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CON LA VENDEMMIA 2004 IL ROERO DIVENTA DOCG
Si
tratta dell'8 DOCG ottenuta dal Piemonte, di cui 5 a base nebbiolo
Torino, 16/07/2004
Il Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine dei
vini, ha approvato il riconoscimento a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) per il vino
Roero, completando così il quadro dei vini a DOCG prodotti con il vitigno Nebbiolo (con tolleranza fino al 5% di uve Arneis) nel territorio viticolo dell'albese.
Con la dizione Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (DOCG) si fa riferimento a vini che prevedono una disciplina viticola ed enologica di norma più restrittiva rispetto a quelle stabilite per le DOC e che si sottopongono a un ulteriore controllo qualitativo, con la conseguente obbligatorietà di portare uno speciale sigillo in filigrana.
Il sigillo di garanzia, stampato dall'Istituto Poligrafico dello Stato, e rilasciato dalla Camera di Commercio o dal Consorzio di Tutela autorizzato, è giustapposto a chiusura della bottiglia.
Dai dati forniti dalla Camera di Commercio di Cuneo, relativi all'albo vigneti 2003 si ricava che le Aziende Vitivinicole produttrici di Roero iscritte sono
217 mentre quelle produttrici di Roero Arneis sono 595.
La superficie vitata di Roero è di 185.8 ettari dai quali nel 2003 si sono prodotte
838.800 bottiglie, mentre per il Roero Arneis la superficie vitata è di
492.5 ettari per un totale di 3.643.066 bottiglie prodotte.
La zona di produzione del vino Roero è collocata all'interno della provincia di Cuneo e comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di Canale, Corneliano d'Alba, Piobesi d'Alba, Vezza d'Alba e in parte quello dei comuni di Baldissero d'Alba, Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Montà d'Alba, Montaldo Roero, Monteu Roero, Monticello d'Alba, Pocapaglia, Priocca, Santa Vittoria d'Alba, Santo Stefano Roero e Sommariva Perno.
Per quanto riguarda il Roero Arneis con il riconoscimento della DOCG viene introdotta la possibilità della vinificazione con il metodo Spumante.
"La docg - afferma Teresio Delfino, Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole e Forestali - è un patrimonio culturale da tutelare a livello comunitario. Il riconoscimento della docg al Roero è un passo importante che premia la tenacia di un territorio e dei suoi viticultori e contribuisce a esportare un'immagine sempre più di qualità di tutta la filiera vitivinicola italiana".
"Questo prestigioso riconoscimento - dichiara l'Assessore Regionale all'Agricoltura,
Ugo Cavallera - è il frutto dell'impegno e della grande capacità dei viticoltori del Roero, che, in questi anni, attraverso la doc, hanno saputo affermare e valorizzare la propria produzione vitivinicola in un contesto più generale di sviluppo del proprio territorio. Come Regione siamo orgogliosi di avere positivamente contribuito a questa evoluzione. Il riconoscimento della docg, proposto dal Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero e sostenuto con determinazione da tutto il mondo agricolo, è frutto di un forte impegno delle nostre strutture sia in sede regionale che nazionale".
"Il passaggio del Roero da doc a docg - afferma Pier Domenico Garrone, Presidente dell'Enoteca del Piemonte - premia prima di tutto il Nebbiolo, uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi del Piemonte, che adesso è la base di 5 docg piemontesi a dimostrazione di come l'eterogeneità del territorio possa dare vita a vini con personalità forti e differenti nonostante derivino dallo stesso vitigno".
"Il riconoscimento della docg - commenta Luciano Bertello, Presidente dell'Enoteca Regionale del Roero - è prima di tutto un premio alla qualità del prodotto e all'impegno profuso dal territorio nel suo complesso, partendo dalla vigna per arrivare alla cantina, al produttore e al consumatore.
Questo riconoscimento - continua Bertello -lo aspettavamo da molto tempo e deve essere un punto di partenza e non un punto di arrivo, uno stimolo a continuare il proficuo lavoro di valorizzazione e promozione del vino piemontese".
All'interno dell'Enoteca Regionale del Roero, che insieme alle Enoteche Regionali di Acqui Terme, Barbaresco, Barolo, Canelli, Grinzane Cavour, Gattinara, Mango, Roppolo e Vignale Monferratto, costituisce la struttura a rete
dell'Enoteca del Piemonte, è possibile trovare un'ampia scelta di Roero e Roero Arneis selezionati dal comitato tecnico della stessa Enoteca Regionale.
R. G.
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