Nel Lazio, nel XII secolo i frati Certosini costruirono un convento che non era solo un luogo di preghiera, anzi, la meditazione era seguita da una cultura del buon cibo e naturalmente del buon vino. Ci troviamo a pochi chilometri da Albano Laziale, a S.Palomba, frazione di Pavona, quindi a ridosso dei Colli Albani. Il terreno è originato dall’eruzione vulcanica, qui i frati dettero inizio alla lavorazione dell’uva. Oggi non si parla mai abbastanza del Lazio (a differenza di altre regioni) come territorio di grande importanza nel mondo del vino. La mia esperienza come enotecaria mi ha portato a conoscere delle aziende del Lazio di tutto rispetto, grazie all’aiuto di un sommelier per la scelta non banale nell’acquisto di vini di aziende poco conosciute, scelta rischiosa poiché il consumatore rimane spesso ancorato alle abitudini ed è mal disposto ai cambiamenti o a sperimentare cose nuove. Vedere sempre le stesse bottiglie nelle enoteche personalmente mi annoia (salvo se cerco una bottiglia a colpo sicuro), al contrario un locale che abbia bottiglie più selezionate stimola la mia curiosità. Casale Certosa è gestita da due fratelli, persone semplici e cordiali, la cui serietà potremmo definire “certosina”, ogni anno aprono le porte della loro tenuta per una piccola festa: l’assaggio dell’olio nuovo con prodotti tipici del Lazio e naturalmente i vini che hanno una qualità prezzo esemplare. Desidero raccontarvi di due vini che mi hanno particolarmente colpito, ma posso assicurarvi che vale la pena degustarli tutti. Vi consiglio di fare una passeggiata nei dintorni (a pochi passi c’è la Riserva Naturale di Decima Malafede) e di visitare la loro azienda, così potrete verificare di persona la qualità dei prodotti. La scheda del primo vino:
La mia impressione: colore solare, profumi delicati, mi è piaciuto molto abbinato a frittata di asparagi, semplicità e freschezza, le sensazioni del vino legavano perfettamente con il piatto, un boccone tirava l’altro.
Secondo vino:
La mia impressione: il colore intenso che rimane ben abbracciato al calice. Profumo elegante che richiama la sua terra, in bocca piacevole e rotondo, soffice, abbinamento con fettucine di ragù e pecorino semistagionato sotto crusca.
Emozionarsi bevendo un vino che non supera 15 euro la bottiglia non capita tutti i giorni, il Lazio offre tante sorprese ma per conoscerli bisogna armarsi di pazienza e fare il turista non per caso ma per necessità. Un turismo che non ha prezzo, viaggiare per conoscere le bontà della terra è come essere stati sempre in sintonia con il mondo.
Azienda Agricola Casale Certosa
Via Stazione di Pavona,93 – 00040 S.Palomba (RM)
http://www.vinilacertosa.it/
antonio.cosmi@tin.it Tel. e Fax 06/7197356
I vigneti sono coltivati con programma di difesa integrata, con basso apporto di concimazione e irrorazioni antiparassitarie a basso impatto ambientale.
Dal 2004 l’azienda ha ottenuto la certificazione da agricoltura biologica.
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