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Roma, 14/02/2001
Primitivo di Manduria Santera 1999
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni:  Primitivo 100%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: Leone de Castris

Prezzo: € 7,10 (bottiglia da 750 ml)

Esame visivo: Limpido, colore rosso rubino intenso, molto bello; la notevole quantità di archetti e lacrime sulla parete del bicchiere denunciano una consistenza piena. 

Esame olfattivo: dati i 14 gradi dichiarati, ci si aspetterebbe una certa pungenza alcolica all'atto dell'inspirazione, ma così non è; al contrario, arrivano subito al naso profumi intensi di ciliegia nera, che vira quasi verso la prugna, matura, ma non sotto spirito. Nel mescolarsi dei sentori si percepisce chiaramente il gheriglio della noce, poui sopraggiunge la liquirizia e una punta di cacao e pepe. La qualità è più che fine.

Esame gustativo: Al palato si conferma vino di stoffa, qui l'alcool è evidente per la notevole percezione pseudocalorica; il corpo è robusto, energico, carico della giusta dose di freschezza (ha poco più di un anno sulle spalle) e di tannini forti ma non polverosi. C'è già un discreto equilibrio, anche se la componente morbida è ancora in inferiorità. In bocca è intenso e di buona persistenza, con ancora la liquirizia nel finale. La qualità è corrispondente. 

Stato evolutivo: Giovane/pronto.

Giudizio finale: Non c'è che dire, il Santera è un vino di razza, ancora da domare, ma che farà faville fra qualche anno. E' un bell'esempio di Primitivo moderno, ricco di personalità e carattere. Consigliamo di acquistarne qualche bottiglia e verificare la sua evoluzione.   

Abbinamenti: Per ora, data la sua aggressività tannica, sconsigliamo le carni cotte alla brace, dove le componenti amare si andrebbero a sommare, mentre vanno benissimo gli arrosti  e la selvaggina da pelo cotta in sughi saporiti con spezie dolci; accompagna anche formaggi stagionati e abbastanza piccanti.


Voto: 84
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