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Esame visivo:
Cristallino, rosa cerasuolo vivace e
non concentrato di ciliegia ravenna, unghia di aspetto giovane e rosaceo, si muove facilmente nel bicchiere e
forma archetti abbastanza fitti che un po' rattrappiscono ed un po'
scendono in lacrime strette ed abbastanza lente: poco/abbastanza
consistente. Esame
olfattivo: Attacco delicato e gradevolmente fruttato
di ciliegia ravenna e fragoline di bosco a polpa bianca. Finissimo
agrumato a sottolineare l'acidità che già notavamo all'esame visivo. Non
complessa ma estremamente pulito e franco.
Esame gustativo: Secco,
poco/abbastanza caldo, poco/abbastanza morbido e di ottima freschezza,
quasi acidulo. Si avverte una lieve e gradevole astringenza dovuta
probabilmente a quel poco di tannino solubilizzatosi durante la breve
macerazione con le bucce. Non esprime gran corpo ma stiamo parlando di un
rosato e nel contesto nel quale lo immaginiamo va benissimo così. Il
finale è di media persistenza, fresco e gradevolmente acidulo, che invita
a rinnovare l'esperienza. Finissima la qualità.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale:
Non un rosé qualsiasi, è IL ROSE' estivo per eccellenza, da sempre
orgoglio, a ragione aggiungiamo noi che lo conosciamo da quindici anni
almeno, dell'Azienda Rivera tanto che si è voluto identificare il suo
nome con il marchio aziendale. Inutile cercare corpo opulento o profumi
intensi, o goudron o quant'altro... il rosé deve essere così: profumi
puliti, fresco, beverino ma non scontato. Da servirsi fresco di frigo o in
un secchiello con acqua e ghiaccio, anche tutti i giorni estivi, in
bicchieri da rosé, o anche in bicchieri normali
senza starsi troppo a formalizzare.
Abbinamenti:
Antipasti all'italiana o di mare, avocado, insalate di riso o niçoise,
pasta fredda per quanto riguarda l'estate. Minestre leggere e carni
bianche per l'inverno, in questi casi da servire un po' meno freddo.
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