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E venne il tempo della mietitura. Sul pianoro drappeggiato di sole l'estate esibiva i suoi colori.
Lo spirito nomade del vento inseguiva il gesto solenne della falce. Le spighe turgide, mature
strappate dal grembo fecondo della terra furono sguarnite di semi. Sotto la macina possente
perirono schiere compatte di grano e ne sgorgò friabile farina.
La donna con riti millenari,
mescolò lievito e lacrime al ricordo di un tenero amore sbiadito fra il rosso dei papaveri.
L'ardito calore del forno circuì la crosta levigata e la fragranza tepida del frutto della vita addolcì
la fatica dell'uomo.
M.Teresa Santalucia Scibona
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