Se c’è una zona vitivinicola in Italia che sta vivendo un momento di nuovi fermenti ed idee, questa è sicuramente l’Alto Piemonte, ovvero quel lembo di terra che abbraccia le province di Novara, Vercelli e Biella e coinvolge ben 9 denominazioni: Gattinara, Ghemme, Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona e Sizzano. Sono zone di grande fascino, dove la viticoltura regna da tempi lontani, ciascuna con diverse caratteristiche, non dobbiamo dimenticare che poco più a nord troviamo da un lato il lago Maggiore e dall’altro le Alpi, con la vetta del Monte Rosa.
Tutte queste denominazioni sono raggruppate in un unico consorzio, che prende il nome dal vitigno principe, il nebbiolo.
Domenica 29 novembre a Gattinara, per la prima volta il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, organizzerà un banco d’assaggio dei vini che abbracciano tutte e 9 le denominazioni di origine, uno sforzo non indifferente se pensiamo che le aziende produttrici associate sono quasi 90, ciascuna con una propria gamma di vini. Certo, non ci saranno tutte, ma il numero sarà sicuramente notevole e sarà un evento epocale, che consentirà a chi non conosce questa importantissima zona vinicola di avere in un colpo solo un’ampia panoramica della migliore produzione.
Questo è il programma:
o H. 10:00 CONFERENZA STAMPA, presso i locali del Cinema Parrocchiale di Via Lanino.
Momento di confronto dedicato ai vini del Territorio, alle caratteristiche, alla storia e alla cultura delle diverse Denominazioni.
o H. 15:30 BANCO D’ASSAGGIO di tutte le Denominazioni d’origine, alla presenza dei produttori, presso il Ristorante Il Vigneto in Piazza Paolotti.
o H. 16:30 apertura Banco d’assaggio al pubblico.
o H. 20:30 chiusura manifestazione
Per motivi organizzativi è necessario il preventivo accredito . Sarà richiesto un contributo di ingresso.
Per informazioni e iscrizioni
Dal lunedi al venerdi dalle 09:00 alle 13:00:
Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte
Via Roma 21 , Ghemme (NO)
Tel. – fax 0163 841750
info@consnebbiolialtop.it.
E’ proprio bello vedere che ci sono realtà in cui i produttori riescono ad unirsi e a condividere esperienze. Probabilmente, se anche in altre zone si seguisse questa strada, sarebbe più facile far conoscere il territorio e i prodotti della terra.
Sono stato qualche settimana fa per la prima in quelle zone e mi ha colpito soprattutto la gente, la voglia di fare, soprattutto dei giovani, che sempre più decidono di tornare “alla terra”….
il Boca sta facendo passi da gigante.