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	<title>Esalazioni etiliche &#187; RoVino</title>
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	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
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		<title>&quot;Formazione per un&#039;agricoltura naturale&quot;, un corso rivolto ai produttori ideato da VinNatur</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 07:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un&#8217;epoca in cui vi è una lotta serrata per far passare dei principi che salvaguardino il pianeta dal forte inquinamento che, ormai lo ammettono tutti, sta provocando danni enormi al clima e agli uomini, chi lavora la terra per produrre qualcosa che sarà poi fruito dagli esseri viventi, non può fare a meno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2616" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="vinnatur_campi" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/vinnatur_campi.gif" alt="vinnatur_campi" width="470" height="200" />In un&#8217;epoca in cui vi è una lotta serrata per far passare dei principi che salvaguardino il pianeta dal forte inquinamento che, ormai lo ammettono tutti, sta provocando danni enormi al clima e agli uomini, chi lavora la terra per produrre qualcosa che sarà poi fruito dagli esseri viventi, non può fare a meno di porsi una serie di domande su come operare affinché il proprio lavoro non contribuisca a peggiorare ulteriormente il già malandato mondo in cui viviamo.<br />
E&#8217; proprio da questa necessità che oggi esistono alcune associazioni che hanno lo scopo di condividere concetti legati ad una agricoltura più sana. Fra queste occupa un ruolo sicuramente importante <a href="http://www.vinnatur.it/" target="_blank"><strong>VinNatur</strong></a>, Associazione culturale senza fini di lucro, con sede in Via Biancara 14, 36053 Gambellara (VI).<br />
Non è questo il contesto per entrare nel merito delle scelte operate dalle diverse associazioni, di seguire ciascuna un percorso separato, desidero invece rivolgermi ai produttori, ai viticoltori che hanno a cuore le proprie vigne ma non hanno un&#8217;esperienza e una conoscenza approfondita dei metodi e delle filosofie con cui intervenire per coltivare in modo naturale la vite, senza che questa rischi di ammalarsi.<br />
VinNatur propone un corso di intensivo di cinque giorni tenuto dal ricercatore e consulente agronomo francese, <strong>Michel Barbaud</strong>. Il tema del corso sarà &#8220;<strong>Formazione per un&#8217;agricoltura Naturale</strong>&#8220;. Con questo si intende una serie di pratiche atte ad ottenere un &#8220;Suolo sano&#8221; ossia privo di molecole chimiche e ricco di micro-flora e micro-fauna.<br />
Per arrivare a tutto questo è necessario innanzitutto avere la conoscenza profonda delle leggi della natura; leggi chimico-fisiche e biologiche dell&#8217;ecosistema in cui operiamo.<br />
Michel Barbaud sottolinea che &#8220;molti problemi che ci sono nel vigneto derivano da sotto i nostri piedi e non in cielo tra le stelle; solamente avendo più attenzione e cura delle radici delle nostre piante possiamo risolvere veramente questi problemi.<br />
La chimica agraria degli ultimi settant&#8217;anni, seppur sostenuta da basi scientifiche, ha distrutto i suoli coltivati. Nelle cinque giornate verranno esplicate dapprima le basi scientifiche, l&#8217;equilibrio bio-elettronico del suolo e l&#8217;importanza del carbonio in agricoltura, poi l&#8217;utilizzo di erbe aromatiche per la cura delle piante e la fabbricazione di un buon composto vegetale in cumulo. Michel Barbaud opera da ormai 40 anni presso numerose aziende vitivinicole ed orticole francesi e da due anni è l&#8217;autore di un progetto di sperimentazione in Italia con l&#8217;associazione VinNatur. Il &#8220;progetto Barbaud&#8221; infatti ha coinvolto, per la prima volta in Italia, nove aziende di VinNatur per mettere in pratica le tecniche di coltivazione del suo metodo. Il corso si terrà presso la sala convegni dell&#8217;azienda agricola La Costa, Perego (LC) dal 9 al 13 novembre 2009 e prevederà la partecipazione di 40 produttori e professionisti viticoltori. Con questo corso intendiamo cercare di migliorare la qualità dei vini dei nostri produttori da un punto di vista della salubrità&#8221;.</p>
<p>QUI TROVATE <a href="http://www.lavinium.com/programma_vinnatur.pdf"><strong>IL PROGRAMMA DEL CORSO</strong></a> </p>
<p>Per ulteriori chiarimenti e maggiori informazioni:<br />
<strong>Associazione VinNatur</strong><br />
Contrà Biancara 14 &#8211; 36053 Gambellara (Vi)<br />
stampa@vinnatur.it oppure info@vinnatur.it<br />
tel/fax: 0444-444244<br />
<a href="http://www.vinnatur.it" target="_blank"><strong>www.vinnatur.it</strong></a><br />
<a href="MAILTO:info@vinnatur.it"><strong>info@vinnatur.it</strong></a><br />
<strong>AFFRETTATEVI PERCHE&#8217; I POSTI SONO LIMITATI!</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>L&#039;Ais a Capri per discutere di vino, salute e sicurezza sulle strade</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi imperdibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincia a fare freddino, l&#8217;aria è tagliente, per fortuna non piove ma come facciamo a sapere cosa succederà nei prossimi giorni? Dovevamo fare quel week-end in un posto di mare, ricordi? No, non per fare bagni, per quelli forse è tardi, ma per passare una giornata spensierata di fronte ad un magnifico paesaggio, sentendo magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2610" style="float: left; margin: 0px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="capri" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/capri.jpg" alt="capri" width="470" height="317" />Comincia a fare freddino, l&#8217;aria è tagliente, per fortuna non piove ma come facciamo a sapere cosa succederà nei prossimi giorni? Dovevamo fare quel week-end in un posto di mare, ricordi? No, non per fare bagni, per quelli forse è tardi, ma per passare una giornata spensierata di fronte ad un magnifico paesaggio, sentendo magari il rumore delle onde, davanti ad un buon bicchiere di vino. Secondo me questo fine settimana è l&#8217;ultimo che ci resta se vogliamo trovare un tempo ancora accettabile. Si era parlato di Capri, si, un&#8217;isola splendida dove insieme non siamo ancora andati.<br />
Che dici, ci proviamo questo fine settimana? Fra l&#8217;altro ho saputo che proprio sabato 17 alle 10.30 ci sarà un <strong>convegno indetto da AIS nazionale e AIS Campania</strong>, al Centro Congressi (Vico Sella Orta, 3) sul tema del consumo consapevole, il titolo è <strong>&#8220;Vino e salute &#8211; Vino è salute &#8211; Vino? Salute&#8221;</strong>, sugli aspetti patologico, benefico e ludico del vino, sai, con tutti i problemi che sono sorti da quando le norme sono diventate più restrittive per chi guida, è diventato un tema di notevole importanza. Mi sembra un argomento interessante, e poi ci riguarda visto che ambedue amiamo bere, solo buon vino certo, ma l&#8217;alcol lo contiene lo stesso&#8230;<br />
Aspetta, vado a vedere se trovo il comunicato, mi è arrivato pochi giorni fa.<br />
Eccolo, vedi, dice che durante il convegno prenderanno in esame l&#8217;aspetto salutistico, benefico e ludico del vino, con un&#8217;attenzione agli effetti sui comportamenti di consumo degli italiani, derivanti dalle restrizioni imposte dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada. E senti, senti: &#8220;propone un confronto a più voci con esperti di varie discipline e rappresentanti delle <strong>Forze dell&#8217;Ordine</strong>, nella convinzione che comprendere e apprezzare il vino sia il primo passo per farne un consumo consapevole e moderato, nonché l’unica strada per evitarne la mistificazione&#8221;.<br />
E come dargli torto? Hanno colto il problema, secondo me può essere davvero interessante, poi sai, i campani sono meno formali, vanno dritto al sodo, si lasciano coinvolgere dai temi che gli interessano, sono sicuro che sarà un dibattito vivace, non un mortorio come certi convegni aziendali&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2611" style="float: left; margin: 0px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="capri2" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/capri2.jpg" alt="capri2" width="470" height="352" />Fra l&#8217;altro ci sarà <strong>Luciano Pignataro</strong>, ricordi? Quel giornalista de Il Mattino, te l&#8217;ho presentato anni fa, da anni si occupa di vino e ha una grande esperienza, oltre ad essere un buongustaio, non a caso ha scritto un sacco di libri, guide, di vino e cibo; dicono che farà da moderatore durante il dibattito, al quale parteciperanno <strong>Adriana Monzo</strong>, psicoterapeuta componente del gruppo di lavoro sulla Dieta Mediterranea della <strong>Fondazione &#8220;Alberto Fidanza&#8221;</strong> di Roma e referente dell&#8217;associazione <strong>&#8220;Farmagourmet&#8221;</strong> di Salerno; <strong>Roberto Sgalla</strong>, direttore del Servizio Polizia Stradale e <strong>Lucio Mastroberardino</strong>, vice Presidente dell&#8217;Unione Italiana Vini, anche lui, ricordi che te l&#8217;ho presentato?  Ci sarà anche un intervento del presidente dell&#8217;AIS nazionale, <strong>Terenzio Medri</strong>, che racconterà in anteprima i dettagli di un nuovo progetto dell&#8217;Associazione per il consumo ragionato del vino, rivolto agli allievi delle scuole superiori.</p>
<p>Hai paura di annoiarti perché in fondo non sei proprio una esperta in materia? Ma dai! Non preoccuparti, guarda che hanno previsto anche un <strong>Laboratorio di degustazione sui &#8220;Vini delle Piccole isole&#8221; del Tirreno</strong>, nella splendida cornice del <strong>Capri Palace di Anacapri</strong>, partner dell&#8217;iniziativa. A guidarlo saranno tre sommelier campani d&#8217;eccezione: <strong>Nicoletta Gargiulo</strong>, 1° Sommelier Campania e d&#8217;Italia 2007; <strong>Angelo Di Costanzo</strong> 1° Sommelier Campania 2008 e <strong>Salvatore Correale</strong> 1° Sommelier Campania 2009.<br />
Ah, lo vedi, questo ti interessa! Allora ricordati che bisogna prenotarsi. Dove? Eccoti i dati, non te ne dimenticare! Allora si parte, deciso.</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni</strong>:<br />
<strong>Segreteria AIS Campania</strong><br />
Tel./Fax 0823.345188<br />
email: <a href="mailto:info@aiscampania.it"><strong>info@aiscampania.it</strong></a><br />
oppure contattare la sommelier <strong>Michela Guadagno</strong> al 338.4355969.<br />
<strong>Prenotazioni alberghiere</strong>: Agenzia Azzurra &#8211; Via Roma &#8211; Capri (Na)<br />
Sig. <strong>Luigi Lembo</strong> &#8211; Tel. 081.8370702.</p>
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		<title>Crisi dell&#039;uva da vino, in Toscana crolla il prezzo del 50%</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi mercato viticolo]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi uva da vino in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[La Repubblica di Firenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è certo un bel momento per il settore vitivinicolo italiano, non potrebbe essere altrimenti, la crisi, per quanto si cerchi di nasconderla o farla passare per superata, è nel pieno del suo drammatico sviluppo, e almeno per il momento non sembra dare molte speranze di recupero in tempi brevi. Il costo dell&#8217;uva da vino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2606" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="uva da vino cabernet" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/uva_da_vino.jpg" alt="uva da vino cabernet" width="470" height="353" />Non è certo un bel momento per il settore vitivinicolo italiano, non potrebbe essere altrimenti, la crisi, per quanto si cerchi di nasconderla o farla passare per superata, è nel pieno del suo drammatico sviluppo, e almeno per il momento non sembra dare molte speranze di recupero in tempi brevi. Il costo dell&#8217;uva da vino rappresenta un chiaro segnale della situazione, che in Toscana sembra aver raggiunto il livello più critico e difficile degli ultimi vent&#8217;anni.<br />
Pare infatti che la quotazione media sia scesa addirittura del 50%, spingendo alcuni produttori chiantigiani a preferire lasciare marcire l&#8217;uva sulla pianta piuttosto che affrontare il costo di una vendemmia.<br />
Ce lo racconta <strong>Maurizio Bologni</strong> su <strong>La Repubblica di Firenze</strong>, che riporta la voce di un viticoltore di Castelfiorentino, <strong>Paolo Fabbrizzi</strong>: <em>&#8220;Confesso, l&#8217;ho dovuto fare, in tanti anni non mi era mai capitato, erano 40 quintali di uve bianche destinate a un Igt. Mi offrivano dieci euro al quintale, non abbastanza per ripagare le spese di vendemmia, e così le ho abbandonate in vite&#8221;</em>.<br />
Maurizio Bologni riferisce nel suo articolo che <span style="color: #800000;">qualcuno per cercare di commercializzare vitigni pregiati, prova con l&#8217;annuncio su Internet: &#8220;Vendesi uve Nobile di Montepulciano e Chianti Colli senesi biologiche e certificate Docg&#8221;. Saranno forse casi rari, ma sicuramente non unici nell&#8217;anno più nero per l&#8217;industria del vino in Toscana, tra le capitali mondiali dell&#8217;enologia. Cantine piene, mercato frenato, e prospettive cupe per il futuro hanno scaraventato in basso i prezzi di tutte le u</span><span style="color: #800000;">ve che sono vendemmiate in questo periodo. Vengono pagate fino a meno della metà di quanto valevano un anno fa</span>.<br />
Il presidente regionale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) <strong>Giordano Pascucci</strong> sottolinea che per l&#8217;agricoltura toscana è la crisi più grave degli ultimi vent&#8217;anni.<br />
L&#8217;interessante articolo su Repubblica ci riporta anche alcuni dati che fanno riflettere: <span style="color: #800000;">le uve Sangiovese atte a divenire Chianti Classico vengono quotate 70-100 euro al quintale (-30% rispetto alla vendemmia 2008), ma in questo caso le valutazioni sono pressoché &#8220;virtuali&#8221; perché per il 95% sono imbottigliate dagli stessi produttori. Non &#8220;virtualmente&#8221; cala a picco il mercato dei vitigni del Chianti e delle altre uve che i piccoli viticoltori vendono e conferiscono alle cantine sociali, spesso cooperative. Consorzi e altri soggetti di rilevazione dei prezzi indicano per le uve del Chianti un taglio fino al 50% rispetto all&#8217;anno scorso (prezzo intorno ai 40 euro al quintale), per le uve Sangiovese destinate al Brunello fino a -45% (prezzo intorno ai 100 euro al quintale), mentre le uve del Nobile di Montepulciano valgono 70-80 euro (110-120 euro un anno fa) e quelle destinate a Doc Bolgheri vanno tra i 65 a 120 euro al quintale</span>.</p>
<p>Bologni riporta, infine, altri commenti di produttori che evidenziano la grande difficoltà in cui versano, sempre Fabbrizzi riferisce: <em>&#8220;Ho conferito 700 quintali di uve Chianti alla cantina sociale di Certaldo a 35 euro al quintale, l&#8217;anno scorso ne avevo riscossi 75&#8243;</em>.<br />
<strong>Adriano Rubegni</strong> del Podere La Vigna a Montalcino afferma <em>&#8220;Io imbottiglio direttamente i 300 quintali di uve atte a diventare Brunello che produco in azienda ma la cantina sociale quota le uve da 130 euro fino ad 80 euro per quelle di minor qualità &#8211; e con pagamenti garantiti solo tra cinque anni al momento della commercializzazione &#8211; quando un anno fa ai produttori venivano offerti in media 180 euro al quintale&#8221;</em>.<br />
Fonte: <a href="http://firenze.repubblica.it/dettaglio/crolla-il-prezzo-dell%C2%B4uva:-meno-50-e-io-la-lascio-marcire-sulle-viti/1742191" target="_blank"><strong>La Repubblica di Firenze</strong></a></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Ristorante bio Luce 44 a Roma: la luce è ancora fioca&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[il gusto del cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[Carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina bio]]></category>
		<category><![CDATA[Luce 44]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti romani]]></category>
		<category><![CDATA[Via della Luce]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurato il 30 settembre, &#8220;Luce 44&#8221; si presenta (come ho raccontato nel mio precedente post) ai romani come &#8220;non il solito ristorante, ma un contenitore multimediale di attività legate all&#8217;eco-sostenibilità e alla multiculturalità: presentazioni di libri, anteprime, mostre d&#8217;arte e di fotografia, eventi e musica dal vivo, il tutto accompagnato dai piatti biologici dello chef [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2579" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="Luce44 insegna" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/luce44_insegna.jpg" alt="Luce44 insegna" width="470" height="247" />Inaugurato il 30 settembre, &#8220;<strong>Luce 44</strong>&#8221; si presenta (come ho raccontato nel mio precedente <a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=2545" target="_self"><strong>post</strong></a>) ai romani come &#8220;<em>non il solito ristorante, ma un contenitore multimediale di attività legate all&#8217;eco-sostenibilità e alla multiculturalità: presentazioni di libri, anteprime, mostre d&#8217;arte e di fotografia, eventi e musica dal vivo, il tutto accompagnato dai piatti biologici dello chef e musicista Damiano Ruggeri</em>&#8220;. La presentazione punta molto sul fatto che a Roma non ci sono ristoranti biologici a impatto zero, pertanto le materie prime sono certificate e la qualità assicurata.</p>
<p>Bene, attratto da queste parole inequivocabili, dalle premesse invoglianti, ci sono andato la sera del 2 ottobre, in compagnia di <strong><a href="http://senzapanna.blogspot.com/" target="_blank">Daniela</a></strong> (le foto sono sue) per verificare anche la professionalità e gli aspetti che distinguono questo locale da altri, consapevole che ha appena aperto e non sono ancora iniziate le diverse attività cultural-musicali. Imboccata Via Della Luce provenendo dal Lungotevere, l&#8217;abbiamo percorsa fino ad oltrepassare Piazza Mastai, ancora una cinquantina di metri e ci siamo ritrovati il ristorante sulla destra.<br />
Potevamo scegliere se stare nella sala interna oppure in giardino; data la serata piacevolmente fresca abbiamo optato per la seconda soluzione. Tavolini bianchi traforati ad un angolo con la scritta &#8220;Luce 44&#8243; e ricoperti da una tovaglia imbandita in modo sobrio, senza fronzoli. Dato che le proprietarie del ristorante sono <strong>Maria Antinori</strong>, biologa e consulente nutrizionista, e <strong>Paola Melli</strong>, giornalista specializzata nel settore produzione ed organizzazione festival di cinema e televisione, mi è venuto subito da chiedermi: chi è l&#8217;esperto in ristorazione e, quindi, è in grado di proporre non solo buoni piatti (che sono opera dello chef <strong>Damiano Ruggeri</strong>) ma quell&#8217;insieme di elementi professionali che fanno la differenza fra una comune trattoria romana (e non solo) e un locale che si propone &#8220;diverso&#8221;?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2580" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="luce44: carbonara" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/luce44_carbonara.jpg" alt="luce44: carbonara" width="300" height="225" />A questa domanda non sono riuscito a trovare una risposta, ovvero ho avuto la sensazione chiara che questa persona manca. La cucina è valida, precisiamolo subito, abbiamo provato antipasti, primi e dolce, e i piatti erano decorosi, calibrati e privi di eccessi, in poche parole &#8220;digeribili&#8221;, le materie prime effettivamente di buona qualità. Detto questo, che è il punto a favore, ho rilevato una serie di mancanze che non riesco a giustificare neanche con il fatto che il ristorante aveva aperto da due soli giorni. Anche perché quando si apre un&#8217;attività di ristorazione si presume che si sia pronti, visto che l&#8217;impatto con i clienti è fondamentale.<br />
Così non è stato. Ci è stato portato un menu che si è rivelato non corrispondente a quello della serata, che ci è stato consegnato successivamente scritto a penna e poco leggibile, con alcuni errori &#8220;tecnici&#8221; che ci hanno lasciati perplessi (cito ad esempio : &#8220;giulin&#8221; per &#8220;julienne&#8221;), e privo di prezzi. Mancava la carta dei vini, che ci sono stati detti a voce: un Merlot, un Montepulciano, uno Chardonnay, un Pinot Grigio e poco altro, senza che potessimo sapere chi fosse il produttore, quale annata e, soprattutto il costo delle bottiglie. Cose su cui si può, erroneamente, passare sopra in una pizzeria, non in un locale la cui cena, se avessimo mangiato anche il secondo, avrebbe superato tranquillamente i 50 euro a cranio, prezzo a mio avviso elevato, che non trova giustificazione visto che le materie prime sono, si, biologiche (ci fidiamo della parola), ma provenienti da zone vicine, tanto è vero che si parla di &#8220;impatto zero&#8221;, quindi con minor costo per il trasporto.<br />
E&#8217; evidente che l&#8217;obiettivo delle due proprietarie è &#8220;altro&#8221;, pertanto non sembra interessargli la qualità del servizio, dei particolari, ma, onestamente, la cosa stona parecchio, soprattutto di fronte ad una presentazione che vuole accostare il cibo alla cultura, alla musica, all&#8217;arte.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2581" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="luce44: particolare" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/luce44_particolare.jpg" alt="luce44: particolare" width="300" height="225" />Insomma, una certa approssimazione, sulla quale fatico sempre di più a passare sopra, Roma è una città stupenda e ricca di storia, ma per quanto riguarda la ristorazione è dura, non si è tranquilli se non si esborsano cifre superiori ai 60 euro (e anche in questo caso c&#8217;è ristorante e ristorante). C&#8217;è sempre qualcosa di &#8220;accroccato&#8221;, poco professionale.<br />
Peccato, soprattutto in questo momento non facile è fondamentale offrire un servizio professionale, ineccepibile, almeno sulle questioni base, qualcosa che a Roma non è ancora così frequente e che farebbe sicuramente la vera differenza, giustificando, questa volta si, anche un prezzo un po&#8217; fuori misura, tanto più a Trastevere, nota zona di trattorie e pizzerie.<br />
Vedremo in futuro, quando si saranno assestati, se il Luce 44 riuscirà ad essere davvero un punto luminoso, una realtà diversa da un contesto generale purtroppo ancora molto approssimativo.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Falanghina Felix 2009: il connubio tra il vino e la terra</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi imperdibili]]></category>
		<category><![CDATA[tutte le strade portano al vino]]></category>
		<category><![CDATA[Falanghina Felix 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Agata dei Goti]]></category>
		<category><![CDATA[vini del beneventano]]></category>

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		<description><![CDATA[Se a Taurasi hanno perso la trebisonda preferendo, nonostante la risoluzione 69837, annullare la consueta Fiera Enologica, un evento di importanza vitale per l&#8217;area irpina, a Sant&#8217;Agata dei Goti, in terra beneventana, tutte queste insicurezze non le hanno avute. Ecco quindi che parte di gran lena l&#8217;ottava edizione di Falanghina Felix, con un programma intenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2552" style="float: left; margin: 5px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="logo falanghina felix 2009" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/logo_falanghinafelix_2009.jpg" alt="logo falanghina felix 2009" width="316" height="566" />Se a Taurasi hanno perso la trebisonda preferendo, nonostante la <strong><a href="http://www.irpiniaoggi.it/index.php/attualita/4-attualita/17866-schiarita-sulle-sagre-per-le-bevande-alcoliche" target="_blank">risoluzione 69837</a></strong>, annullare la consueta Fiera Enologica, un evento di importanza vitale per l&#8217;area irpina, a Sant&#8217;Agata dei Goti, in terra beneventana, tutte queste insicurezze non le hanno avute. Ecco quindi che parte di gran lena l&#8217;ottava edizione di <strong>Falanghina Felix</strong>, con un programma intenso e pieno di iniziative interessanti, dove il vino assume un ruolo primario, coinvolgendo numerose aziende delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli.<br />
La rassegna è sostenuta dalla Regione Campania-StapaCepica, dalla Provincia di Benevento, dalla Camera di Commercio di Benevento, dal Comune di Sant&#8217;Agata dei Goti e si svolgerà il 3 e 4 Ottobre 2009, nell&#8217;incantevole centro storico della cittadina. E&#8217; prevista anche una &#8220;tappa finale&#8221; a Roma.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Sabato 03 Ottobre 2009</strong><br />
Ore 16:00 – 17:00 INAUGURAZIONE RASSEGNA<br />
Saluti istituzionali nella Sala Consiliare del Palazzo S.Francesco &#8211; via Roma</p>
<p>Ore 17:00 – 23:00 APERTURA ENOTECA DELLA FALANGHINA<br />
Esposizione, nel Chiostro di S. Francesco, di vini falanghina prodotti in varie zone della Campania dedicata agli eno-appassionati.</p>
<p>Ore 18:00 &#8211; 20:00 APERTURA SALA DEGUSTAZIONI<br />
Saranno realizzate nella Sala Consiliare di Palazzo di S. Francesco e non saranno riservate esclusivamente ai professionisti del settore, ma aperte al pubblico, previa prenotazione, per permettere un maggiore avvicinamento ed un consumo responsabile del vino falanghina anche da parte dei non addetti al settore.</p>
<p>Ore 21:00 –23:00 BERE DOLCE<br />
Nelle sale del primo piano del Palazzo S.Francesco sarà organizzata, una degustazione guidata di dolci tipici alla falanghina abbinati a passito di falanghina.</p>
<p>Tutta la giornata FALANGHINA A TAVOLA<br />
Ristoranti ed agriturismo distribuiti nella intera regione proporranno un menu con prodotti alimentari accompagnati esclusivamente da vini Falanghina.</p>
<p><strong>Domenica 4 Ottobre 2009</strong><br />
Ore 10:00 – 13:00 / 16:00 -22:00 ENOTECA DELLA FALANGHINA<br />
Esposizione, nel Chiostro di S.Francesco, di vini falanghina prodotti in varie zone della Campania dedicata agli eno-appassionati.</p>
<p>Ore 10:30 – 11:30 CONVEGNO “Politiche di sviluppo del settore enologico” – Sala Consiliare Palazzo S.Francesco</p>
<p>Ore 13:00 –14:00 APPETIZER CON FALANGHINA<br />
Nelle sale del primo piano del Palazzo S.Francesco sarà organizzata una degustazione guidata di falanghina spumante in abbinamento a stuzzichini come aperitivo prima del pranzo.</p>
<p>Ore 15:00 &#8211; 16:00 APERTURA SALA DEGUSTAZIONI<br />
Saranno realizzate nella Sala Consiliare di Palazzo di S. Francesco e non saranno riservate esclusivamente ai professionisti del settore, ma aperta al pubblico, previa prenotazione, per permettere un maggiore avvicinamento ed un consumo responsabile del vino falanghina anche da parte dei non addetti al settore.</p>
<p>Ore 16:00 – 17:00 PREMIO FALANGHINA FELIX 2009<br />
Nell&#8217;ottica di dare sempre maggiore attenzione al lavoro svolto dalle aziende vinicole, quest&#8217;anno il premio Falanghina Felix sarà articolato in varie sezioni:<br />
Sezione Vini: premio alla miglior Falanghina della Campania;<br />
Sezione Aziende della Falanghina: premi assegnati al produttore di più giovane, alla migliore produttrice donna, al produttore con più anni di esperienza nel settore<br />
Sezione Sommelier: premio al miglior sommelier regionale FISAR</p>
<p>Ore 18:00 &#8211; 19:00 APERTURA SALA DEGUSTAZIONI<br />
Saranno realizzate nella Sala Consiliare di Palazzo di S. Francesco e non saranno riservate esclusivamente ai professionisti del settore, ma aperta al pubblico, previa prenotazione, per permettere un maggiore avvicinamento ed un consumo responsabile del vino falanghina anche da parte dei non addetti al settore.</p>
<p>Ore 17:00 – 19:00 WINE BAR SHOW – SPECIALE FALANGHINA FELIX<br />
Realizzazione, nella sala del Palazzo Ducale in Piazza Castello di n.2 puntate della fortunata trasmissione televisiva, in onda su Sky e su varie emittenti in tutta Italia, che parla di cultura e territorio usando i piaceri del vino e dei prodotti tipici locali per creare interazione tra i partecipanti e coinvolgimento dei telespettatori.</p>
<p>Tutta la giornata <strong>FALANGHINA A TAVOLA</strong><br />
Ristoranti ed agriturismo distribuiti nella intera regione proporranno un menu con prodotti alimentari accompagnati esclusivamente da vini Falanghina.</p>
<p><strong>Venerdì 30 Ottobre 2009 &#8211; ROMA</strong><br />
Ore 12:00 – 13:00<br />
A conclusione della serie di eventi a Sant&#8217;Agata dei Goti, si prevede di realizzare un incontro conclusivo a Roma, per presentare i risultati ottenuti con l’ottava edizione di Falanghina Felix.<br />
Ore 12:00 &#8211; Report di presentazione dei risultati ottenuti<br />
Ore 12:30 &#8211; Banco d&#8217;assaggio<br />
Saranno realizzati banchi di assaggio dei migliori vini falanghina della produzione regionale, presidiati da sommelier esperti appartenenti alla FISAR Nazionale e rivolti al pubblico partecipante all’incontro di Roma.</p>
<p>Sul sito della rassegna potete leggere la <strong><a href="http://www.falanghinafelix.com/aziende.html" target="_self">lista delle aziene vinicole partecipanti all&#8217;evento</a></strong>.</p>
<p><strong>Per informazioni contattare la Segreteria Organizzativa di Falanghina Felix <a href="mailto:info@falanghinafelix.com">info@falanghinafelix.com</a> &#8211; 0824.300412- 3472960280<br />
Referente: dott. Antonio Bruno</strong></p>
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		<title>Inaugurazione il 30 settembre di &quot;Luce 44&quot;, il primo ristorante bio romano a impatto 0</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 15:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi imperdibili]]></category>
		<category><![CDATA[il gusto del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Damiano Ruggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria Scaldasole]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto 0]]></category>
		<category><![CDATA[LifeGate]]></category>
		<category><![CDATA[Luce 44]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Roveda]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorante bio]]></category>

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		<description><![CDATA[Impatto zero? Cosa vorrà dire? Molto semplice: significa materie prime provenienti esclusivamente da produttori agricoli certificati biologici, con prevalenza di prodotti di cooperative situate nell&#8217;area della periferia romana o nelle aree naturali protette dell&#8217;agro romano, quindi origine controllata degli alimenti e riduzione ai minimi livelli dell&#8217;inquinamento dovuto al trasporto delle materie prime.
L&#8217;idea nasce dalle due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2547" style="float: left; margin: 5px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="Entrata Luce 44" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/luce44_equipe.jpg" alt="Entrata Luce 44" width="350" height="522" />Impatto zero? Cosa vorrà dire? Molto semplice: significa materie prime provenienti esclusivamente da produttori agricoli certificati biologici, con prevalenza di prodotti di cooperative situate nell&#8217;area della periferia romana o nelle aree naturali protette dell&#8217;agro romano, quindi origine controllata degli alimenti e riduzione ai minimi livelli dell&#8217;inquinamento dovuto al trasporto delle materie prime.<br />
L&#8217;idea nasce dalle due socie fondatrici, <strong>Maria Antinori</strong> e <strong>Paola Melli</strong>, biologa e consulente nutrizionista la prima, giornalista specializzata nel settore produzione ed organizzazione festival di cinema e televisione la seconda, ambedue con il comune obiettivo di dare vita ad un locale che non sia il solito ristorante, ma un contenitore multimediale di attività legate al&#8217;’eco-sostenibilità e alla multiculturalità: presentazioni di libri, anteprime, mostre d&#8217;arte e di fotografia, eventi e musica dal vivo, il tutto accompagnato dai piatti biologici dello chef e musicista <strong>Damiano Ruggeri</strong>.<br />
Maria e Paola hanno potuto finalmente realizzare il loro sogno, grazie anche alle conoscenze e all&#8217;esperienza di <strong>Marco Roveda</strong>, primo manager &#8220;biologico&#8221;, che dette vita molti anni fa all&#8217;azienda <strong>Fattoria Scaldasole</strong> in Lombardia e poi fondò la società LifeGate (piattaforma nata per diffondere la consapevolezza e il valore per il rispetto dell&#8217;uomo e dell&#8217;ambiente).<br />
Luce 44 collabora e si richiama alla filosofia di LifeGate e al progetto &#8220;Impatto 0&#8243; che ha coinvolto migliaia di persone e oltre 500 aziende nel ridurre il proprio impatto ambientale.<br />
Inoltre LUCE 44 ha aderito anche al progetto LifeGate/Edison di Energia Rinnovabile, che prevede l&#8217;erogazione di energia elettrica eco-sostenibile.</p>
<p><strong>Il 30 settembre</strong> Luce 44 mostrerà i suoi tanti volti bio-culturali ai romani e non.<br />
Un aperitivo d&#8217;inaugurazione a base di cibi biologici preparati e presentati con cura da Damiano Ruggeri, che si esibirà per l&#8217;occasione in &#8220;paccheri al ragù di pesce spada&#8221;, &#8220;couscous di verdure speziate&#8221;, &#8220;hoummous&#8221;, &#8220;tzaziki&#8221; e altre ricette segrete di fingerfood.</p>
<p>All&#8217;interno della location sarà ospitata la mostra fotografica sulla &#8220;Luce&#8221; ambientata a Parigi, con scatti del fotografo italiano <strong>Alessandro Natalizia</strong>.</p>
<p><strong>Radio LifeGate</strong> si occuperà dell’entertainment durante tutta la serata con un Dj-set insieme a performance di musica dal vivo.</p>
<p><strong>Restaurant &amp; Wine Garden Luce 44</strong><br />
Via della Luce, 44 Roma<br />
Tel. 06/5800846<br />
<strong>E-mail: <a href="mailto:info@luce44.it">info@luce44.it</a></strong><br />
Sito: <a href="http://www.luce44.it" target="_blank"><strong>www.luce44.it</strong></a></p>
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		<title>Enzo Brezza nuovo presidente dell&#039;Albeisa</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Enzo Brezza]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Ratti]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Produttori Vini Albesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Albeisa, ovvero Unione Produttori Vini Albesi, l&#8217;associazione che nel lontano 1973 si costituì ad Alba utilizzando come simbolo di riconoscimento una particolare bottiglia, di antica origine, riadattata per le esigenze moderne grazie alle Vetrerie Italiane di Dego, oggi Saint-Gobain Vetri, unica vetreria incaricata di produrla. Furono in 16 a dare vita all&#8217;associazione, che oggi conta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2537" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="Consiglio d'amministrazione Albeisa" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/elezione_brezza.gif" border="0" alt="Consiglio d'amministrazione Albeisa" width="470" height="299" />Albeisa, ovvero <strong>Unione Produttori Vini Albesi</strong>, l&#8217;associazione che nel lontano 1973 si costituì ad Alba utilizzando come simbolo di riconoscimento una particolare bottiglia, di antica origine, riadattata per le esigenze moderne grazie alle Vetrerie Italiane di Dego, oggi Saint-Gobain Vetri, unica vetreria incaricata di produrla. Furono in 16 a dare vita all&#8217;associazione, che oggi conta su oltre 200 iscritti per una produzione di vino che immettono sul mercato ogni anno circa 13 milioni di bottiglie; la sua funzione è quella di promuovere e caratterizzare la produzione enologica di Langhe e Roero. Tutti gli iscritti, infatti, adottano per i loro Barolo, Barbaresco e Roero la bottiglia albeisa.<br />
L&#8217;associazione ha dato vita, a partire dal 1995 (spero di non ricordare male), a quella che a mio avviso (ma so di condividere questa opinione con molti giornalisti) è la più importante e riuscita manifestazione italiana rivolta alla stampa, durante la quale ogni anno vengono proposte in anteprima le nuove annate di <strong>Barolo</strong>, <strong>Barbaresco</strong> e <strong>Roero</strong> (fino ad alcuni anni fa anche del Nebbiolo d&#8217;Alba).<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-2538" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="brezza_min" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/brezza_min.gif" alt="brezza_min" width="52" height="52" />Non mi dilungo ulteriormente a tessere lodi (cosa che ho già fatto nei miei passati articoli) su questo evento, condotto molto bene dal presidente uscente dell&#8217;Albeisa, <strong>Pietro Ratti</strong>, persona di grande simpatia e capacità, oltre che ottimo produttore storico di Langa (azienda Renato Ratti), ma vi segnalo l&#8217;elezione di <strong>Enzo Brezza</strong>, giovane e talentuoso vignaiolo in quel di Barolo, che porta avanti con grande maestria la storica azienda nata nel 1885 ad opera del bisnonno Giacomo.<br />
Sono particolarmente contento per Enzo, che è una persona che stimo moltissimo, il suo compito non sarà facile, ma sarà supportato da un consiglio d&#8217;amministrazione con i fiocchi:<br />
Alessandria Vittore (Alessandria Fratelli – Verduno)<br />
Cavallotto Alfio (Cavallotto Tenuta Bricco Boschis s.s.a. – Castiglione Falletto)<br />
Cordero di Montezemolo Alberto (Monfalletto – La Morra)<br />
Grasso Paola (Cà del Baio di Grasso Giulio – Treiso)<br />
Negro Angelo (Negro Angelo &amp; Figli – Monteu Roero)<br />
Palladino Maurilio (Palladino sas – Serralunga d’Alba)<br />
Ratti Pietro (Renato Ratti sas – La Morra)<br />
Vaira Giuseppe (G.D Vajra – Barolo).<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-2540" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="bottiglie albeisa" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/bottiglie_albeisa.gif" alt="bottiglie albeisa" width="351" height="161" />Ecco quanto ci riferisce Enzo: &#8220;Ho deciso di candidarmi perché credo in questa unione di produttori che nella bottiglia Albeisa ha trovato un mezzo per comunicare il territorio. Sono lieto che alcuni giovani abbiano fatto il loro ingresso nell&#8217;Associazione, scegliendo di impegnarsi personalmente all&#8217;interno del Consiglio. Lo considero un segnale molto positivo, specie se pensiamo che i viticoltori, ed in particolare i giovani produttori, spendono moltissime energie nella gestione diretta delle loro aziende. Il tempo che tutti noi abbiamo scelto di dedicare all&#8217;Albeisa è indice di una volontà di cooperazione, di una comunanza di obiettivi e di un dinamismo generati dal clima di positiva condivisione che il presidente uscente dell&#8217;Unione Produttori, Pietro Ratti e i consiglieri in gran parte riconfermati hanno contribuito a creare in sei anni di lavoro&#8221;. E della bottiglia albeisa il neo presidente esprime una personale opinione: &#8220;Oltre ad essere bella e funzionale (non a caso il numero di produttori che la utilizzano è più che decuplicato nel tempo), l&#8217;Albeisa permette un&#8217;identificazione immediata con l&#8217;area vinicola che ne fa uso. La sola bottiglia parla già di Piemonte e di grandi vini, ed è per questo un mezzo promozionale unico ed efficace&#8221;.<br />
Ad Enzo vanno i miei più sinceri auguri di svolgere con piena soddisfazione e successo il suo ruolo di presidente dell&#8217;Unione Produttori Vini Albesi per il triennio 2009/2012.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Influenza suina: attenti all&#039;inganno!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 10:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[ne vogliamo parlare]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale Pediatri]]></category>
		<category><![CDATA[influenza a]]></category>
		<category><![CDATA[influenza suina]]></category>
		<category><![CDATA[virus a/h1n1]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la campagna allarmistica sulla eventuale pericolosità di uno degli innumerevoli virus influenzali, l&#8217;A/H1N1. La realtà quotidiana, per quanto abilmente camuffata, ne dimostra la scarsa pericolosità. Vengono considerati deceduti a causa del virus, pazienti gravemente ammalati di differenti patologie. Ciò nonostante si è stabilito, senza sperimentazione clinica adeguata, che ci dobbiamo vaccinare, bambini e donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2441" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="virus influenza suina" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/virus_influenza_suina.jpg" alt="virus influenza suina" width="470" height="376" />Continua la campagna allarmistica sulla eventuale pericolosità di uno degli innumerevoli virus influenzali, l&#8217;A/H1N1. La realtà quotidiana, per quanto abilmente camuffata, ne dimostra la scarsa pericolosità. Vengono considerati deceduti a causa del virus, pazienti gravemente ammalati di differenti patologie. Ciò nonostante si è stabilito, senza sperimentazione clinica adeguata, che ci dobbiamo vaccinare, bambini e donne incinte inclusi. Tutto ciò non ha nulla di scientifico, ma risulta essere, in definitiva, uno enorme, scandaloso e pericoloso spot pubblicitario. Molti Medici, Farmacologi ed operatori del Sistema Sanitario hanno affermato tutto ciò, ma le loro voci vengono sommerse dai gridi di allarme.<br />
Per approfondimenti sul tema potete consultare il sito <strong><a href="http://www.attentiallebufale.it/qualita/pandemia_4.html" target="_blank">www.attentiallebufale.it</a></strong>.<br />
Vi suggerisco inoltre di leggere il testo qui sotto, un interessante comunicato dell&#8217;<strong>Associazione Culturale Pediatri</strong>.</p>
<p>LETTERA APERTA AI POLITICI, AI PROFESSIONISTI DELLE SALUTE E AI MEZZI DI COMUNICAZIONE</p>
<p><span style="color: #800000;">LA POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI SULLA NUOVA INFLUENZA A/H1N1</span></p>
<p>Quello che sappiamo per certo di <strong>questo nuovo virus influenzale A/H1N1, è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale</strong>. Diventa perciò difficile capire perché sia stato dichiarato lo stato di pandemia modificando addirittura i criteri della definizione (è scomparsa ad esempio l’elevata mortalità), come spiega Tom Jefferson della Cochrane vaccines field in un’intervista a Spiegel. Nessuno è però in grado di dire se in futuro questo virus si modificherà e diventerà pericoloso. Il suo comportamento, come quello di tutti i virus, è assolutamente imprevedibile.</p>
<p>La <strong>bassa mortalità</strong>, ossia quanti morti rispetto ai casi, riscontrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è già circolato ampiamente (dello 0,3% in Europa e 0,4% negli USA), potrebbe essere in realtà ancora inferiore perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause presenti e non al solo virus.</p>
<p><strong>I sintomi della nuova influenza</strong> sono assai generici (febbre, tosse, raffreddore, dolori muscolari, malessere, vomito o diarrea) e, come quelli dell’influenza stagionale, possono essere causati da molti altri virus o batteri. Questo è uno dei motivi per cui il fenomeno “influenzale” nel suo complesso, viene generalmente sovrastimato.</p>
<p><strong>I vaccini</strong> contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri. Ma per diventare aggressivo il virus dovrebbe cambiare (per mutazione? riassortimento con altri virus?), quindi i vaccini mirati al virus attuale, potrebbero non essere utili. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA), fanno presente la necessità di un’attenta sorveglianza postmarketing per rilevare eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con l’uso su grandi numeri, anche perché alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove. Abbiamo già visto durante la pandemia del 1976, diversi casi di Guillain-Barré (una neuropatia periferica) associati alla vaccinazione di milioni di americani contro un virus anch’esso di derivazione suina. Chi decide di vaccinarsi, dovrebbe firmare un “consenso informato” che illustri con precisione benefici e rischi.</p>
<p>Quanto al vaccino contro l’influenza stagionale, recenti studi confermano i dubbi sulla sua efficacia sia nei bambini che negli anziani. E sotto i 2 anni di età, è risultato del tutto inefficace. Non si vedono quindi motivi per offrire la vaccinazione stagionale ai bambini sani, per la quale oltre a tutto, ci dice il Center for Disease Control europeo (ECDC), per prendere decisioni servono informazioni basilari come l’impatto della vera influenza (numero di casi, ricoveri e complicazioni) nelle varie età dell’infanzia. Informazioni che non abbiamo.</p>
<p><strong>Riguardo agli antivirali</strong> a cui il nuovo virus è risultato sensibile in laboratorio &#8211; Oseltamivir (Tamiflu) e allo Zanamivir (Relenza) &#8211; non sappiamo quanto siano efficaci “in vivo”. Per ora non abbiamo studi al riguardo. Si sa però che entrambi sono poco efficaci verso l’influenza stagionale e sono già state segnalate resistenze del nuovo virus all’Oseltamivir, in alcuni paesi (Danimarca, Giappone, Cina, USA). Inoltre non va dimenticato che gli antivirali possono dare a volte effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito a cui è stato somministrato l’Oseltamivir in occasione dell’epidemia di A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il<br />
40% sintomi gastroenterici. Gli antivirali vanno quindi usati solo su indicazione medica e solo per casi gravi o persone in cattive condizioni di salute.</p>
<p>Sull’uso dei vaccini e degli antivirali, c’è chi come Ernesto Burgio (direttore scientifico di ISDE, Medici per l’ambiente) esprime un’ulteriore perplessità: entrambi potrebbero favorire la mutazione del virus verso ceppi più aggressivi.</p>
<p>Cosa fare?<br />
Andrà innanzi tutto mantenuta calma e lucidità, di fronte alle notizie allarmanti diffuse quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Se i casi di influenza saranno più numerosi del solito o il virus dovesse diventare aggressivo, sarà importante permettere ai medici e alle strutture sanitarie di dedicarsi ai pazienti più gravi.<br />
La chiusura delle scuole – con tutte le sue ricadute sociali &#8211; potrebbe essere presa in considerazione solo se in futuro dovesse circolare un virus altamente aggressivo (non l’attuale A/H1N1). In tal caso andrebbero chiusi anche tutti i luoghi di ritrovo come i cinema, le discoteche, ecc.</p>
<p>Potremo invece mettere in atto da subito le uniche misure che si sono dimostrate efficaci nell’impedire la diffusione di tutti i virus respiratori (come l’H1N1 anche se dovesse cambiare):<br />
- lavarsi le mani spesso e accuratamente, con acqua e sapone<br />
- ripararsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani)<br />
- evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus<br />
- stare a casa quando si hanno sintomi di influenza<br />
- evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi<br />
L’uso della mascherina è risultato efficace negli ambienti di assistenza sanitaria, mentre per altre circostanze l’efficacia non è stata stabilita.<br />
<strong>Luisella Grandori<br />
Responsabile Gruppo vaccinazioni ACP<br />
Michele Gangemi<br />
Presidente ACP</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Agro.Ge.Pa.Ciok&#8230;.cioè? Ma è il Salone dell&#039;Agroalimentare, Pasticceria, Gelateria e Cioccolato!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 11:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma si, ce n&#8217;è per tutti! Livorno è troppo a nord? Non vi preoccupate che al sud non si fanno pregare, quando si tratta di godimento enogastronomico la Puglia è in prima linea.
Cosa ci propongono a Galatina (LE), nel cuore del Salento? La IV edizione del Salone della Gelateria, Pasticceria, Cioccolato e dell&#8217;Artigianato Agroalimentare, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2401" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="agrogepaciok" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/agrogepaciok.gif" alt="agrogepaciok" width="459" height="336" />Ma si, ce n&#8217;è per tutti! Livorno è troppo a nord? Non vi preoccupate che al sud non si fanno pregare, quando si tratta di godimento enogastronomico la Puglia è in prima linea.<br />
Cosa ci propongono a <strong>Galatina</strong> (LE), nel cuore del Salento? La <strong>IV edizione del Salone della Gelateria, Pasticceria, Cioccolato e dell&#8217;Artigianato Agroalimentare, dal 10 al 13 ottobre, all&#8217;interno della Fiera Salento</strong>, ma questa volta con un ulteriore ampliamento al settore della panificazione, della ristorazione e della pizzeria.<br />
Attenzione però, che se pensate come al solito che a questi eventi si va solo per mangiare, avete capito male! Qui si studia, perché formazione ed esposizione vanno a braccetto. Così preparatevi, informatevi, scegliete il workshop che più stimola il vostro interesse. Non vi preoccupate che il lato dilettevole ci sarà, sono previsti una serie di forum dedicati alla panificazione (a cura dell&#8217;Associazione Panificatori Salentini), alla pizza (e a questo ci pensa l&#8217;Associazione Pizzaioli Salentini), alla pasticceria (Associazione Pasticceri Salentini e Boscolo Etoile) ed uno per il food &amp; beverage ancora da definire.<br />
Non mancheranno le opportunità per fare sia teoria che pratica, attraverso brevi corsi ad esempio sui sistemi di lievitazione e fermentazione nella panificazione (e non mancherà un allestimento di prodotti di panetteria a lievitazione naturale).<br />
Si potrà giocare con &#8220;sfizerie per aperitivi&#8221;, ci sarà il pane senza glutine, prove pratiche per tutti, metodologie e tecniche nuove per la lavorazione della farina senza glutine e degustazione di prodotti preparati.<br />
Potrete assistere all&#8217;esibizione acrobatica di vari artisti mondiali della pizza, alle composizioni artistiche di lavorazione di zucchero tirato soffiato o colato, oppure al pastigliaggio.<br />
Insomma, il programma è ampio e di assoluto interesse e non mancheranno nomi importanti del settore agroalimentare come i maestri pasticcieri Emanuele Saracino, Francesco Favorito e Pierluca Ardito, i maestri panificatori Fabrizio Nistri, Claudio Tridici, Vito e Giuseppe Verri, Adriano Cesari, gli esperti in alimentazione senza glutine Nicola Demo e Marco Amariello.<br />
<strong>Per informazioni</strong><br />
Quartiere Fieristico &#8220;Fiera Salento&#8221; &#8211; Via Ippolito De Maria, 73013 Galatina (Lecce)<br />
Date: 10-13 Ottobre 2009<br />
Orari: Dalle ore 10.00 alle ore 20.30 &#8211; Inaugurazione Sabato 10 Ottobre alle ore 18.30<br />
Sito: <strong><a href="http://www.agrogepaciok.it/" target="_blank">www.agrogepaciok.it</a></strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Livorno Food &#8211; Festival del Gusto 24-25 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 07:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[il gusto del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[AIS Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Bravo Italy Gourmet]]></category>
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		<category><![CDATA[Livorno Food 2009]]></category>
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		<description><![CDATA[Dicono che mi preoccupo solo di dare notizie di eventi sul vino, che non dò abbastanza spazio anche al cibo&#8230;vero. Questo perché di cibo se ne parla e se ne mangia tanto, soprattutto nei Paesi cosiddetti industrializzati, dei quali l&#8217;Italia fa ancora parte, nonostante la crisi che i nostri governanti vorrebbero far credere risolta.
Il cibo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2395" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="Livorno Food 2009" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/livorno_food.gif" alt="Livorno Food 2009" width="470" height="235" />Dicono che mi preoccupo solo di dare notizie di eventi sul vino, che non dò abbastanza spazio anche al cibo&#8230;vero. Questo perché di cibo se ne parla e se ne mangia tanto, soprattutto nei Paesi cosiddetti industrializzati, dei quali l&#8217;Italia fa ancora parte, nonostante la crisi che i nostri governanti vorrebbero far credere risolta.</p>
<p>Il cibo, fra l&#8217;altro, raramente viene assaporato, degustato, molti individui appena se lo trovano davanti ci si avventano e svuotano il contenuto del piatto in brevissimo tempo. Il gusto, la capacità di saggiare un boccone con l&#8217;intento di percepire tutte le sfumature della preparazione, di saper distinguere un pesce fresco da uno surgelato o da uno congelato, di percepire la qualità dell&#8217;olio con cui è stata condita la portata, sono in fondo patrimonio di pochi palati esperti e attenti, spesso più femminili che maschili.</p>
<p>Se per il vino ci sono molte opportunità, attraverso corsi istituzionali o comunque di qualità, di imparare a cogliere profumi e sapori, con il cibo si fa più fatica, difficile trovare gente che si occupa di gastronomia in grado di mantenere la linea, questo non solo perché quasi nessuno mangia a piccole dosi, ma anche perché molti faticano a trovare il proprio punto di giusta sazietà, si tende sempre ad andare oltre, e più lo si fa più il limite si sposta. Se si facesse la stessa cosa con il vino, molti sarebbero costantemente ubriachi. Per educare all&#8217;equilibrio con il cibo si fa molta più fatica, basta pensare alle tradizioni del centrosud, dove anche chi non vive certo negli agi, ha sempre la dispensa piena e, quando ha ospiti in casa, si sa quando il banchetto comincia ma non si sa mai quando finisce. Strano che, quando si pensa agli incidenti stradali, gli unici elementi che si mettono sotto accusa sono l&#8217;abuso di alcol e le droghe. In realtà, se si andasse più a fondo, si scoprirebbe che sono le cattive abitudini alimentari a favorire la guida pericolosa. Ma mentre fare un test sulla quantità di alcol assunta è semplice, molto più complesso è valutare se si è abusato con il cibo, se il nostro organismo è affaticato e ci impedisce di avere la giusta attenzione e i riflessi pronti nella guida.</p>
<p>Più facile fare multe o sequestrare patenti, che educare i cittadini ad una vita più sana ed equilibrata, ad un corretto approccio con gli alimenti, ad una maggiore attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2396" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="Livorno Food2" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/livorno_food2.gif" alt="Livorno Food2" width="200" height="267" />Benvenga, allora, se persegue principi saggi, un evento dedicato al food (ovviamente &#8220;cibo&#8221; è un termine sfacciato, meglio usare la lingua inglese, più &#8220;educata&#8221;&#8230;) che intende valorizzare e promuovere la produzione tipica, coinvolgendo artigiani alimentari selezionati provenienti dalle diverse regioni italiane. Oltre 50 produttori proporranno il <strong>24 e 25 ottobre presso il Grand Hotel Palazzo</strong>, storico edificio di fine &#8216;800 considerato fra gli alberghi più belli del mondo, una carrellata di cibi di qualità, proposti secondo le antiche tradizioni locali, elemento di importanza fondamentale per salvaguardare la nostra cultura e le sue profonde differenze da zona a zona. L&#8217;evento è promosso in collaborazione con <strong><a href="http://www.bravoitalygourmet.it/" target="_blank">Bravo Italy Gourmet</a></strong>, <strong><a href="http://www.newine-sommelier.it/" target="_blank">Newine Sommelier</a></strong>, <a href="http://www.costadeglietruschi.it/" target="_blank"><strong>Agenzia per il turismo Costa degli Etruschi</strong></a> e <strong><a href="http://www.aistoscana.it/" target="_blank">AIS Toscana</a></strong>.</p>
<p><strong>Programma della Manifestazione</strong><br />
(suscettibile di modifiche)<br />
<strong>- Sabato 24 Ottobre 2009 ore 10:30 &#8211; 21:00</strong><br />
Ore 10:30-11:00<br />
Inaugurazione di Livorno Food Festival alla presenza delle Autorità<br />
segue apertura al pubblico<br />
Ore 12:30<br />
Cocktail in terrazza su invito<br />
Ore 16:00<br />
Esibizione Barman Acrobatici<br />
Ore 20:00<br />
Conclusione della Prima Giornata</p>
<p><strong>- Domenica 25 Ottobre 2009 ore 10:00 &#8211; 21:00</strong><br />
Ore 10:00<br />
Apertura di Livorno Food Festival al pubblico<br />
Oere 11:30<br />
Esibizione Associazione Pizza Acrobatica<br />
Ore 15:30<br />
Esibizione musicale di un gruppo folcloristico<br />
Ore 21:00<br />
Conclusione e chiusura dell&#8217;evento<br />
Durante i due giorni della manifestazione saranno presenti performance artistiche che coinvolgerannoi vari target di pubblico.<br />
<strong>Ingresso a pagamento 10,00 euro, per degustazione gastronomica e vini presenti all&#8217;evento</strong>.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong><br />
Pegaso Eventi ,Corso Amedeo n 9, 57125 Livorno<br />
Tel 0586/887017, Fax 0586/210166<br />
Email <a href="mailto:info@pegaso-eventi.com"><strong>info@pegaso-eventi.com</strong></a></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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