti, sistemi di allevamento espansi con potatura medio-lunga.

Malattie e avversità:

Si difende molto bene dai freddi invernali, è tollerante alla peronospora e all'oidio; in annate piovose, il grappolo è soggetto al marciume

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