E’ tuttora la manifestazione più attesa, quella che dal punto di vista professionale si è da tempo dimostrata un esempio, un punto di riferimento su come va gestito e organizzato un evento rivolto alla stampa e agli operatori di settore. Alba Wines Exhibition è giunta alla sua XIV edizione, che si svolgerà dal 10 al 14 maggio 2009 e vede sotto i riflettori il Roero 2006 e Riserva 2005, il Barbaresco 2006 e Riserva 2004, il Barolo 2005 e Riserva 2003.
La location dove circa 60 giornalisti provenienti da tutto il mondo degusteranno i vini è sempre il Palazzo Mostre e Congressi di Alba, edificio perfetto per le sue pareti bianche, le sale ampie e ben illuminate, il silenzio pressoché assoluto che consente ai giornalisti di concentrarsi al massimo nella difficile valutazione di centinaia di campioni che verranno serviti fra il lunedì e il giovedì mattina da un collaudatissimo e invidiabile gruppo di sommelier AIS della delegazione albese.
Quest’anno sono 164 le aziende partecipanti, a dire il vero un numero che va diminuendo da un paio d’anni, per ragioni non del tutto chiare. E’ risaputo che ci sono aziende note che non hanno mai voluto partecipare a questo evento, come Bruno Giacosa, Angelo Gaja, Roberto Voerzio, Elio Altare e altri, ma questa volta si sono tirati fuori, per motivi che non ci sono stati chiariti, Rivetti, Cortese, Azelia, Fratelli Revello, Domenico Clerico, Conterno Fantino, Bruno Rocca, Marchesi di Gresy, Burlotto (che mi ha però spiegato che i suoi Barolo non sono pronti per essere presentati), Tenuta Rocca, Cavalier Bartolomeo, fra quelli che mi vengono in mente. Un numero che comincia ad essere rilevante e sarebbe utile conoscerne le motivazioni. Per noi, e ancora di più per quei giornalisti che vengono da Paesi lontani, l’assenza di aziende piuttosto importanti come quelle che ho elencato (ma ce ne sono altre ancora) assume un’importanza non trascurabile, in quanto non tutti possono permettersi di trattenersi altri giorni per poter visitare queste cantine e tornare a casa propria con un quadro più completo delle nuove annate.
Viene da chiedersi cosa possa spingere da qualche anno un sempre maggior numero di produttori a non partecipare a quella che resta, in ogni caso, la principale manifestazione piemontese indirizzata alla stampa, un appuntamento che ha un eco internazionale.
E’ ovvio che il problema esiste e andrebbe spiegato, tanto più visto che ci è espressamente richiesto di non visitare aziende non presenti alla manifestazione durante i giorni in cui si svolge, cosa senza dubbio corretta ma che non permette ai giornalisti di fornire ai propri lettori un quadro il più possibile completo dei vini che verranno messi in vendita quest’anno.
Roberto, dall’elenco degli “aventiniani” mancano anche Clerico, Conterno Fantino, Bruno Rocca per citare solo alcuni dei nomi più noti. Perché non partecipano, perché si sottraggono al confronto, svolto in condizioni ideali, con degustazioni alla cieca, con i vini dei loro colleghi? Sarebbe utile ed interessante saperlo…
Roberto, ti segnalo anche questo commento che ho pubblicato, a proposito del problema che hai sollevato, su Vino al Vino:
http://vinoalvino.org/blog/2009/05/errare-humanum-est-a-proposito-degli-%e2%80%9caventiniani%e2%80%9d-di-alba-wines-exhibition.html
Immagine…una risposta immediata. Giustamente, per poter dare una visione completa ai lettori, comunque i giornalisti cercheranno (anche in altre occasioni) di incontrare le aziende mancanti.
Risparmio? Vini non pronti? Vinitaly, Prowein, Ba & Ba, etc.: nessuno ha presentato i vini nuovi? qualche perplessità mi è consentita.
Quindi il risparmio dei 500 euro e l’affossamento della manifestazione vanno a segno.
Ma dove mettiamo il rispetto del territorio e degli invitati?
@Giovanna,
sei fin troppo buona e seria.
A parte il rispetto per gli invitati (sul quale hai piena ragione), qui la nota dolente è che già da qualche anno alcuni produttori si sono lamentati di critiche che hanno ricevuto. Ma questo fa parte del gioco, ci sono giornalisti che apprezzano i tuoi vini e altri no. Che facciamo, li diamo solo a chi ci dice bravi?
Poi ci sarà pure chi si sente al di sopra di qualunque manifestazione perché già abbondantemente affermato, l’importante però è che, se un giorno dovesse andare in crisi, non venga ad elemosinare attenzioni proprio da chi ha sempre snobbato.
La cosa più seccante, comunque, rimane l’assoluto silenzio. Quale che sia l’argomento, come quelli citati da me e da Franco in più occasioni sulla questione ilcinese o sulle revisioni dei disciplinari per farci entrare le solite uve, o sulla sempre maggiore assenza da manifestazioni di assoluta importanza come Alba Wines Exhibition, il risultato è sempre lo stesso: tutti tacciono!
Crisi? è una situazione reale, per quasi tutti. Ma la risposta di alcuni è: Meno siamo, meglio stiamo… semplice.
Stessa politica già applicata con i Supervini Superdotati.
Infine tutti ne pagheremo ancora le conseguenze.
Possiamo chiamarli Super-rattoppi?
Temo di si.
Ancora una volta… ai posteri l’ardua sentenza!
[...] le nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero (2005 e 2006) e le rispettive riserve. Leggendo qui e qui i ritmi delle degustazioni saranno quasi disumani, visto l’altissimo numero di produttori [...]