|
Esame visivo: Cristallino,
bel rosso rubino vivace con riflessi ancora violacei, di media concentrazione e media
trasparenza. Archetti abbastanza fitti che un po’ rattrappendo, scendono
in lente lacrime di media larghezza: abbastanza consistente ed anche
qualcosa di più. Esame
olfattivo: Vinoso
di cantina dove si vinifica all'inizio, poi si apre a sentori vegetali di
mandorla verde e profumi fragranti e fruttati di lampone e succo di
lampone in primo piano, melagrana e ribes rosso. Con l'ossigenazione e
l'aumento di temperatura il frutto rosso si fa marasca sotto spirito ed
affiora amaricante il profumo di rabarbaro. Fine e fragrante, di buone intensità e
complessità.
Esame gustativo: E’
un vino succoso, dalla buona presenza alcolica e di media morbidezza.
Buone l'acidità e la sapidità sempre in evidenza nei vini di questo
territorio a bilanciare le sensazioni. Il tannino è senza pretese, fine
ed appena astringente che noi consideriamo gradevole in vini come il
presente, a rimembrarci il fragrante frutto regalatoci all'olfatto. Vino
di corpo, solido ma gentile nei modi. Il finale ricorda ancora la marasca
e la mandorla, è di persistenza medio-lunga, ed invita a
rinnovare la beva.
Stato evolutivo: Appena
pronto.
Giudizio finale: Tredici
gradi e mezzo e non li dimostra, tredici gradi e mezzo di fragranza, di
frutto fresco, polposo e rosso. Rinnova la tradizione vinicola sicula
senza stravolgerla. Gradevole bevuto a tutto pasto, pesce escluso, a 16°,
in bicchieri di media ampiezza. Stappare mezz'ora prima.
Abbinamenti: Primi
piatti saporosi, paste asciutte con sughi di carne, paste al forno, pasta
alla norma con melanzane e ricotta salata. Formaggi pecorini freschi di primo sale.
|