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"Nebbiolo Grapes": convegni scientifici e degustazioni ma...


Quattro giorni con il nebbiolo protagonista assoluto, ma qualche perplessità sui produttori partecipanti


Roma, 05/03/2006
 

Nebbiolo Grapes - Alba 10-12 marzo 2006E' indiscutibile, la convention internazionale che si svolgerà ad Alba dal 9 al 12 marzo 2006, che vedrà il nebbiolo protagonista di convegni scientifici, congressi e degustazioni, è uno degli eventi più importanti e irrinunciabili, che vede coinvolte tutte le zone del mondo dove questo vitigno viene coltivato: Langhe e Roero, Alto Piemonte, Valtellina, Sardegna, Australia, California, Sudafrica, Messico, Virginia e Oregon. Tutto questo è possibile grazie all'impegno congiunto del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, del Consorzio di Tutela vini di Valtellina, del Distretto dei vini di Langhe, Roero e Monferrato, delle Enoteche Regionali del Barolo e del Roero, della Camera di Commercio e dei numerosi enti che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, giunto alla seconda edizione.

Numerose le aziende partecipanti, con ovvia prevalenza di quelle di Langhe e Roero, ma non era materialmente possibile che tutti i produttori fossero presenti. Era necessario, per quanto spiacevole, imporre dei limiti per inevitabili ragioni di spazio, sebbene il numero di produttori sarà notevolmente superiore rispetto alla precedente edizione valtellinese del 2004. Non è quindi il numero dei partecipanti il problema ma, come ha giustamente fatto notare in un suo articolo e sul suo blog il giornalista Franco Ziliani, una questione di "
criteri adottati per decidere quali aziende (e quali vini) fare partecipare alle degustazioni". Inizialmente, lo stesso presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero Giovanni Minetti aveva stabilito un numero massimo di 40 inviti, dando priorità di partecipazione ai produttori associati, criterio adottato anche dal Consorzio di Valtellina. Ma se in Valtellina 40 inviti rappresentano un numero ben superiore a quello degli associati, tale da offrire con certezza a tutti di essere presenti alla convention (e infatti saranno presenti 15 aziende), lo stesso non si può dire per coloro che producono nebbiolo in Langa. Secondo quanto riferito da Minetti, i 40 partecipanti sarebbero risultati coloro, fra i consorziati, che per primi avrebbero risposto all'invito.

Ci troviamo di fronte a un evento a carattere internazionale, che avrà una visibilità ben oltre i confini nazionali, e sarebbe lecito aspettarsi la partecipazione delle migliori aziende albesi, di tutti coloro che hanno fatto la storia del nebbiolo e che non dovrebbero assolutamente mancare a un evento di questa portata. Proprio per questo motivo Giovanni Minetti ha preferito non porre più il limite a 40 partecipanti e consentire anche ai non associati al Consorzio di fare richiesta di iscrizione all'evento. Infatti la schiera degli aderenti si è decisamente ampliata raggiungendo quota 77 (e potrebbe aumentare ancora), ma a questo punto viene da chiedersi come mai nella lista continuano a non comparire aziende di rilievo assoluto, che dovrebbero rappresentare la crème della qualità langarola? Sarebbe importante ottenere una maggiore chiarezza sulle motivazioni di queste assenze, magari dai diretti interessati. Una convention internazionale, che viene organizzata ogni due anni e coinvolge produttori di vino da uve nebbiolo provenienti da ogni parte del mondo, appare (ed è) un evento imperdibile. Cosa spinge lor signori a restarne fuori?

Roberto Giuliani   
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