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La prova del NOVEllo 2000   

Dall'una del mattino del 6 novembre di ogni anno, sono pronti sugli scaffali di enoteche e supermercati i Novelli, vini-frutto per eccellenza, preparati in poche settimane dalla vendemmia, grazie al metodo della macerazione carbonica. Com'è consuetudine, alcuni rivenditori al dettaglio propongono un'anteprima di degustazione per facilitare la scelta da parte dei consumatori. Noi abbiamo approfittato e, su invito della simpatica signora Sabatucci, dell'enoteca omonima di Albano Laziale (Rm), domenica 5 novembre abbiamo valutato una dozzina di Novelli, provenienti da varie regioni d'Italia. Queste sono state le nostre impressioni:

Diciamo subito che quest'anno, rispetto al '99, si denota nei vini un maggiore equilibrio e, soprattutto, una meno marcata amaritudine (la scorsa stagione aveva caratterizzato la maggior parte deli Novelli). Non siamo a livelli entusiasmanti, d'altronde fuori luogo per questa tipologia, ma possiamo dire che abbiamo trovato alcuni prodotti decisamente ben fatti e accattivanti, anche se non tutti contrassegnati da "tipicità".

 - L'I.G.T. Vigneti delle Dolomiti Teroldego Terrazze della Luna, prodotto dall'azienda Cantine Palazzo (Trentino) si presenta con un colore molto concentrato, tra il viola e il porpora, più morbido che fresco, con note fruttate quasi mature, che lo rendono molto piacevole e caldo. Sicuramente è il più atipico ma è ideale per chi è alla ricerca di sensazioni dolci e femminee.

 - Di notevole equilibrio ci è parso il Falò di Lungarotti (Umbria), da uve Sangiovese e Merlot, sottoposte per il 70% a macerazione carbonica, davvero godibile, nel quale il Merlot è ben riconoscibile grazie ad un colore intenso e compatto ed ai profumi vegetali. Sicuramente fra i migliori.

 - Bene il Sassello di Tasca d'Almerita (Sicilia), 12,5% di alcol a dare ricchezza a questo Nero d'Avola e Pinot Noir; profumi di sottobosco che l'intensità e la buona persistenza gustativa ripropongono fedelmente.

 - L'I.G.T. Colli del Limbara Pascal della Cantina del Vermentino (Sardegna), è piuttosto chiuso al naso e presenta accentuate componenti acido-amare che penalizzano la piacevolezza necessaria per un vino di questa tipologia.

 - Molto interessante il Doc Monferrato Capriccio dell'azienda Terredavino (Piemonte), blend di Dolcetto, Barbera e Freisa, mostra un bel ventaglio aromatico di fragola, lampone e marasca; buona freschezza e finale gradevolmente amarognolo.

 - Il Rubicante, I.G.T. Isola dei Nuraghi di Sella & Mosca (Sardegna), è sempre buono e fra i più apprezzati, grazie al perfetto equilibrio fra acidità e morbidezza di frutto. Qualità costante nelle varie annate.

 - Il Rugiolino, prodotto da Villa di Artimino (Toscana), nota per il suo Carmignano, ottenuto da Canaiolo e Sangiovese, è un po' contenuto nei profumi e presenta una certa rusticità.

 - Il Doc Castelli Romani Vingaio (Lazio), Merlot quasi abboccato, per le sue caratteristiche di morbidezza è molto gradito dal gentil sesso; anche questo prodotto, non proprio "vivace", non ha le caratteristiche tipiche del Novello.

 - Bel colore rubino-porpora per il Nuovo Fiore dei Marchesi De' Frescobaldi (Toscana), l'acidità si fa un po' sentire sul palato, ma il caratteristico finale amarognolo è contenuto ed il prodotto si può considerare più che piacevole.

 - L'altro I.G.T. di Sardegna Colli del Limbara Martino dell'azienda di Piero Mancini, ha una buona tipicità e corrispondenza gusto-olfattiva, con le tipiche note di fragola e ciliegia.

 - Ruffino (Toscana) ci propone l'Anteprima, dal bel colore rubino scuro con nuances inchiostrate, profumi morbidi e dolci di frutta rossa e buon equilibrio.

 - Infine il San Lorenzo dell'azienda Melini (Toscana), ha un corretto colore rubino con sfumature purpuree di buona concentrazione, profumi vinosi e fruttati, ma in bocca è scomposto, condizionato anche da una certa astringenza.

Nel complesso ci riteniamo abbastanza soddisfatti, ci sono alcune buone etichette che vale la pena acquistare, soprattutto tenendo conto del prezzo sempre contenuto che si aggira tra le 7.500 e le 10.000 lire. Ci riproponiamo comunque di valutare, appena possibile, altre etichette per darvi un quadro più completo dei prodotti di buona qualità, fermo restando che se vi capita, girovagando lungo lo Stivale, di "catturare" un Novello con i fiocchi, sarà ben gradita una vostra segnalazione sul nostro FORUM.

Roberto Giuliani