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Consigli per gli acquisti: libri da leggere o regalare durante le feste
Roma, 23/12/2007
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Andrea Scanzi: Elogio dell'invecchiamento Alla scoperta dei dieci migliori vini italiani (e di tutti i trucchi dei veri sommelier) Ed. Mondadori pag. 314 Euro 15,50
Il sottotitolo ci fa intuire immediatamente che
questo libro, scritto dal trentatreenne sommelier e giornalista Andrea
Scanzi, si guarda bene dal raccontare di vino in modo pomposo e
cattedratico, al contrario il suo linguaggio diretto e corredato da
giusta ironia ci permette di leggere di cultura enoica senza alcuna
fatica, anzi, con il sorriso sulle labbra. Niente di più azzeccato che
iniziare col ricordare un episodio fondamentale del fin troppo
apprezzato film Sideways, quando Paul Giamatti e Virgina Madsen si
trovano a disquisire sul fascino del Pinot Nero. Andrea prende spunto da
questo duetto cinematografico per entrare nel mondo del vino e
dissacrarlo quanto basta per riportarlo sul pianeta terra. Si badi bene,
l'autore ne è innamorato, ma come tutte le persone che conquistano un
buon livello di saggezza, non si lascia incantare da falsi miti o dalle
mille banalità che inevitabilmente, soprattutto negli ultimi anni, hanno
finito per prendere il sopravvento sui valori profondi che in realtà
legano il vino alla natura e all'uomo. Non è un caso che, pur essendo
sommelier, Andrea Scanzi si diverta ad enucleare i mille difetti, le
ostentazioni, gli atteggiamenti saccenti e plateali che spesso
accompagnano chi svolge questa professione, tanto da aver richiamato
l'attenzione del mitico Antonio Albanese, che ne ha fatto uno dei suoi
personaggi più riusciti.
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Armando Gambera: La vigna in etichetta Storia del Barolo di La Morra Ed. Cantina Comunale di La Morra pag. 198 Per informazioni: tel. +39 0173/509204
Non ci sono dubbi. Un volume del
genere non può mancare in casa di chi ama il grande Barolo e la terra di
Langa. Armando Gambanera ci racconta di personaggi noti e meno noti che
dall'Ottocento ai giorni nostri hanno lasciato un segno importante nella
storia di La Morra, uno dei più importanti comuni che ha contribuito a
rendere il re dei vini famoso nel mondo. Ampio spazio viene dato anche
alle cantine più note, per le quali sono presentate delle vere e proprie
schede con la storia dei protagonisti e dei loro vini. Fondamentale il
contributo di fotografie a colori del bravo Giorgio Bava. Per averne una
copia è necessario rivolgersi alla Cantina Comunale di La Morra.
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Luca Moretti e Antonio Bufi: L'orata innamorata Ricette afrodisiache e narrativa nuda Ed. Coniglio pag. 63 Euro 5,00
Dopo l'Orata
spudorata, la coppia Moretti e Bufi ci propone un altro piccolo,
delizioso volumetto tascabile, questa volta orientato non a salvare il
mondo dal cattivo gusto ma a risvegliarne i sensi, proponendo una serie
di piccoli racconti (fra cui uno dedicato al famoso film porno "Gola
profonda"), legati al mondo ittico ma anche ai dolci e alle
carni, tutto condito con un sano erotismo, a tratti spinto ma mai
volgare. In fondo ad ogni storiella, come nel volume precedente, una
ricetta, descritta sempre con un tocco di originalità e ironia. Fiore
all'occhiello un piccolo dizionarietto di termini che hanno a che fare
in modo trasversale con cibo e vino, come Miracle Blade, alias Anthony
Notaro, cuoco italo-americano che ha acquistato notorietà attraverso la
televendita di coltelli, o Burgertime, uno dei videogames più amati
negli anni Ottanta che è anche un locale di Torino che sforna hamburger,
hot dog e patatine. Si legge tutto d'un fiato, poi si ricomincia.
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Flavio Faganello, Gianni Zotta e Francesco Spagnolli: Vinum Bonum Arte e cultura del vino in Trentino Ed. Priuli & Verlucca Euro 94,50
Il prezzo potrebbe apparire
proibitivo, ma questo non è un libro qualsiasi, né nelle dimensioni (a
occhio direi 40x35 cm), né nel contenuto, perché racchiude in sé una
quantità impressionante di splendide fotografie di Flavio Faganello e
Gianni Zotta. Faganello, nativo di Terzolas-Malè, vissuto a Trento e
recentemente scomparso, è sicuramente conosciuto da chi ama la
fotografia, il grande reporter fu premiato nel 1966 a Firenze per le sue
immagini sull'alluvione. Il volume è scritto, come è prevedibile, in
italiano, tedesco e inglese; i testi sono curati da Francesco Spagnolli,
ma la vera storia passa attraverso le fotografie, molte delle quali sono
d'epoca e provengono dall'archivio personale del grande fotografo.
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Antonio Massara: Cinque Rose di Negroamaro
- Leone de Castris Edizione a cura di Enotime
www.enotime.it pag. 238 Per richiedere il volume: tel. 0832/731112
Non è in vendita, ma ne sono state
prodotte centomila copie, quindi si vi affrettate a richiederlo in
azienda avete buone speranze di poter vantare nella vostra libreria
questo delizioso pocket dedicato al mitico Five Roses di Leone de
Castris, forse il vino rosato più famoso d'Italia. Si tratta di un
romanzo, scritto dal palermitano Antonio Massara, che racconta vicende
vissute della famiglia Leone de Castris, anche se in parte è frutto di
fantasia. Tutto ha inizio dalla nascita del primo vino rosato
imbottigliato d'Italia, avvenuta durante la seconda guerra mondiale.
Erano le 5 del mattino, il 9 settembre del 1943, quando Salvatore giunge
trafelato a cavallo da papà Don Pierino per avvisarlo che la guerra è
finita, che è stato firmato l'armistizio a Cassibile in Sicilia. Nei
giorni successivi, in una situazione di totale caos in cui gli
strascichi della guerra continuano a farsi sentire, Pierino deve
occuparsi di vendemmiare le sue uve, consapevole che ci vorranno molte
braccia. La soluzione verrà da un'esigenza pratica che precorrerà futuri
concetti di parità fra i sessi: Pierino convincerà sua moglie Lisetta a
far lavorare anche le donne, ma con trattamenti più favorevoli e,
soprattutto, ricevendo la stessa paga degli uomini!
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Gianni Padovan: La leggenda del vino Introduzione alla degustazione Ed. Maremmi
Editori Firenze pag. 151 Euro 13,90 Gianni Padovan,
scomparso nel febbraio del 2007, ci ha lasciato questo
libro che racconta della vite e del vino dall'antichità ai giorni nostri
in modo molto scorrevole e "possibile" anche per chi in questo mondo ci
entra per la prima volta. Da buon esperto assaggiatore (faceva parte
dell'O.N.A.V. ed era stato nomunato Chevalier du tastevin du Château
de Clos de Vougeot in Bourgogne), l'autore ci propone anche una sezione
dedicata alla tecnica di degustazione e ai termini più utilizzati per
descrivere le sensazioni olfattive e gustative. Molto interessante nella
premessa, anche se personalmente non la condivido del tutto, la sua
posizione nei confronti di un certo modo di descrivere i caratteri del
vino da parte di molti sommelier o presunti tali. Il Padovan cita con
ironia espressioni come "ruggine umida", "forno spento" o "pelliccia",
per spingersi a criticare anche certe abitudini a "riconoscere" in uno
stesso vino sapori assai diversi come cannella, noce moscata, chiodo di
garofano, cacao e tabacco o, nei vini bianchi profumi di papaya, mango e
ananas. L'autore intende sottolineare come sia del tutto improbabile
(non spiegandone però la ragione) che in uno stesso vino siano presenti
sentori così diversi.
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Claudio Fabbro: Il vigneto Friuli Dall'arrivo dei Romani alla "partenza" del Tocai Ed. Ducato dei Vini Friulani pag. 126 Per informazioni: tel. 0432/503555 Assolutamente
un libro indispensabile per tutti coloro che desiderano conoscere
davvero e nei minimi dettagli la storia dei vini del Friuli e delle sue
genti. Claudio Fabbro, laureato in scienze agrarie nel 1972 a Bologna,
ci dà l'opportunità con questo testo di entrare nel dettaglio, non solo
storico, ma anche ampelografico e scientifico. Interessantissimo e assai
utile il capitolo interamente dedicato alla descrizione di tutti i
riferimenti storici, geografici, tecnici e giuridici che hanno visto
coinvolto il tocai friulano, vitigno che sembra ormai segnato da un
destino avverso che ne vuole cancellato per sempre il nome a causa di
una querelle persa con l'Ungheria che ha visto minacciata l'immagine del
suo vino Tokaij, prodotto cin tutt'altre uve,
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Augusto Bucci: Vite e vino in Romagna Le radici storiche della moderna vitivinicoltura romagnola Ed. Sapim pag. 297 Euro 25,00
Un testo che forse mancava, nella
pur prolifica letteratura sulla vitivinicoltura romagnola. Qui Augusto
Bucci cerca di approfondire, a mio avviso molto bene, tutto ciò che
riguarda la parte squisitamente storica, soprattutto per quanto riguarda
l'ampelografia, ovvero lo studio delle varietà di vite che ha permesso
dall'ottocento ad oggi di identificarle e classificarle in modo preciso.
Uno spazio viene anche proposto sulla viticoltura nella Repubblica di
San Marino, dove dimoravano già nell'ottocento uve come il canino
bianco, il trebbiano, il moscadello bianco e nero, la vernaccia bianca e
nera, l'aleatico, l'albana e il sangiovese.
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