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Sabato 13 e domenica 14 gennaio la provincia di
Roma è stata coinvolta nella settima edizione di SuperWhites, la manifestazione ideata da
Slow Food e organizzata insieme
alla istituzioni locali di origine per la promozione dei vini bianchi friulani, i superwhites appunto (www.superwhites.it).
Che siano tra i prodotti migliori dello Stivale, nella propria categoria, è ormai assodato, che siano gli unici a mantenere
una certa longevità comincia ad essere anch'esso chiaro, ma che in effetti i migliori bianchi in Italia si producano in
Friuli ancora in pochi lo sanno. Per questo da un'idea di Slow Food, coltivata insieme ad una serie di produttori e al
sostegno della Regione Friuli, è nata la manifestazione che in questa edizione ha deciso di esplorare nuove potenzialità
nell'intento di promuovere l'immagine dei propri gioielli. L'appuntamento di gennaio, al quale seguiranno altre iniziative
in diverse parti d'Italia (4-7 maggio a Slow Fish 2007, 13 maggio a Bologna 2007, 14 maggio
a Milano 2007, 21-24 settembre a Cheese 2007), è stato suddiviso in due parti con degustazioni gratuite e guidate
in enoteche e winebar sabato 13 e con il tradizionale banco d'assaggio di tutte le aziende domenica 14 all'Hotel Cavalieri
Hilton. Per la prima volta insieme ai 16 locali della Capitale i SuperWhites hanno raggiunto anche quattro winebar della
Provincia e precisamente ad Anzio, Aprilia, Ostia e Velletri. L'affluenza è stata degna di una manifestazione ormai nota e
attesa, nella quale è possibile conoscere oltre alla grande ricchezza dei vini bianchi friulani anche i segreti più nascosti,
ad accompagnare le degustazioni infatti sono gli stessi produttori che amorevolmente e con sempre maggiore orgoglio presentano
il frutto di tanta fatica.
Partita sette anni fa dagli Stati Uniti, con le edizioni di New York e Chicago, la manifestazione trova quindi nuovi sbocchi anche
nella provincia italiana con ricadute sicuramente positive, a cominciare da una comunicazione capillare e per certi versi ancor più
mirata delle qualità dei bianchi friulani. Per rendercene conto abbiamo fatto tappa a
Velletri, 40 chilometri a sud della Capitale
nella zona dei Castelli Romani, presso l'enoteca-winebar "Vino&Caffè" di
Roberto Bianchi.
L'affluenza nelle tre ore di degustazione
con i produttori Borgo San Daniele, Edi Keber e Paraschos è stata incessante. Soprattutto giovani e molto esperti gli ospiti che non
hanno voluto mancare l'appuntamento con SuperWhites, segno che la voglia di scoprire le originalità e le emozioni di un vino di qualità
si sta facendo sempre più strada negli under 30.
Emozionanti le degustazioni di tutti i prodotti delle tre aziende presenti, predominante
la presenza del Tocai friulano sia in purezza che in uvaggi dai sentori forti e originali fin quasi all'eccesso, con i vini di Paraschos
che nella loro "naturalità" senza filtrazione, senza aggiunte, senza affinamenti, hanno evidenziato anche qualche difetto. Un pomeriggio
di grande promozione quello di sabato 13 gennaio, che ha portato i produttori friulani a contatto con una realtà solitamente dimenticata
come quella provinciale. E' pur vero, però, che proprio in questi settori della società italiana la concorrenza è meno agguerrita e le
iniziative di questo tipo possono trovare terreno più fertile rispetto a comunità quotidianamente
"bombardate" dal circuito nazionale
della pubblicità. Di sicuro sulle tavole delle moltissime persone che hanno preso parte alla degustazione svoltasi presso Vino&Caffè
diventeranno protagonisti assoluti i bianchi friulani. L'aspettativa dei produttori e della regione è ovviamente quella virtuosa del
passaparola, perché lo sforzo, anche economico, fatto per questa iniziativa diventi un volano dai grandi ritorni di immagine.
SuperWhites si è comunque tenuto anche nella versione "classica"
domenica 14 nella Capitale per rinnovare quei legami già instaurati
negli anni scorsi e mantenersi al centro delle attenzioni di una piazza così importante, per numeri e per qualità del pubblico, come Roma.
Di sicuro SuperWhites ha raggiunto il suo scopo principale: l'amore tra i bianchi friulani, i migliori d'Italia secondo molti, e il
popolo di enofili della Provincia di Roma è scoccato come un colpo di fulmine, se poi sarà un sentimento duraturo sarà il tempo a dirlo. |