|
|
Esame visivo: Cristallino,
giallo paglierino medio con nuances verdoline, di buona consistenza
(lacrime abbastanza numerose che scendono lentamente sulla parete del
bicchiere).
Esame
olfattivo: colpisce immediatamente per l'intensità
dei profumi e la buona persistenza, è senz'altro di qualità fine,
confortato da un'ottima successione di aromi varietali quali erba
appena tagliata, margherite di campo, mela verde, pesca acerba, uva
spina, salvia, lievi note citrine ed un finale che ricorda il
caratteristico sentore di pipì di gatto.
Esame gustativo: secco,
la giusta quantità di alcol gli dona una piacevole sensazione di
calore; si percepisce forse una punta acida di troppo attorno al
palato che prevale sulle componenti morbide, rendendo il vino non
ancora perfettamente equilibrato. Di buon corpo, nel deglutire si
sente una buona intensità che restituisce solo in parte ciò che
aveva premesso all'olfattiva. Cede un pò sulla persistenza, proprio a
causa del permanere della sensazione
acido-citrina.
Stato evolutivo: Giovane/pronto.
Giudizio finale: Punto
di forza di questo Sauvignon è senza dubbio la qualità olfattiva che sfiora
l'eccellenza. Nella gustativa ci si aspetterebbe una P.A.I.
altrettanto precisa e convincente, ma riteniamo che il vino sia ancora
in gioventù e, probabilmente, quando raggiungerà un equilibrio
maggiore, potrà dare grandi soddisfazioni.
Abbinamenti:
Per chi ama il pesce, lo sposalizio con questo Sauvignon è
praticamente perfetto; può andare benissimo il rombo (molto amato
nella cucina francese) con contorno di peperoni rossi, ma anche il
nasello in salsa al basilico, ancora meglio la mousse di pesce (trota)
al caviale. E' ovvio che, le caratteristiche di questo vino richiedono
piatti con buone componenti aromatiche (ecco perché salse e peperoni)
e una media grassezza (il vino pende più dal lato della durezza che
della morbidezza, quindi il piatto di pesce deve avere caratteristiche
più "dolci", pertanto è meglio non esagerare con il
limone). Buon appetito.
|
|