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Roma, 15/04/2003
I numeri del Lazio al 37° Vinitaly: 75 aziende vinicole all'interno dello stand allestito dall'Arsial - Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio, un'imponente costruzione dal dominante colore bianco naturale che esibiva il collaudato logo "Lazio caput mundi". A queste si aggiungevano altre 12 aziende vitivinicole con stand indipendenti e 32 produttori di olio per un totale di 1 milione e 300 mila euro di investimento.
Importanti le presenze all'interno dello stand; dal presidente della giunta regionale Francesco Storace, passando per l'assessore regionale all’agricoltura Antonello Iannarilli ed arrivando a due testimonial d'eccezione: Miss Italia 2000 Tania Zamparo e Christian De Sica.
"Investire sul vino e sull’olio - ha detto Francesco Storace - significa investire su tutta la filiera agroalimentare, visto che questi sono i due prodotti di punta per l'immagine di una regione". Alle parole del presidente della regione si sono aggiunte quelle dell'assessore Iannarilli il quale ha spiegato che la Regione è impegnata in una campagna di informazione verso i consumatori ed i ristoratori per affermare i vini del Lazio nei ristoranti di Roma, meta di tanti turisti. "Sono saliti a circa 500 - ha detto - i ristoranti romani dove è possibile gustare almeno 8 prodotti laziali". L'assessore ha inoltre insistito sulla comunicazione, ricordando che vini e oli laziali non hanno nulla da invidiare a quelli più famosi di altre regioni.
Più spassose le presenze dei due vip laziali: Tania Zamparo si è lasciata massaggiare in pubblico con l’olio extra-vergine d’oliva del Lazio e Christian De Sica ha a lungo tenuto banco con le sue innate verve e simpatia nella sala congressi allestita all'interno dello stand laziale, attirando l'attenzione di migliaia di visitatori al punto da causare, nel momento della sua esibizione, un "pienone" all'interno padiglione 16.
Nell’ambito del 37° Vinitaly, come accade ormai ogni anno, Veronafiere ha organizzato l’11ma edizione del Concorso Enologico Internazionale: più di 3000 vini provenienti da tutto il mondo per contendersi menzioni speciali, medaglie d'oro, d'argento e di bronzo. 16 i vini laziali premiati, tutti provenienti dallle provincie di Roma, Frosinone e Latina. Tre sono state le cantine che si sono maggiormente contraddistinte: l'Azienda Agricola Casale del Giglio con 4 premi ricevuti (per il Merlot ed il Petit Verdot 2001, il Cabernet Sauvignon 2000 ed il Mater Matuta 1999), la Cantina Sant'Andrea con 3 premi (per il Circeo Rosso "Sogno" 2000, il Moscato di Terracina Secco "Oppidum" 2002 ed il Moscato di Terracina Passito "Capitolium" 2000) e la Femar Vini - Poggio Le Volpi con 2 premi (per il Frascati Superiore 2002 ed il rosso "Baccarossa" 2001). Ad esse si aggiungono altre aziende che hanno ricevuto un premio ciascuna: la Cantina Cerquetta e la Tenuta Pietra Porzia per i loro Frascati (rispettivamente il Superiore 2002 ed il Superiore "Regillo" 2002), la Vitivinicola Ciolli Damiano per il suo Cesanese di Olevano "Cirsium", le Cantine CO.PRO.VI per il Velletri Rosso Riserva 1999, la Saita - Principe Pallavicini per il Cabernet Sauvignon "Soleggio" 2001, le Cantine Silvestri per lo Spumante Brut 2002 e la Cantina Sociale Cesanese del Piglio per il suo Cesanese "Vigne Nuove" 2000.
Maurizio
Taglioni
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