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Esame visivo: Cristallino, rosso rubino netto, di
medie consistenza e concentrazione. Esame
olfattivo: Di media intensita' al primo
impatto, che e' un buon fruttato di amarena, mora ed uva passa; questi
frutti sembrano fuoriuscire da una base olfattiva vegetale di
sottobosco, leggera ma presente. I toni evolvono poi verso tostato di
cacao ed anche cioccolato per riempire piu' tardi il naso con sentori
balsamici di eucalipto. Abbastanza persistente, fini le impressioni
finali.
Esame gustativo: Secco,
di media intensita' la sensazione alcolica, nel complesso in
equilibrio morbidezza e freschezza, ha tannino un po' astringente al
quale rimane poco tempo per smussarsi, di media sapidita'. E' di buon
corpo, fine, ed ha buona la corrispondenza gusto-olfattiva.
Stato evolutivo: Pronto/maturo.
Giudizio finale: Valpolicella
della miglior tradizione, ottenuto con la tecnica del
"ripasso", che consiste nel far rifermentare il vino
Valpolicella vinificato ad Ottobre, con le vinacce dell'Amarone,
ancora calde, zuccherine e profumate, appena sgrondate dal buon vino
ottenuto nel mese di gennaio, dopo aver fatto appassire i grappoli sui
graticci. I sentori di uva passa ed il buon naso che ne deriva, si
formano proprio in questa seconda fermentazione. Polenta condita con
sugo di pomodoro e spuntature di maiale, carne alla griglia e
soprattutto coniglio alla cacciatora (con il Valpolicella anziche' con
l'aceto), i piatti che a lui ben si accompagnano.
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