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Esame visivo:
Mostra immediatamente corpo e struttura
da vendere questo pugliese a base di Primitivo che si presenta quasi
cristallino, amaranto profondo senza cedimenti sull'unghia che si presenta
ancora violacea, impenetrabile in trasparenza, tinge decisamente il
bicchiere e forma archetti fitti che scendono in lacrime lente e larghe:
pienamente consistente. Esame
olfattivo: Deciso sin dal primo impatto il frutto che
emerge da questo vino: piccoli frutti di bosco scuri quali mora e ribes
nero, ma anche visciola nera secca. Lieve inizio di confettura dei Tutti
Frutti sopramenzionati. Toni dolci e floreali di violetta
cristallizzata e speziature lievi di mandorla tostata e vaniglia. Sensazioni appena
selvatiche di pelliccia bagnata. Balsamico di alloro. Intenso e fine.
Esame gustativo: Secco,
caldo, abbastanza morbido ed abbastanza fresco, tanto colore e tanto tannino
ancora un po' astringente, abbastanza sapido. In bocca è più che di
corpo: robusto; è tanto l'estratto che si avverte tra lingua e palato che
sembrano non potersi toccare per via della materia tra loro presente. Le
sensazioni finali sono intense, e ricalcano i toni fruttati ed appena
selvatici dell'olfatto. La stoffa è ancora un po' ruvida, ma anche in
gustativa il quadro è intenso e fine, lungo e con un po' di astringenza
che non demorde.
Stato evolutivo: Quasi Pronto, malgrado i quattro anni suonati,
potenziale per un lungo invecchiamento.
Giudizio finale: Tutti
Frutti da questo Triusco di Rivera che mostra, e come non potrebbe,
affinità agli ormai mitici cugini conterranei di Felline e di Sinfarosa...
e Sonoma Valley trema... I Primitivi di Puglia hanno ormai eguagliato gli
Zinfandel Californiani, ma sono proposti a prezzi decisamente più bassi.
E' un vino novità questo di Rivera, che alla sua prima uscita allo
scoperto mostra già quale possa essere il suo potenziale una volta
affinate le tecniche di vinificazione. Il tanto frutto in esso presente ce
lo fa consigliare servito in bicchieri da Syrah,
stappato una mezz'ora prima di servire.
Abbinamenti:
Brasciole alla barese di carne di cavallo, castrato in uimido,
preparazioni saporose di carni rosse in genere. Formaggi saporosi non
troppo salati a media stagionatura, ci vengono in mente i "Fuori
Zona" Bitto e Formai de Mut dell'Alta Val Brembana, ma va bene anche
un caciocavallo non stagionato.
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