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Serata al Ristorante Moscati in onore dei vini principi del Piemonte firmati P.G. Mascarello

Nell'incantevole cornice delle Langhe piemontesi, la Famiglia Mascarello da oltre 150 anni,
cura una produzione di nicchia di vini doc con uve coltivate biologicamente nel rispetto dell'ambiente.

Roma, 01/03/2005

Ristorante MoscatiRipartiti gli appuntamenti enogastronomici al Moscati Ristorante, Wine bar di Monte Mario che ogni anno dedica alcune serate alla degustazione di importanti etichette nazionali. Il primo evento ha avuto luogo martedì 22 febbraio alle ore 20. Gli onori di casa del General Manager Giuseppe Falconieri hanno dato inizio alla serata, guidata dagli enogastronomi Fabio Turchetti e Clara Sanna. Protagonisti della serata i vini piemontesi del produttore P.G. Mascarello. L'eccellente posizione dei vigneti, unita ad una accurata vinificazione artigianale delle uve, ottenuta attraverso l' impiego delle migliori attrezzature di cantina, consentono una produzione selezionata di vini DOC.
L'azienda, rappresentata dal giovane Stefano Mascarello, responsabile vendite e strategie di sviluppo, è presente sul mercato da quattro generazioni. 
Apertura della degustazione con il Piemonte DOC Chardonnay 2004, vino bianco caratterizzato dal bouquet armonico e fruttato, in abbinamento ideale con gli stuzzichini dell'aperitivo. Sono seguiti i due vini rossi, Dolcetto Dogliani Doc 2001 e 2003 "Cascina Ciaramel", fiori all'occhiello della produzione aziendale, annate davvero rimarchevoli per l'enologia piemontese. Il Dolcetto 2003, particolarmente apprezzato dal pubblico, vino rivelatosi imponente per la sua buona tannicità e la sua freschezza e' altresì caratterizzato dal notevole grado alcolico, caratteristica tipica dell'annata in questione. Il Dolcetto di Dogliani 2001 si è presentato come vino di grande equilibrio per il suo perfetto livello di maturazione, raggiunto grazie ad un paziente affinamento di 2 anni in bottiglia.
Molto apprezzato il Nebbiolo d'Alba Doc 2001, vitigno principe del Piemonte, capace di conferire al vino in questione una notevole struttura, acquisita grazie ad un affinamento naturale in botte di poco superiore ai 12 mesi. La serata si è conclusa con un piacevole Moscato d'Asti Docg 2004, sorprendente per la sua pastosità e dolcezza naturale, per nulla stucchevole che si è sposato splendidamente al delizioso semifreddo alle nocciole con salsa di cioccolato e gianduja proposto dallo chef Leonardo Barbetta. 
I vini sono stati molto apprezzati dal numeroso pubblico di enologi. Tra gli ospiti presenti: la giornalista Maria Leitner, l'imprenditore piemontese Agostino Ferro, il Pr Sandro Rinaldi, lo scultore Alfio Mongelli insieme alla pittrice Simonetta Gagliano.


Ulteriori informazioni: www.ristorantemoscati.it

M. T.      
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