|
|
Esame visivo: Cristallino,
giallo oro, concentrato ed abbastanza consistente. Esame
olfattivo: Impatto dolce ed intenso, accattivante; ampie le
sensazioni che abbracciano frutta giallo-arancio candita quali scorze
di limone, scorze di arancia, ananas ed albicocca, miele millefiori e note
tostate di mandorla; persistente nel naso con sensazioni balsamiche di
eucalipto ed incenso. Olfatto
variegato e di qualità eccellente.
Esame gustativo: Dolce
come all'olfatto, abbastanza caldo, morbido e ben grasso sul palato,
ben supportato da una vena acidula ed una lievemente sapida che ne
fanno un nettare equilibrato e di piacevole degustazione. Le
sensazioni finali sono dolci e balsamiche insieme, avvolgenti.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Un vino
che si pone ai vertici della migliore produzione italiana nell'ambito
dei vini dolci. Concentrato, spesso, persistente, coinvolgente. Può
durare nel tempo cambiando un po', può complicarsi e completarsi nei
profumi aggiungendo agli attuali, sensazioni eteree derivanti da reazioni di esterificazione,
ma perderebbe senz'altro un po' di freschezza ed il suo colore
diverrebbe giallo ambrato... chi vuole può anche provare, noi
consigliamo di gustarlo cosi' com'è. Con un po' meno zuccheri ed un
po' piu' di alcool il punteggio sarebbe stato stratosferico, in pratica avremmo lasciato fermentare il mosto un
po' più a lungo, chissà... a volte dando di questi consigli
suggeriamo il giusto, a volte prendiamo "cantonate".
Abbinamenti: Formaggi
erborinati non piccanti quali Gorgonzola dolce o un fresco Roquefort.
Data l'opulenza e l'ampiezza oseremmo anche con del fegato grasso d'oca o d'anatra. Pasticceria secca e dolci da forno, bien
sûr.
|
|