Un secolo di vita, una mente fra le più lucide ed eccelse di cui si abbia memoria, cento anni mica bruscolini! Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, socia della prestigiosa Accademia dei Lincei per le scienze fisiche, senatore a vita dal 2001. Oggi, 22 aprile 2009, la professoressa torinese raggiunge un traguardo fantastico, compie 100, dico 100 anni, ovvero 36525 giorni (!). Un’infinità di auguri ad una delle donne più straordinarie, la cui mente e lucidità, persino oggi, trova ben pochi rivali.
Eppure la vita di Rita Levi Montalcini non è stata sempre rose e fiori, la sua origine ebrea le è costata l’espatrio in Belgio nel 1938 a causa delle leggi razziali del regime fascista. Nonostante le estreme difficoltà di quel periodo, riuscì a continuare le ricerche in un piccolo laboratorio attrezzato in un appartamento insieme al maestro Giuseppe Levi.
La sua scoperta del fattore di crescita nervoso, ovvero l’NGF (Nerve Growth Factor), agli inizi degli anni ‘50 e i successivi approfondimenti della ricerca sulla molecola proteica e il suo meccanismo di azione, gli avvalsero nel 1986 il premio Nobel per la medicina con queste bellissime parole a corredo: “La scoperta del NGF all’inizio degli anni Cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell’organismo” (fonte Wikipedia).
Quattro lauree honoris causa dalle Università di Uppsala (Svezia), Weizmann-Rehovot (Israele), St. Mary (Usa) e Bocconi (Milano), prestigiosi riconoscimenti come il Premio internazionale Saint-Vincent, il Feltrinelli e il premio “Albert Lasker” per la ricerca medica. Ma l’esperienza di Rita Levi Montalcini non si ferma alla scienza, bensì fornisce il suo piccolo contributo scrivendo un testo per una canzone del duo Jalisse (Fabio Ricci e Alessandra Drusian), che ebbe putroppo minor fortuna non arrivando a qualificarsi per il Festiva di Sanremo del 2007.
Il suo ruolo pubblico ha avuto altrettanta incisività, grazie al suo impegno sociale e politico, che l’ha vista protagonista, fra le altre cose, sui temi della difesa dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.
Non mi soffermo sullo squallido episodio dell’ex ministro Storace, perché questa grande donna è profondamente lontana da simili meschinità e la sua intelligenza e saggezza rappresentano un traguardo per pochi fortunati. Buon compleanno Rita, con tutto il cuore!
Caro Roberto,
mi unisco a te nel fare gli auguri più sinceri alla Prof.ssa Levi Montalcini.
Non posso, però, non ricordare trattandosi pur sempre di un blog enogastronomico che lo stesso premio Nobel si è schierata apertamente a favore degli OGM.
Questa sua presa di posizione mi ha sempre lasciato perplesso ed avrei voluto approfondirla ed intendere meglio.
Pur capendo il suo punto di vista scientifico dal quale essa muove (e che penso difficilmente contestabile) mi rimane strano come una persona dalla mente aperta e bruillante come la sua non sia riuscita ad abbracciare/ condividere considerazioni di altro tipo che secondo me altrettanto chiaramente efficaci.
Argomentazioni che evidenziano da un lato i gravi turbamenti politico-sociali che possono derivare dalla forzata/forzosa degli OGM e dall’altro le ingerenze e le pressioni sempre più insistenti da parte delle lobby delle multinazionali che rutoano intorno.
Infatti credo che la Levi Montalcini veda gli OGM come una possibilità per il futuro, e non è detto che abbia torto. Il vero problema è che, come dici tu, gli OGM sono nelle mani di grosse mutlinazionali e il loro utilizzo è asservito a scopi spesso lontani da quello per cui la Montalcini ha preso posizione.
Non è l’OGM il problema, ma come al solito sono gli uomini che ne fanno cattivo uso.
La polemica innescata da stricia la notizia sui presunti “veleni” usati nella cucina molecolare fa il paio a mio modesto avviso con l’atteggiamento anti-OGM. Mi spiego meglio: è molto facile far passare messaggi negativi su cose nuove di cui non si conoscono le caratteristiche e le potenzilità, più difficile invece è estirpare il pregiudizio una volta attecchito.
Mentre nel primo caso i vari blog enogastronomici hanno preso posizione contro stiscia mentre nel secondo caso prevale mi sembra il partito anti-ogm.
Io credo che in quest’ultimo caso le considerazioni debbano essere squisitamente politiche:
Una cosa è dire l’Italia per le caratteristiche della sua agricoltura non ha bisogno di ogm un ‘altra è demonizzare agitando lo spettro delle multinazionali tutti gli ogm compreso quel golden rice(riso con beta-carotene) che forse salverebbe molti bambini dei paesi in via di sviluppo dalla cecità.
Devi dire che persone come la Sig.ra Rita Levi Montalcini fanno essere orgogliosi di essere Italiani.
Ce ne fossero almeno lo 0,01% di persone come lei in Italia, forse le cose anrebbero in tutt’altra maniera.
AUGURONI ANCORA.
@Enoteca
Di persone come la Signora Montalcini ne avete tante in Italia, ma devono scappare al estero per fiorire. Come mai i migliori manager delle linee di assemblaggio delle piu note case Automobilistiche Tedesche sono nati/origini Calabresi ? Come si spiega che i loro compagni di banco rimasti in Calabria x la meta’ sono in galera ?
Come mai in Italia x avere alcune responsabilita’ bisogna avere i capelli bianchi ? La risposta viene dalla televisione e telegiornali, sempre le stesse facce, stessi nomi, giorno dopo giorno, senza dare possibilita a nessun giovane di farsi avanti..
Come diceva la buonanima di Aiazzone, provare per credere…
Saluti
Certo che raggiungere i 100 anni ed avere ancora quella lucidità … non è da tutti
AUGURI !!!