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Da
Noè al sacro Graal, dal vino come medicina al vino come alchimia, come
ispiratore di poeti o come simbolo del peccato, come liberatore da ogni
freno inibitorio. Il vino come elemento profondamente legato alla
religione e alla storia dell'uomo. Louis Charpentier, grande maestro di
esoterismo e Tradizione, che ci ha già coinvolto in passato con altri
misteri, concentra questa volta la sua attenzione sul nettare degli Dei,
sulla sua presenza costante a fianco dell'uomo, dai tempi di Noè, il cui
nome stesso sembra richiamare proprio quello del vino, attraverso un
gioco di sillabe che trova origine nel termine basco "ano", che
significa appunto vino. L'autore mette in evidenza il fatto che Noè
doveva sapere che con la vite si poteva fare il vino, e che molto
probabilmente attraverso innesti poteva aver dato luce ad
una specifica varietà di vite, in grado di fornirgli quell'ebbrezza
necessaria per raggiungere una particolare condizione d'animo. Ma
se, al contrario di come ci racconta la Bibbia, Noè non fosse stato
l'inventore del vino bensì il babilonese Utnapishtim, che con molta
probabilità lo produsse e distribuì prima ancora che Noè intraprendesse
il suo viaggio con l'arca? In realtà, studiando le origini dei vari nomi
di coloro che facevano parte di quel tempo, secondo Charpentier il vino,
o meglio, quello che allora veniva chiamato vino, esisteva già in
numerose popolazioni, persino in India.
Addentrandoci nella
storia e nelle leggende, l'autore ci racconta che Dioniso, nato dalla
coscia di Giove, avrebbe scoperto la vite durante la sua infanzia,
l'avrebbe coltivata e avrebbe inventato il vino per poi diffonderne la
conoscenza al resto del mondo. Un'altra leggenda ci racconta che Dioniso
fu portato dalle onde in un cofano insieme alla madre Semele, che giunse
a terra morta. Egli fu raccolto da Ino e dalla ninfa Nisa, e
successivamente istruito dalle Muse. La sua provenienza dal mare ci
riporta a Noè, e la radice Ony è assimilabile a Noè, lasciando supporre
la possibilità che si trattasse della stessa persona. La storia si fa
man mano più affascinante e coinvolgente, proponendoci un approccio al
vino originale e suggestivo, come elemento di congiunzione fra le
diverse civiltà del passato, profondamente legato a tutto ciò che è
sacro e divino. Charpentier analizza la simbologia, le Scritture, ci
trasporta in un viaggio affascinante dove il vino è protagonista
assoluto, ma sempre fortemente legato al mistero, tanto da lasciarci
l'impressione, dopo aver letto il libro, che senza il vino gran parte
della nostra storia sarebbe stata molto diversa, e forse molto più
noiosa.
Il Mistero del Vino - Mito e storia della bevanda sacra agli Dei
224 pag.
Euro 19,00
Edizioni L'Età dell'Acquario
E' possibile ordinarlo
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