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Roma, 17/02/2004
Al via l'ambizioso programma
promozionale completamente focalizzato sull'affermazione dei vitigni
tipici italiani nello scenario mondiale. L'inaugurazione e
presentazione a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia.
Origine è il nome del progetto che vuole portare alla ribalta
l'unicità della storia e cultura del territorio italiano sui mercati
internazionali.
Capofila del grande progetto sono l'ICE, VINITALY e ENOTECA D'ITALIA,
che congiuntamente danno vita ad un forte segnale di sistema coeso al
servizio del settore enologico, con le rispettive professionalità ed
esperienze acquisite sul campo.
Vinitaly, in particolare, è la rassegna mondiale leader del settore,
il punto di riferimento trainante di un mercato che sta attraversando
una fase di riflessione. Puntare sulla qualità si rivela e si
rivelerà sempre più la carta vincente nel gioco della competizione
globale, e per questo Vinitaly vuole essere un elemento trainante
della promozione del vino italiano nel mondo, anche tramite il
progetto Origine.
Origine è la risposta italiana per coniugare con successo la
struttura regionale nazionale e i processi di globalizzazione in atto
su scala mondiale.
Origine è lo strumento promozionale per il consolidamento della
produzione autoctona italiana, finalizzato alla comunicazione
dell'unicità dei vini italiani, delle loro emozioni, della loro
tipicità.
Origine è il contenitore che veicola un messaggio vincente: l'indizzolubile
binomio territorio-cultura e la tipicità come inestimabili vantaggi
competitivi sui mercati mondiali.
Il programma, cofinanziato dalle Regioni, si articolerà sui
principali mercati: Europa, Nord-America, Estremo Oriente, Russia,
declinando le potenzialità della produzione e la ricettività dei
singoli interlocutori esteri.
Origine si avvarrà di un Comitato Scientifico di alto profilo che
fornirà le linee guida essenziali per lo sviluppo del programma, il
Comitato annovera professionalità di indiscusso valore.
E se i dati ISTAT attestano una leggera contrazione delle esportazioni
di vini italiani nel mondo (-3% ad ottobre 2003) e una sostanziale
situazione di stallo sui principali interlocutori commerciali
(Germania, Giappone, Svizzera, ecc.), la ripresa economica della
locomotiva mondiale, gli Stati Uniti, prefigura nuove opportunità di
mercato e un rinnovato impulso alle esportazioni.
Maurizio Taglioni
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