Sono passati 2 anni dall’ultima volta che sono andato in questa regione, decisamente troppi! Ne parlavo con Laura qualche settimana fa, ricordavamo i bei posti visitati, i vini, lo speck (quello buono, anzi eccellente di un maso che si trova a pochi chilometri da Lagundo, vicino Merano), il castello Katzenzungen con la vite più vecchia d’Europa, il bellissimo paesaggio in Val Venosta, presso lo Schlosswirt, una osteria che si trova in località Juval-Stava a pochi chilometri da Ciardes. Proprietà di Reinhold Messner, con il mitico Castel Juval dove ama passare il periodo estivo. Le passeggiate a Merano con il percorso sui fianchi del Passirio, il Messner Mountain Museum di Firmiano, ex Sigmundskron, che si affaccia su Bolzano, i fantastici giardini di Trauttmansdorff a Merano, la WeinStrasse, ovvero la Strada del Vino, dove si trovano la maggior parte delle Cantine più note.
E poi le straordinarie vedute cui ci si trova davanti salendo i vari percorsi montuosi, sia dal lato del Trentino che da quello che guarda alla Val Pusteria. Gli altri giardini, della Tenuta Kraenzel, con il divertente labirinto di piante e le opere artistiche ogni anno diverse.
E per mangiare? Di tutto di più, dagli eccellenti ristoranti Zur Rose ad Appiano di Herbert e Margot Hintner, Zum Loewen di Anna e Alois Matscher a Tesimo, Schoeneck in Val Pusteria, Sissi a Merano di Andrea Fenoglio e molti altri, ma anche i tanti masi sparsi per la regione offrono sempre piatti tradizionali che possono dare grandi soddisfazioni con una spesa modesta.
Sul dormire, però, io ho un albergo dove vado ogni volta perché mi trovo davvero bene, è il Maratscher, a Lagundo, un chilometro sopra Merano, di proprietà di una donna che non passa certamente inosservata, Doris Moser, bella, colta, bravissima sommelière (ogni anno partecipa alle selezioni dei vini per il Merano Wine Festival), che da più di vent’anni gestisce questo piccolo gioiello con poche stanze ma tutte allestite con occhio artistico e grande sensibilità. La vista, inutile dirlo, è sulla Val Venosta, semplicemente magnifica, silenziosa e rilassante. Doris, che era anche un’ottima ristoratrice, ha scelto di dedicarsi esclusivamente all’ospitalità alberghiera, riservando però delle prime colazioni da urlo, con le marmellate, gli yogurt, i biscotti, i lieviti, le torte ma anche la frutta fresca (ha un grande giardino) e i prodotti salati, tutto rigorosamente preparato “in casa”. I prezzi? Sinceramente mi sembrano davvero ottimi, visto che a metà luglio ci sono camere matrimoniali con bagno a meno di 50 euro a persona, prima colazione compresa. Allora, vi ho fatto venire voglia di andare in Alto Adige?
che belli che devono essere questi posti!!Buon viaggio!:-)
eh sì, molta voglia, proprio quest’anno ch eio non vado.
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