Lavinium rivista di vino e cultura online La newsletter di laVINIum    Cerca nel sito   Esalazioni etiliche, il blog di laVINIum    laVINIum feed rss
Newsletter   |   Scrivici

Notizie e attualità
Gli editoriali
Le recensioni
Le notizie e gli eventi
Le principali zone vinicole del mondo
Il vino nel bicchiere
I Produttori
I vini degustati
Le degustazioni dei vini del supermercato
Disciplinari e termini
Le Doc e le Docg suddivise per regione e sempre aggiornate
Le Dop e Igp, olio, carni, formaggi, ortofrutta e cereali, prodotti di panetteria
I Consorzi di Tutela
L'enciclopedia del vino
La vite fuori e dentro
La descrizione dei vitigni
Le uve che compongono i principali vini
Le occasioni speciali
La cantina ideale, gli abbinamenti, i calici adatti e le temperature di servizio
Degustazioni verticali e comparative, verifiche, anteprime e riassaggi
Andiamo a vedere
Le strade del vino online
Le manifestazioni enogastronomiche nel mondo
Fuori dal coro
Il club
Le poesie dedicate al vino e non solo
I siti amici, volete segnalare il vostro sito su laVINIum? Seguiteci...

Metafora AD Network

lavinium editoriali


Impressioni, novità, commenti al ritorno dal 36° Vinitaly. Qualcosa del Centro-Sud

Roma, 14/07/2002

...altre tra le nostre esperienze degustative al Vinitaly. Tutto da rivedere, certo, da verificare in sede, con calma, da meditare... pur tuttavia ecco di seguito alcune delle nostre più positive impressioni:

Oro di Re - Fattoria del BuonamicoOro di Re 1999 - Fattoria Buonamico
Una delle migliori esperienze da vino dolce del Vinitaly. Potenza garbata, eleganza infinita, piena classe... no, inutile compararlo ai Sauternes... è un altro vino. Ben 14 gradi e mezzo di alcole accompagnati da altri 5 o 6 gradi zuccherini non svolti, ma ben sostenuto da nerbo acido, per niente stucchevole. Fiori, nettare, cotognata e mostarda di frutta chiara; eleganti note mineral gessose... un grande vino da Montecarlo giustamente elevato all'olimpo dei grandi vini dal Gino nazionale. Modestamente sottoscriviamo.

Re Sole - Stefano MancinelliRe Sole - Stefano Mancinelli
Grandi rossi da Lacrima di Morro d'Alba chez Mancinelli. Accolti dal titolare abbiamo degustato tre magnifici esemplari da questa rara denominazione. Il "sensazioni di frutto", ottenuto da macerazione carbonica che esalta ancor di più le peculiarità di questo vitigno, la Lacrima DOC dal Podere S. Maria del Fiore, per culminare nel fantastico Re Sole... anche qui 14 gradi e mezzo di rosso dolce da Lacrima di Morro d'Alba, esce come Vino da Tavola ma non lasciatevi ingannare dalla dicitura in etichetta, è un vero capolavoro: scuro inchiostrato impenetrabile, viola candita, frutto scuro ed intenso, frutto candito e secco, sottobosco, visciole, fichi secchi, noci ed appena del chiodo di garofano. Da tenere a mente e verificare, al più presto.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Gaiospino 2000 - Fattoria CoroncinoVerdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Gaiospino 2000 - Fattoria Coroncino
Non siamo dei fanatici del vino bianco passato in legno piccolo ma qui il simpatico ed autodissacrante Lucio Canestrari ha saputo trovare un equilibrio da manuale tra il frutto e la classe di questo verdicchio. Solo un 20-30% del mosto ottenuto, secondo le annate, fermenta in tonneaux di rovere mentre il resto in acciaio inox. Carico ed allo stesso tempo luminoso, ampio all'olfatto: vegetale di tiglio, fruttato di mela renetta matura, quasi cotogna, carnosa, che sfocia nel frutto esotico; appena ammandorlato nel finale persistente e di gran classe... proudly Verdicchio, ad un prezzo da sempre interessante.

Spumante 2001 - F.lli NapolitanoAglianico Spumante 2001 - F.lli Napolitano
Ce l'aveva proposto così... tanto per concludere il piacevole incontro come si suol dire "a tarallucci e vino". - "Mah, sì, è un vino che facciamo da tanti anni, un po' una tradizione, neanche DOC." - diceva il titolare, Dott. Giulio Napolitano. Ebbene questo "spumantino" ci ha letteralmente entusiasmati. Entusiasta anche lui dei nostri commenti, il Sig. Giulio ci ha voluto omaggiare di due campioni di questo aglianico speciale in tutti i sensi per studiarlo più approfonditamente... Degustato, recensito... subito online!

Cerasuolo di Vittoria 2001 - PlanetaCerasuolo di Vittoria 2001 - Planeta
Difficile avvicinarsi al frequentatissimo stand di quella che è da qualche anno la più importante azienda vitivinicola di Sicilia che, in occasione del Vinitaly, ha voluto omaggiare la manifestazione portando una novità. Non più solo IGT in casa Planeta, ci spiega l'affabile Francesca che ha trovato il tempo per dedicarci qualche minuto. Parte il "Progetto D.O.C." che si propone di esaltare le varietà tipiche isolane, sviluppandone le grandi potenzialità. Tanto frutto rosso, fragola, ciliegia ed anche un po' del frutto originario in questo riuscitissimo Cerasuolo. A noi i vini ottenuti con, fra l'altro, il frappato, ci ricordano quelli a base di alicante... qualcosa in comune tra i due vitigni?... da verificare.

Moscato Passito di Pantelleria Orù - Enopolio di PantelleriaMoscato Passito di Pantelleria Orù - Enopolio di Pantelleria
Mauro, nostro corrispondente dalla Toscana, sommelier professionista in Follonica, all'assaggio di questo Passito di Pantelleria si è entusiasmato come è parfois suo costume e ne ha acquistato in quantità per l'allora "suo" ristorante che non possiamo non consigliarVi, da noi pluricollaudato: "Vittorio" al nuovo porto turistico, località Puntone - Scarlino; ora comunque Mauro si occupa dei due ristoranti del Villaggio Turistico Maresì ****. Uva passa, fichi secchi alle erbe aromatiche e vaniglia, albicocca secca, cedro candito, pasta di mandorle; uno spettro sicuramente più ampio di quanto appena elencato in questo riuscitissimo vino da meditazione della più bella isola d'Italia.

Dettori 2000 - DettoriDettori 2000 - Dettori
Vigne che più vecchie non si può, dai 60 ai 120 anni, per questo Cannonau sardo di nome Dettori, dal nome delle tenute omonime. Vigna vecchia fa buon vino, diremmo parafrasando un noto proverbio per così dire "avicolo". Quali profumi... quale ampiezza! ...Dettori si presentava con tre cannonau tra i quali l'unica effettiva differenza non era il ciclo produttivo ma l'età dei vigneti dai quali era stata raccolta l'uva: 40 anni per il Tuderi, 40/60 anni per il Tenores, 60/120 anni per il Dettori. Li abbiamo provati in progressione godendone la bontà in un crescendo conseguente. Così a caldo ci è parso di trovarci al cospetto dei più interessanti vini a base del vitigno principe di Sardegna... avremo modo di riprovare, di meditare e di tenervi informati. Secondo noi si parlerà di Dettori in futuro molto più di quanto non sia accaduto sino ad ora.

linea fine
© 2000-2008  laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito.
Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione
della direzione editoriale.
lavinium@lavinium.com

Valid HTML 4.01 Transitional          Valid HTML 4.01 Transitional