Da 10 lunghi anni, un francese originario della Vandea, contea a ovest di Nantes, di professione artista di strada, ha fatto propria la missione di raccogliere le firme dei cittadini europei per spingere i potenti della Terra a cancellare dal pianeta le pericolosissime mine antiuomo. Lo fa con estrema convinzione e con un atteggiamento moderato, educato, profondamente sentito, attraversando a piedi i vari Stati europei, munito solo di un carretto all’interno del quale tiene tutto ciò che gli occorre per spostarsi e la documentazione accumulata anno dopo anno. Ora ha cinqant’anni ma il suo spirito è sempre lo stesso, ha già percorso oltre 45mila km e non molla.
Le mine antiuomo sono fra le armi che hanno prodotto più morti, soprattutto perché nessuno si preoccupa mai di disinnescarle, lasciandole sepolte pochi centimetri sotto terra. Così sono morti migliai di civili, tanti, troppi bambini, e continuano a morire senza che nessuno muova un dito per evitare questo scempio.
Il viaggio di Joel Buton ha avuto inizio nel 1999, con partenza dagli Champs Elysées a Parigi, ad ogni tappa raccoglie le firme di adesione perché il suo massimo desiderio è quello di far cessare “l’inutile barbarie che ha già mietuto troppe vittime in tutto il mondo”.
Le firme raccolte (fino ad oggi credo oltre 50 mila) verranno consegnate al presidente degli Stati Uniti e all’ONU.
Tanto di cappello ad un uomo che ha messo la sua vita, in modo assolutamente garbato e non violento, a disposizione di una causa nobile, la cui fonte di ispirazione è stata Lady Diana.
E fa molto male pensare che due mesi fa, per l’esattezza il 23 giugno, come riportato qui (strano, l’articolo del Messaggero è stato rimosso…), proprio a Roma, in piazza Mastai, qualcuno abbia provveduto ad incendiare il suo carretto mentre dormiva, riuscendo a provocare un buon numero di danni, vestiti bruciati, il suo letto da fachiro, ma soprattutto i tanti disegni che numerosi bambini gli avevano regalato lungo il suo viaggio.
Le due fotografie sono di “Capannelle” e Gianluca De Angelis.
L’ho conosciuto ieri a Pisa, quel uomo è una forza!!!!!!!! BRAVO Joel continua cosi’!!!