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Agra è la vita del pastore, che costeggia cupo fra crepacci e dirupi, il torrente dalla voce fragorosa.
E nei giorni squillanti, sereni come un dio preistorico rintuzza il fuoco intorno alla caldaia
e il caldo siero fumante con mestoli di legno, accaglia.
Si spande sul vestito irsuto di lana, l'afrore del vino nuovo
che arroventa la gola. E d'un fiato rapprende la mestizia dell'amata lontana,
la nenia arcana del piffero.
E nel deserto greve della rada sterpaglia
rapido intaglia sulla conocchia della sposa, la fiera solitudine.
Dal volume: "I giorni del desiderio" 1988 Piovan Editore
M.Teresa Santalucia Scibona
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