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Roma, 08/05/2002
Morato 2000
Tipologia: Rosso Lazio I.G.T.
Vitigni:  tor de' passeri
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: Strade Vigne del Sole
Prezzo: € 10,00 (bottiglia da 750 ml)

Esame visivo: Cristallino, rosso rubino netto, compatto e composto nel bicchiere, allo scuotimento si attacca bene alle pareti lasciandole tinte di rosa e formando archetti abbastanza fitti/fitti che scendono in lacrime di buona larghezza e molto lente: consistenza quasi piena.

Esame olfattivo: L'impatto è subito intenso, dopo una lieve vinosità iniziale, si apre a profumi aromatici d'erbe, di liquirizia, e fruttati di ciliegia, che via via si scurisce, fino alla visciola matura e visciola sotto spirito, poi alla prugna, in una lenta progressione che va di pari passo con l'ossigenazione. Note terrose di sottobosco e terra di castagno, poi tostate di cacao appena torrefatto ben si mescolano al frutto che comunque resta in primaria evidenza. Altre note dolci e balsamiche di alloro o si aggiungono alle sensazioni fin qui provate. Elegante, intenso, complesso.

Esame gustativo: Secco, abbastanza caldo/caldo, abbastanza morbido, di vivace nerbo acido che rende il vino abbastanza fresco ed anche qualcosa di più, il tannino presente in grande quantità (la definizione è abbastanza tannico/tannico) è di ottima fattura, appena ancora un po' troppo in evidenza ma perfetto tra qualche anno. Ben spesso tra lingua e palato, per niente stancante, per via della prevalenza delle componenti fresche, di quelle mineral-terrose, e del tannino, che insieme ci fanno prevedere una positiva evoluzione. Finale lungo, d'erbe aromatiche, di frutta sotto spirito ed anche un po' minerale. Non completamente appagante ma invitante al rinnovo della beva. Fine, progressivo ed in progressione.

Stato evolutivo: Quasi pronto.

Giudizio finale: Altro vino inedito, ottenuto da vitigno tor de' passeri, riconducibile per alcuni versi al sangiovese, per altri alla barbera, per altri alla corvina, per altri versi solo a sé stesso. L'attuale beva incuriosisce per le note d'erbe aromatiche che accompagnano il frutto, per la spiccata acidità, che insieme ci fanno ipotizzare grandi potenzialità di invecchiamento. Di registro opposto al Vino dei Nonni, inizieremmo a berlo tra un anno o due e ne prevediamo una positiva evoluzione anche fino al 2010. Da servire a 16-18° in bicchieri importanti, per vini rossi di gran corpo, bene quelli da Bolgheri o Chianti Classico.

Abbinamenti: Da adesso e per qualche anno con piatti cucinati di carne di manzo con intingoli, carni in umido ed erbe, carni grasse quale maialino al forno con patate. Più in là, selvaggina da pelo e formaggi a media stagionatura.


Voto: 86
in crescita
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