Lavinium rivista di vino e cultura online La newsletter di laVINIum    Cerca nel sito   Esalazioni etiliche, il blog di laVINIum    laVINIum feed rss
Newsletter   |   Scrivici

Notizie e attualità
Gli editoriali
Le recensioni
Le notizie e gli eventi
Le principali zone vinicole del mondo
Il vino nel bicchiere
I Produttori
I vini degustati
Le degustazioni dei vini del supermercato
Disciplinari e termini
Le Doc e le Docg suddivise per regione e sempre aggiornate
Le Dop e Igp, olio, carni, formaggi, ortofrutta e cereali, prodotti di panetteria
I Consorzi di Tutela
L'enciclopedia del vino
La vite fuori e dentro
La descrizione dei vitigni
Le uve che compongono i principali vini
Le occasioni speciali
La cantina ideale, gli abbinamenti, i calici adatti e le temperature di servizio
Degustazioni verticali e comparative, verifiche, anteprime e riassaggi
Andiamo a vedere
Le strade del vino online
Le manifestazioni enogastronomiche nel mondo
Fuori dal coro
Il club
Le poesie dedicate al vino e non solo
I siti amici, volete segnalare il vostro sito su laVINIum? Seguiteci...

Metafora AD Network

lavinium editoriali

 


La Brugherata: tradizione, passione e innovazione



Roma, 4/12/2006
 

Nei vignetiQualche settimana fa, stimolato dalla curiosità mia e della mia compagna Cristina (che è originaria di queste terre), mi sono concesso un giro nella Valcalepio alla scoperta del Moscato di Scanzo. Come spesso accade questo vitigno ha un antico lignaggio e se ne trovano tracce scritte a partire dal 1300, dove viene citata la quantità di "moscatello" che i mezzadri dovevano conferire al feudatario. Da quell'epoca ha subito alterne fortune, simili a molti altri vini del nostro bel paese, e, solo recentemente, attraverso un disciplinare più rigido e ad una migliore attenzione dei produttori, si è giunti a degli ottimi livelli qualitativi. Il Moscato di Scanzo si presenta con un grappolo piccolo e spargolo e viene coltivato prevalentemente a pergola. Il lavoro in vigna è piuttosto lungo e termina con la vendemmia che, solitamente, avviene durante il mese di ottobre. Segue un appassimento di almeno venti giorni sui graticci e quindi si procede alla pigiatura. L'invecchiamento avviene in contenitori di acciaio e la sua commercializzazione è consentita due anni dopo la vendemmia.
Nel 1982, a tutela di tale prodotto, è nato il Consorzio Moscato di Scanzo il quale, dopo un lungo e sapiente lavoro, è riuscito ad ottenere, nel 2002, la DOC. Del Consorzio fanno parte una trentina di cantine, per lo più a conduzione familiare, che sono in continua crescita in termini di produzione e di qualità.

La Brugherata e le sue rose
Meta del nostro viaggio è "La Brugherata".
Azienda relativamente giovane, nasce nel 1985, coniuga egregiamente il rispetto della tradizione, continuando nella produzione di un vitigno storico, con la necessaria innovazione sia in vigna che in cantina.
L'azienda è oggi un vero e proprio giardino dai colori sfavillanti. Stupende rose di infinite varietà fanno da contorno alle vigne che dall'ingresso della proprietà risalgono lungo la collina. Ad accoglierci troviamo la brava e competente Frida Tironi che ci illustra la filosofia e l'architettura dell'azienda (splendide le due sale per le degustazioni).
La produzione è costituita da uno spumante metodo classico ottenuto da uve pinot grigio e pinot bianco, da due bianchi, Vescovado e Vescovado selezione (prevalentemente da pinot grigio e chardonnay), da tre rossi, Doglio e Vescovado (uvaggio di Cabernet e Merlot) e Priore (Cabernet Sauvignon in purezza) e, naturalmente, dal Moscato di Scanzo. La gamma è completata da una grappa di Moscato di Scanzo e da una piccola produzione di olio.
I nostri assaggi si sono concentrati sul Priore e sul Moscato.

Priore. Questo rosso di buona struttura viene prodotto selezionando le migliori uve Cabernet Sauvignon dell'azienda che, dopo una lunga macerazione, vengono avviate ad un periodo di invecchiamento in botti di rovere di Allier. Il colore è di un rubino intenso e brillante. Al naso è ben chiara una nota di speziatura ma ben presto è il frutto a prevalere. Le note di frutta rossa rincorrono quelle di confettura, di vegetale e di una piacevole sfumatura minerale. In bocca l'impatto è importante, sapido. L'acidità è buona ed il tannino abbondante e perfettamente levigato. Il finale è lungo e di gradevole persistenza. Lo abbiamo provato con alcuni formaggi della zona ma siamo sicuri che farebbe buona compagnia a molte ricette bergamasche e non, prima fra tutte la polenta!

Moscato di ScanzoMoscato di Scanzo. Della lavorazione abbiamo già detto in precedenza, passiamo quindi direttamente alla fase degustativa. Il colore è un bellissimo rubino, brillante, carico. Il naso è un trionfo di sensazioni: si passa dalla rosa al miele, dai chiodi di garofano alla confettura per finire con una piacevole nota di liquirizia. All'assaggio ritroviamo la stessa ampia gamma rilevata nella fase olfattiva. L'impatto è vellutato, gradevolissimo e se ne avverte appena la buona tannicità. Il finale è piacevolissimo, lungamente persistente. Ottimo vino da meditazione lo vediamo benissimo in compagnia di formaggi erborinati o di dessert a base di cioccolato.


Per contattare l'azienda:

La Brugherata S.a.s.
Via Medolago 47 - Scanzorosciate (BG)
Tel. 035655202

Giovanni Vattani   
linea fine
© 2000-2008  laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito.
Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione
della direzione editoriale.
lavinium@lavinium.com

Valid HTML 4.01 Transitional          Valid HTML 4.01 Transitional