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	<title>Esalazioni etiliche &#187; le sourire aux lèvres</title>
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	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
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		<title>Sto facendo la fila</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sto facendo la fila, una lunga fila, ad uno sportello statale, in una sala neanche tanto accogliente, tra un continuo viavai di gente ed un caldo afoso, pesante da respirare, tanto da desiderare di uscire al freddo pungente che, stamattina, immobilizza la natura;
tutto quanto è una lunga attesa.
Per lenire l&#8217;amarezza di veder scorrere il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3694" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="fila" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2012/02/fila.jpg" alt="fila" width="470" height="231" />Sto facendo la fila, una lunga fila, ad uno sportello statale, in una sala neanche tanto accogliente, tra un continuo viavai di gente ed un caldo afoso, pesante da respirare, tanto da desiderare di uscire al freddo pungente che, stamattina, immobilizza la natura;<br />
tutto quanto è una lunga attesa.<br />
Per lenire l&#8217;amarezza di veder scorrere il mio tempo così, mentre i numeri sul tabellone scattano con velocità proporzionalmente inversa alle lancette dell&#8217;orologio, mi siedo e i pensieri cominciano a prendere distanza dall&#8217;inospitalità del luogo, immagini nitide che sopraggiungono irrazionalmente per ingannare la noia.<br />
Allora infilo la mano nella borsa ed estraggo carta e penna.<br />
Seduta sulla seggiola, un po&#8217;appartata, quasi appollaiata, mi rassomiglio ad una chioccia che cova le sue uova, schiacciata giù, nel nido, accuratamente scelto per essere isolata e in quell&#8217;inerzia i suoi occhi faticano a rimanere vigili.<br />
I momenti in cui si concede la ricerca di qualcosa da mettere nel gozzo, distendendo le ali e le gambe, sono pochi e veloci.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-3695" style="float: right; margin: 8px 0px 10px 10px; cursor: hand" title="chioccia" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2012/02/chioccia.gif" alt="chioccia" width="364" height="305" />Spesso, da piccola, quando andavo a controllare, piena d&#8217;impazienza, se qualcosa stava succedendo sotto le sue ali, mi accorgevo che la nonna aveva, premurosamente, lasciato nelle vicinanze del nascondiglio, acqua e frumentone, rispettosa e memore di un istinto che risiede nel genere femminile.<br />
I giorni passano e la chioccia sembra prendere sempre più posizione e consapevolezza del suo ruolo nel nido, beccando senza esitazione chi non mantiene le distanze; finchè al diciannovesimo giorno, qualcosa succede: alcune uova cominciano a schiudersi e i pulcini più impazienti mettono fuori il becco, storditi e curiosi.<br />
La chioccia, però, non abbandona il nido, resta immobile, il suo istinto sa che per portare a termine la schiusa servono ancora uno, due giorni, tempo necessario ai ritardatari per decidersi ad abbandonare i dubbi e rompere il guscio.<br />
Quando la covata è completa, l&#8217;aia si trasforma in un mondo da scoprire, dove i pulcini inseguono mamma chioccia che con un richiamo ininterrotto e le piume gonfie, becca a terra per mostrare come si fa; non è raro vedere qualche piccolo perdersi inseguendo lo svolazzare di un insetto, mentre emette un sottile pigolio.<br />
Il pigolio, ora ricordo: nei giorni che seguivano la schiusa, dal grembiule, avvolto in grembo, di nonna Zaira, mentre se ne stava a cucire o mondare la verdura, proveniva un beato pigolio, leggero, debole, come i pulcini che venivano tenuti al caldo qualche giorno di più, per rimetterli in forze al pari degli altri.<br />
Poi, ad una settimana circa di distanza, nel grembiule venivano radunati tutti, in preparazione d&#8217;un antico rito contadino al quale io ho sempre assistito con stupore; nonna sedeva con vicino un bicchiere di vino, delicatamente estraeva il primo pulcino dalla stoffa e con un gesto veloce del dito staccava una piccola escrescenza sulla punta del <img class="alignnone size-full wp-image-3697" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="orologio_chiocciola" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2012/02/orologio_chiocciola.gif" alt="orologio_chiocciola" width="300" height="300" />becco (residuo della nascita, forse detta ‘ad bida&#8217;, in dialetto, non riesco a ricordare con precisione), poi lo apriva con una leggera pressione per fargli bere un goccio di vino, nel quale subito dopo immergeva anche le zampette, prima di liberarlo a terra.<br />
I gesti venivano ripetuti in perfetta sequenza fino all&#8217;ultimo dei pulcini.<br />
Tale usanza era per assicurare una crescita sana e forte ai piccoli (che da subito riuscivano a beccare meglio), crescita che pareva determinare anche una fortunosa sorte per la famiglia contadina, ma da cui sicuramente dipendeva una maggior possibilità di sostentamento.<br />
Mi accorgo con la coda dell&#8217;occhio che gli eroi dell&#8217;attesa mi guardano, ormai da un po&#8217;, incuriositi, addirittura qualcuno tenta di avvicinarsi per sbirciare, ma devo aver assunto il fare intimidatorio della chioccia, perché passa velocemente; c&#8217;è persino qualche impiegato che, sorpreso, accenna a mutare leggermente l&#8217;espressione cementata.<br />
Tra poco tocca a me, neanche mi rendo conto di quanto tempo, davvero, sia passato.<br />
A volte la fantasia e i ricordi aiutano a rendere la realtà meno aspra e noiosa, transitandoci nel tempo, rendendocelo meno ostile, persino piacevole, nell&#8217;attendere.</p>
<p><strong>Gabriella Verrini</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia nel pallone e&#8230; un po&#8217; anche nel bicchiere</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 07:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci posso credere a come il tempo scorra via inesorabile. Sono già passati 4 anni dalla finale di Berlino che ha visto gli azzurri diventare campioni del mondo e l&#8217;Italia intera, impazzire di gioia e dare il via ai festeggiamenti .
Mamma mia quanto sto invecchiando velocemente. Me la ricordo bene quella serata, anche perché preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3068" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="italia1" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2010/06/italia1.gif" alt="italia1" width="470" height="372" />Non ci posso credere a come il tempo scorra via inesorabile. Sono già passati 4 anni dalla finale di Berlino che ha visto gli azzurri diventare campioni del mondo e l&#8217;Italia intera, impazzire di gioia e dare il via ai festeggiamenti .<br />
Mamma mia quanto sto invecchiando velocemente. Me la ricordo bene quella serata, anche perché preso da un &#8220;orgasmo da finale&#8221; , avevo deciso di andare a Berlino e mi ero affidato al canale &#8220;internettiano&#8221; di ebay per scovare 2 richiestissimi biglietti. E alla fine c&#8217;ero anche riuscito o almeno così credevo. Per vincere la concorrenza avevo giocato d&#8217;azzardo, sperando nella buona fede di un fantomatico Jim Roder da Londra che dopo aver ricevuto i soldi mi giurava che avrebbe velocemente spedito i biglietti. Lo so, starete pensando che sono stato un pazzo e che la probabilità che i biglietti mi arrivassero era pari alla possibilità che nevicasse in agosto in Sicilia. Ma quando avrei riavuto l&#8217;occasione di vedere una finale dei mondiali in una località facilmente raggiungibile e con la mia nazionale protagonista? Risultato finale, niente Berlino e addio ad un bel gruzzoletto d&#8217;euro, felice di vedere la vittoria in televisione ma nervosissimo per l&#8217;irripetibile occasione persa.<br />
Quest&#8217; anno ci si sposta invece in Sudafrica. La nostra nazionale deve difendere il titolo conquistato e l&#8217;impresa sembra quasi impossibile, quindi caro Jim Roder, questa volta trova pure polli di altra nazionalità da spennare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3069" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="italia2" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2010/06/italia2.gif" alt="italia2" width="470" height="329" />I presupposti non sono dei più incoraggianti. La salute della nostra squadra si potrebbe riassumere nella canzone &#8220;Mexico e Nuvole&#8221;, viste le nubi che si sono sollevate dopo la sconfitta contro i &#8220;sombreri&#8221; messicani. Nemmeno il &#8220;cioccolatino&#8221; del pareggio con la Svizzera ha riportato gran fiducia e speranza.<br />
Ma è inutile fare discorsi troppo in anticipo. La storia sportiva ci insegna che siamo capaci di tirare fuori il meglio di noi quando ci troviamo in difficoltà e quando il risultato conta davvero.<br />
In Italia, nel mese dei mondiali, si possono contare circa 60 milioni di nuovi allenatori, ognuno ha la sua squadra ideale e perfino mia madre che pensa ancora che da giovane giocavo a calcio solo perché faceva bene alle ossa, si lascia andare in questo periodo a qualche uscita &#8220;trapattoniana&#8221;.<br />
Visto che le mie due passioni sono il vino (sommelier ) e il calcio (ex calciatore dilettante dai piedi quadrati ed ora nello staff tecnico di una squadra d&#8217;eccellenza), mi sono divertito a comporre la mia squadra ideale ed abbinare ogni giocatore ad un vino della mia regione, il Friuli Venezia Giulia.</p>
<p><strong>La mia squadra ideale la schiererei con lo schema 4-3-1-2</strong>.<br />
Buffon in porta. Linea difensiva composta dai centrali Chiellini e Cannavaro supportati dagli esterni Maggio e Zambrotta. A centrocampo Montolivo fungerà da regista arretrato davanti alla difesa con il supporto di due mastini come De Rossi e Gattuso. Fra la linea di centrocampo e gli attaccanti Pazzini e Quagliarella, ampia libertà di movimento a Totò Di Natale che avrà sia il compito di inserirsi e andare alla conclusione che di servire deliziosi assist ai nostri attaccanti. In panchina confermo Marcello Lippi, anche perché io la terza settimana di giugno sono in ferie e quindi non potrei essere in Sudafrica.</p>
<p><strong>LA FORMAZIONE AZZURRA</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3070" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="italia3_lippi" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2010/06/italia3_lippi.gif" alt="italia3_lippi" width="470" height="327" /><strong>Gianluigi Buffon &amp; Picolit di GIROLAMO DORIGO</strong><br />
Buffon è da anni il miglior portiere al mondo. Carattere diametralmente opposto a quello del mitico friulano Dino Zoff, ma entrambi con un Dna vocato esclusivamente per essere i numeri uno. Gianluigi è una rarità nel mondo del calcio. Un fuoriclasse che è diventato famoso, si è arricchito, ha sposato una modella eppure è diventato lo stesso un esempio da seguire per i giovani, mantenendo la sua genuinità e simpatica umiltà.<br />
Il Picolit è una rarità nel panorama vinicolo nazionale e internazionale. L&#8217;azienda Girolamo Dorigo rappresenta una delle realtà più importanti in regione e il Picolit che è prodotto dal bravo Alessio Dorigo è degno di essere considerato un numero uno, come lo è il buon Gigi dalle grandi &#8220;manone&#8221;, che speriamo parino tutto.</p>
<p><strong>Christian Maggio &amp; Carso Vitovska SKERK</strong><br />
Maggio è reduce da ottime stagioni con Sampdoria e Napoli, e potrebbe essere una delle novità di questo mondiale. Ha dalla sua l&#8217;entusiasmo e la sfrontatezza di chi è l&#8217;ultimo arrivato nel &#8220;giro che conta&#8221;. La sua freschezza, unita alle indubbie qualità, potrebbe portare energie nuove ad un undici che ha tanto bisogno di novità.<br />
Quale vino se non una Vitovska di Skerk potrebbe abbinarsi meglio con Christian Maggio?<br />
La Vitovska è un vitigno che magari non è ancora conosciuto alla grande platea, ma ha potenzialità incredibili. Quella di Sandi Skerk ha freschezza, sapidità e ottimo carattere, e se per Christian pronostichiamo un ottimo debutto il 14 giugno, per la Vitovska non va dimenticato che il suo mondiale lo giocherà <strong>venerdì 18 giugno presso il castello di Duino in provincia di Trieste (Mare &amp; Vitovska)</strong>.</p>
<p><strong>Giorgio Chiellini &amp; Schioppettino LA VIARTE</strong><br />
Chiellini è da molti reputato il miglior centrale al mondo. Fisico imponente, nato come esterno è diventato un muro invalicabile per gli attaccanti avversari e quando sale in attacco, nei corner o punizioni, può diventare &#8220;schioppettante&#8221; e gonfiare la rete avversaria.<br />
Se parliamo di &#8220;schioppettare&#8221; come posso allora non collegarmi ad un autoctono friulano che si chiama Schioppettino?<br />
Per dare quel qualcosa in più a questo rosso dalle enormi potenzialità, ho scelto anche una produzione dell&#8217;azienda La Viarte di Prepotto, dove il binomio felice, nella vita e nel lavoro, di Giulio e Federica Ceschin riesce a regalarci un vino pronto a schioppettare e tenere lontani gli attaccanti avversari dall’area azzurra.</p>
<p><strong>Fabio Cannavaro &amp; Pignolo El Doro LIVON</strong><br />
&#8220;Vedi Napoli e poi muori&#8221;. Non sarà mica per questo motivo che il buon Cannavaro, nella sua lunghissima carriera non ha mai voluto giocare per la sua città? Da ex difensore, non posso che inchinarmi e stendere il tappeto rosso dinanzi ad uno dei più forti difensori di quest&#8217;ultimo ventennio. A fine mondiale se ne andrà a giocare a Dubai. Da persona intelligente ha capito che è suonata la campana dell&#8217;ultimo giro. Ma essendo un&#8217;ultimo giro che si chiama &#8220;Mondiale&#8221; sono sicuro che Fabio darà tutto se stesso e anche di più.<br />
A far compagnia al buon Fabio, ci mettiamo un buon Pignolo dell&#8217;azienda Livon, che oltre ad aver radici in regione, ha un&#8217;azienda in Toscana e una in Umbria dove produce ottimi vini. Il Pignolo è un autoctono friulano con un grappolo compatto come lo dovrà essere la nostra difesa, un vino quello di Livon che ha prospettive di lungo invecchiamento (anche se non così longevo come Cannavaro).</p>
<p><strong>Gianluca Zambrotta &amp; Jakot TERPIN</strong><br />
&#8220;Passano gli anni ma 34 son lunghi, però quel ragazzo ne ha fatta di strada&#8221;. Ho rubato le parole al mitico <strong>Celentano</strong> per descrivere la carriera di Zambrotta. Juventus, Milan, Barcellona solo per nominare le squadre più importanti. Quanti chilometri macinati lungo la sua fascia di campo. Non sarà più un ragazzino, ma come non sperare che bruci ancora tanta erba nei campi di calcio del Sudafrica?<br />
Per venire incontro a Zambrotta e agli anni che passano, ho scelto il vino che rappresenta la laboriosità e il carattere dei friulani. Franco Terpin è un produttore simpatico, con un buon &#8220;corpo&#8221; e forte carattere. Ha chiamato il suo vino Jakot che non è altro che l&#8217;opposto di Tokaj perché a lui e ad altri non andava proprio giù di perdere l&#8217;antico nome e di vederlo sostituito con Friulano. Sono sicuro che se mettiamo Franco vicino a Zambrotta a presidiare la fascia, non ci saranno grandi speranze di gloria per gli esterni avversari. Unico problema chiedere il permesso alla FIFA per tesserare in fretta e furia il vignaiolo di San Floriano del Collio.</p>
<p><strong>Riccardo Montolivo &amp; Svual BORGO DELLE OCHE</strong><br />
Montolivo viene da una stagione che ha visto passare la Fiorentina dall&#8217;ingiusta eliminazione in coppa con il Bayer Monaco, ad un finale di campionato in picchiata. Talento indiscutibile, gli manca forse quella costanza che lo possa portare a diventare un grandissimo centrocampista. Magari può essere la volta buona. L&#8217;infortunio di Pirlo gli ha concesso una chance importantissima. Sta a lui dimostrare tutto il suo valore.<br />
Luisa e Nicola dell&#8217;azienda Borgo delle Oche sono due giovani talenti emergenti del panorama vitivinicolo regionale come lo è Montolivo. Il vino che ho scelto in abbinamento è lo Svual, che in friulano significa volo. Sarà di buon auspicio per Montolivo, in modo che possa finalmente spiccare il volo e dimostrare tutto il suo talento? Speriamo di sì.</p>
<p><strong>Rino Gattuso &amp; Carso Terrano ZIDARICH</strong><br />
Che annata sfortunata povero Gattuso. Infortuni e tanta panchina lo hanno tenuto in secondo piano nelle altalenanti vicissitudini della stagione del Milan. I maligni già commentavano che dopo tanto correre, il buon Rino si sia spompato e non abbia più benzina da bruciare. L&#8217;ultima partita con la Svizzera ci ha invece riproposto un Gattuso in netta ripresa. Mi sbilancio e dico che dopo la cura fatta con integratori a base di peperoncino piccante calabrese, vedremo un &#8220;Ringhio&#8221; in formato Mondiale 2006.<br />
Il Terrano è un vino aspro e scontroso, ma con un cuore immenso visto che riesce a vivere fra le rocce del Carso, la terra rossa e la bora che soffia forte e gelida in inverno. Un vino che non è mai sceso a compromessi ma che grazie ai bravi produttori carsolini, vedi ad esempio Zidarich, ha saputo farsi amare, per la sua bontà e la sua forza.</p>
<p><strong>Daniele De Rossi &amp; Collio Bianco COLLE DUGA</strong><br />
De Rossi, romano de Roma DOCG. Cuore, gambe e cervello del centrocampo. Uno che ai mondiali di 4 anni fa, dopo averla combinata grossa con l&#8217;espulsione costata una lunga squalifica, si ripresenta in campo il giorno della finale con la Francia e si prende la responsabilità di battere un rigore che poteva valere il mondiale, beh lasciatemelo dire, sotto deve avere due grandi &#8220;meloni&#8221;.<br />
Damian Princic è un po&#8217; il De Rossi dei vignaioli friulani. Giovane, simpatico e di forte personalità oltre che bravo produttore. Quindi il suo Collio Bianco può sicuramente rappresentare nelle sue varie componenti di Friulano, Chardonnay, Sauvignon e Malvasia, tutte le caratteristiche migliori presenti nella personalità e nelle qualità balistiche di De Rossi.</p>
<p><strong>Antonio Di Natale &amp; Sauvignon de La Tour VILLA RUSSIZ</strong><br />
Capocannoniere del campionato con 29 gol. Classe sopraffina, genialità, eleganza d&#8217;esecuzione. Un mistero del perché non abbia mai trovato spazio con una grande squadra. L&#8217;augurio è che Di Natale possa ripetere le gesta dell&#8217;altro Totò, quello che ad Italia 90 fu la sorpresa del mondiale (Schillaci).<br />
Lo abbino con un vino di classe, il Sauvignon de La Tour Villa Russiz, un cavallo di razza della produzione friulana, &#8220;capocannoniere&#8221; in molte annate sulle guide di settore. Prodotto da un enologo il cui nome è una garanzia di successo, MENOTTI che non sarà parente dell&#8217;allenatore che nel 1978 vinse il mondiale con l&#8217;Argentina, ma visto la coincidenza, perché non sperare che la similitudine porti fortuna alla nostra nazionale?</p>
<p><strong>Giampaolo Pazzini &amp; Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio IPSO Zuc di Volpe VOLPE PASINI</strong><br />
Pazzini potrebbe rappresentare la novità di questo mondiale. In campionato quest&#8217;anno ha segnato 19 gol ed è stato uno degli artefici del quarto posto della sua Sampdoria. Non avrà accanto Cassano a fornirgli assist vincenti, ma penso che Totò Di Natale non lo farà sentire così solo.<br />
Lo abbino ad un importante vino dell&#8217;azienda, Volpe Pasini del bravo Emilio Rotolo, ma in questo caso nessun riferimento con il vitigno pinot grigio, ma solo la speranza che il nome della linea Zuc di Volpe sia di buon auspicio, visto che per farsi rispettare nelle aree avversarie e segnare tanti gol, a Pazzini servirà la furbizia di una volpe.</p>
<p><strong>Fabio Quagliarella &amp; RJGialla Selenze LA TUNELLA</strong><br />
Per il 14 giugno Quagliarella aveva già prenotato in una pizzeria di Napoli per avere un posto in prima fila davanti allo schermo gigante, vedersi la partita e mangiarsi una pizza bufala e salamino. Invece a sorpresa è rientrato nella lista dei convocati per il Sudafrica.<br />
Per la pizza non ci sono problemi, passo io a prendermela e me la mangio a casa. Per il Sudafrica invece la speranza è che essendo arrivato per ultimo, sia anche l&#8217;ultimo a tornare a casa, assieme ai suoi compagni di squadra.<br />
Essendo arrivato in coda agli altri, non può che essere fresco e vivace come solo una buona Ribolla Gialla dell&#8217;azienda La Tunella può esserlo, quindi il buon Massimo Zorzettig metta pure in fresco tante bottiglie di Ribolla che ci saranno da festeggiare i gol di Quagliarella.</p>
<p><strong>Marcello Lippi &amp; Sium LA VIARTE</strong><br />
Che dire di Lippi, un allenatore che ha vinto un mondiale dopo aver vinto parecchio anche con la MIA Juventus. Niente se non quello di cercare di fare di tutto per entrare ancor più nella storia con una doppietta che sarebbe fantastica per lui e per lo sport nazionale.<br />
Devo ritornare su un vino dell&#8217;azienda La Viarte per trovare un abbinamento appropriato. Infatti scelgo il Sium, nome che in friulano significa SOGNO, perché è quello che il mister Lippi e la sua squadra cercherà di regalare a tutti gli italiani.</p>
<p><strong>STEFANO CERGOLJ</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Pessimo sonetto per pari produttori d&#039;uva da tavola</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 11:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Taglioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[le sourire aux lèvres]]></category>

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		<description><![CDATA[Der zuccherino &#8216;n ve ne frega gnente,
poi, l&#8217;ùa ve la pàgheno pochino,
vabbe&#8217;, nun ce dovete da fa&#8217; &#8216;r vino&#8230;
ma quanto l&#8217;annaffiate queste piante?

Quanno l&#8217;assaggi strigni l&#8217;occhi e i denti:
d&#8217;un immaturo che nun sa de mosto
ma d&#8217;acqua-gnente, d&#8217;aspro, acido tosto&#8230;
ma quanto l&#8217;annaffiate &#8217;sti sarmenti?

Ridàtece quell&#8217;ùa de &#8216;na vorta,
&#8216;ttaccàvi li rampazzi sur camino
e &#8220;passa&#8221; la magnavi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><em><img class="alignleft size-full wp-image-2457" title="uvat" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/uvat.jpg" alt="uvat" width="120" height="898" />Der zuccherino &#8216;n ve ne frega gnente,<br />
poi, l&#8217;ùa ve la pàgheno pochino,<br />
vabbe&#8217;, nun ce dovete da fa&#8217; &#8216;r vino&#8230;<br />
ma quanto l&#8217;annaffiate queste piante?</em><br />
<em><br />
</em><em>Quanno l&#8217;assaggi strigni l&#8217;occhi e i denti:<br />
d&#8217;un immaturo che nun sa de mosto<br />
ma d&#8217;acqua-gnente, d&#8217;aspro, acido tosto&#8230;<br />
ma quanto l&#8217;annaffiate &#8217;sti sarmenti?</em><br />
<em><br />
</em><em>Ridàtece quell&#8217;ùa de &#8216;na vorta,<br />
&#8216;ttaccàvi li rampazzi sur camino<br />
e &#8220;passa&#8221; la magnavi a vigna morta,</em><br />
<em><br />
</em><em>&#8216;finché gnisun primeur &#8216;n po&#8217; su le sua,<br />
ce venghi a cojona&#8217; dillà dar banco,<br />
pe&#8217; vénnece mezz’acqua e mezza ùa.</em><br />
<em><br />
</em><em>Roma, 20 settembre 2009 &#8211; De &#8216;gnazzio</em></h4>
<p><em><br />
</em><em><br />
</em><br />
Note:<br />
<em>zuccherino</em> = contenuto in zuccheri dell&#8217;uva<br />
<em>frega</em> = importa<br />
<em>gnente</em> = niente<br />
<em>ùa</em> = uva<br />
<em>pàgheno</em> = pagano<br />
<em>sarmenti</em> = tralci di vite<br />
<em>rampazzi</em> = grappoli<br />
<em>&#8220;passa&#8221;</em> = appassita<br />
<em>vigna morta</em> = vigna nella fase quiescente invernale<br />
<em>gnisun</em> = nessuno<br />
<em>primeur</em> = fruttivendolo (dal francese)<br />
<em>su le sua</em> = sulle sue, con un certo distacco<br />
<em>venghi</em> = venga<br />
<em>cojona&#8217;</em> = imbrogliare, prendere in giro<br />
<em>vénnece</em> = venderci</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Vere rarità&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 19:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Taglioni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono vere rarità quelle che ci segnala la giornalista Marida Caterini sul canale Bellavita di Panorama.it nell&#8217;annunciare l&#8217;evento &#8220;Montresor awards &#38; live show&#8221; che si terrà a Roma martedì 19 presso il Grand Hotel Exedra:  &#8220;annate introvabili di Pinot de Charente&#8221;, &#8220;champagne rosè&#8221; e &#8220;fois gras&#8221;.
Più che le annate è proprio il &#8220;Pinot de Charente&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1954" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="montresorawards" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montresorawards.gif" alt="montresorawards" width="200" height="217" />Sono vere rarità quelle che ci segnala la giornalista Marida Caterini sul canale Bellavita di Panorama.it nell&#8217;annunciare l&#8217;evento &#8220;Montresor awards &amp; live show&#8221; che si terrà a Roma martedì 19 presso il Grand Hotel Exedra:  &#8220;annate introvabili di Pinot de Charente&#8221;, &#8220;champagne rosè&#8221; e &#8220;fois gras&#8221;.<br />
Più che le annate è proprio il &#8220;Pinot de Charente&#8221; che è introvabile, a meno che Marida non ne abbia visto in vendita su qualche bancarella come quelle dove si smerciano profumi taroccati tipo &#8220;Channel&#8221; o  &#8220;Moskino&#8221;.<br />
Uno champagne del colore che dice la Caterini eviterei di berlo: probabilmente è stato prodotto in Cina e l&#8217;errore in etichetta (l&#8217;accento grave anziché acuto) ne è la prova.<br />
Il &#8220;fois gras&#8221; devo dire che m&#8217;intriga. Visto che &#8220;fois&#8221; significa &#8220;volta&#8221;, deve trattarsi di un vecchio prodotto (di una volta), o addirittura di un prodotto da favola (&#8221;<em>Il était une fois</em>&#8230;&#8221;).<br />
Nel precisare ai lettori che i corretti nomi dei prodotti sono rispettivamente &#8220;Pineau des Charentes&#8221;, &#8220;champagne rosé&#8221; e &#8220;foie gras&#8221;, consiglio alla giornalista un ripasso della lingua di Molière ed un corso di enogastronomia presso l&#8217;AIS di Franco Ricci &amp; Co. (che mi tocca fare!)&#8230;  <img src='http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#039;influenza che influenza&#8230;e i maiali si rilassano</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 08:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[influenza di tipo A]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro Zaia]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva l&#8217;influenza suina, allarme nel mondo! Comincia il tam tam mediatico per creare paura e angoscia, nel giro di pochi giorni i maiali fanno più paura degli incidenti sul lavoro, sulle strade, nelle case, più paura dello smog che uccide solo a Roma ogni anno più di 1500 persone, tutti entrano nel panico e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1899" style="float: left; margin: 5px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="maialino" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/maialino.jpg" alt="maialino" width="470" height="364" />Arriva l&#8217;influenza suina, allarme nel mondo! Comincia il tam tam mediatico per creare paura e angoscia, nel giro di pochi giorni i maiali fanno più paura degli incidenti sul lavoro, sulle strade, nelle case, più paura dello smog che uccide solo a Roma ogni anno più di 1500 persone, tutti entrano nel panico e con il passa parola confuso di sempre si comincia a credere che i maiali bisogna tenerli lontani, anche cotti non importa, meglio non vederli e non sentirli, un po&#8217; come gli extracomunitari.<br />
A poco servono le immagini del ministro Zaia che mangia la porchetta di Ariccia, una delle più rinomate località che fa parte dell&#8217;area Albana dei Castelli Romani. A poco servono gli interventi di medici e virologi esperti che cercano di far capire che l&#8217;influenza suina ha poco o niente a che vedere con il suino se non per il fatto che prima era l&#8217;unico a prendersela.<br />
E se da una parte si dice che è in fase calante, dall&#8217;altra continuano le reti televisive e i giornali a fare il numero dei contagiati e dei morti, a parlare di epidemia e altre assurdità del genere.<br />
E i maiali in tutto questo trambusto, come sempre studiato per favorire le industrie farmaceutiche e distoglierci da ben più gravi problemi, possono una volta tanto riposare tranquilli senza l&#8217;incubo di venire porchettati&#8230;</p>
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		<title>Beccato! Immortalato il gattone che ha fatto perdere la testa a Lina</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 06:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccolo lì, sul tetto della casa di fronte, che mi osserva con sguardo fiero e spavaldo mentre sta per arrivare il temporale che allagherà mezza Italia! E&#8217; lui, l&#8217;energumeno, la fiera, sicuro di sé, conquistatore che tutti i gatti del quartiere rispettano. Lina, la mia micia, pochi mesi fa ne è rimasta folgorata, nonostante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1853" style="float: left; margin: 5px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="micione" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/micione.jpg" alt="micione" width="470" height="380" />Eccolo lì, sul tetto della casa di fronte, che mi osserva con sguardo fiero e spavaldo mentre sta per arrivare il temporale che allagherà mezza Italia! E&#8217; lui, l&#8217;energumeno, la fiera, sicuro di sé, conquistatore che tutti i gatti del quartiere rispettano. Lina, la mia micia, pochi mesi fa ne è rimasta folgorata, nonostante la schiera di bellimbusti che la corteggiavano intorno al giardino. Lei li ha ignorati tutti e ha puntato lui. Ne sono nati cinque deliziosi pargoletti, due maschi e tre femmine, Ughetta, Maiumi, Toni, Rotolo e Roth.<br />
&#8220;Romanticherie da umani&#8221;, qualcuno obietterà, &#8220;si accoppiano solo perché devono garantire la continuazione della specie&#8221;. Si, certo, ci mancherebbe. Ma Lina, che sta ancora allattando, lo ha già riadocchiato, continua a cercare lui e nessun altro. Lui lo sa, si fa vedere, ogni tanto entra nel giardino e la punta. Ma questa volta la frittata non si farà! Cinque mici l&#8217;hanno sfiancata, nonostante mangi chili di roba al giorno le si vedono tutte le ossa. Sta bene, per carità, il veterinario ha detto che è tutto a posto, ma Lina è comunque stanca, nonostante abbia appena un anno.<br />
E poi, dove li piazziamo altri 4-5 gattini? No no, per la sua salute e per la nostra pace, questa è la prima e l&#8217;ultima volta che si è concessa questo compito.<br />
Certo, a guardare quei <strong><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1331815267&amp;ref=name#/album.php?aid=2019322&amp;id=1331815267" target="_blank">cinque marmocchi</a></strong>&#8230;</p>
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		<title>Una breve pausa e tanti auguri a tutti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 17:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Copyright &#169; 2008 This feed is for personal, non-commercial use only.  The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint: )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/neve_2009.gif"><img src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/neve_2009.gif" alt="" title="neve_2009" width="470" height="124" class="alignnone size-full wp-image-1524" /></a></p>
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		<title>E mentre si votava per il Brunello&#8230;è nata Giorgia!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 17:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brunello di Montalcino Bramante]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti di voi lo conoscono, Luciano, proprietario dell&#8217;azienda Sanlorenzo, produttore di un ottimo Brunello di Montalcino, il Bramante&#8230;e ora anche babbo! Si può fargli una colpa se all&#8217;assemblea del 27 ottobre non c&#8217;era? Certamente no, basta guardare la piccola Giorgia per rendersene conto. Tanti auguri Luciano, a te e alla tua cara consorte, che certamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/giorgia_ciolfi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1252" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="Giorgia Ciolfi" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/giorgia_ciolfi.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a>Molti di voi lo conoscono, Luciano, proprietario dell&#8217;azienda <a title="Podere Sanlorenzo" href="http://www.poderesanlorenzo.net/" target="_blank"><strong>Sanlorenzo</strong></a>, produttore di un ottimo Brunello di Montalcino, il Bramante&#8230;e ora anche babbo! Si può fargli una colpa se all&#8217;assemblea del 27 ottobre non c&#8217;era? Certamente no, basta guardare la piccola Giorgia per rendersene conto. Tanti auguri Luciano, a te e alla tua cara consorte, che certamente ha faticato più di te per averla <img src='http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Chissà, magari un giorno la vedremo in vigna a diradare i grappoli di sangiovese&#8230;<br />
Benvenuta Giorgia!</p>
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		<title>La 6 giorni del vino toscano: anche i giornalisti hanno un&#039;anima</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/la-6-giorni-del-vino-toscano-anche-i-giornalisti-hanno-unanima.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 06:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Cappelli]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Luis Asenjo Acosta]]></category>
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Domenica 17 febbraio, Franco Ziliani (vinoalvino.org, The World of Fine Wines, De Vinis, sommeliersonline.it ecc.), in visita all&#8217;azienda Montenidoli di San Gimignano, si entusiasma all&#8217;idea di degustare le vecchie annate di Vernaccia preparate dalla produttrice Elisabetta Fagiuoli: Eureka! 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sboccia l&#8217;amore fra Stefania Vinciguerra (Euposia) e Andrea Cappelli (Il Chianti e le Terre del Vino, Corriere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/zilian.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1114" title="Franco Ziliani" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/zilian.jpg" alt="" width="485" height="770" /></a></p>
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<p>Domenica 17 febbraio, <strong><span style="background-color: #ccccff;">Franco Ziliani</span></strong> (vinoalvino.org, The World of Fine Wines, De Vinis, sommeliersonline.it ecc.), in visita all&#8217;azienda Montenidoli di San Gimignano, si entusiasma all&#8217;idea di degustare le vecchie annate di Vernaccia preparate dalla produttrice <strong>Elisabetta Fagiuoli</strong>: Eureka! <img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/grin.gif" alt="" /></p>
<p> <br />
<a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/vinciguerra_cappelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1115" title="Andrea Cappelli, Stefania Vinciguerra, Riccardo Viscardi" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/vinciguerra_cappelli.jpg" alt="" width="485" height="324" /></a></p>
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<p>Sboccia l&#8217;amore fra <strong><span style="background-color: #ffccff;">Stefania Vinciguerra</span></strong> (Euposia) e <strong><span style="background-color: #ccccff;">Andrea Cappelli</span></strong> (Il Chianti e le Terre del Vino, Corriere di Siena) mettendo in serio imbarazzo lo spasimante <strong><span style="background-color: #ccccff;">Riccardo Viscardi</span></strong> (Gambero Rosso)? E <strong><span style="background-color: #ffccff;">Patrizia Cantini</span></strong> (Corriere Vinicolo, Informatore Agrario) se la ride&#8230;<br />
Ma noooo, niente gossip sul mondo del vino! Si tratta di un semplice scambio di opinioni in attesa che vengano servite le Vernacce di San Gimignano. Scatto ingannatore&#8230; <img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/cool2.gif" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/maiumi_nakagawara_sangimignano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1116" title="Mayumi Nakagawara" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/maiumi_nakagawara_sangimignano.jpg" alt="" width="485" height="324" /></a></p>
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<p>La Vernaccia tarda ad arrivare, <strong><span style="background-color: #ffccff;">Mayumi Nakagawara</span></strong> (Free Lance) è visibilmente contrariata e pensa: &#8220;Italiani&#8230;non sanno cosa sia la puntualità!&#8221;, ma cosa sta facendo? <img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/blink.gif" alt="" /></p>
<p> <br />
<a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/leonardo_romanelli_sangimignano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1117" title="Leonardo Romanelli" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/leonardo_romanelli_sangimignano.jpg" alt="" width="485" height="546" /></a></p>
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<p>Il fascino indiscutibile di <strong><span style="background-color: #ccccff;">Leonardo Romanelli</span></strong> (Golagioconda) in quel di San Gimignano&#8230;<img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/cheesy.gif" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/macchi_philips_sangimignano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1118" title="Carlo Macchi, Kyle Philips" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/macchi_philips_sangimignano.jpg" alt="" width="485" height="324" /></a></p>
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<p>Giornalisti in pole position, <strong><span style="background-color: #ccccff;">Kyle Phillips</span></strong> (Italian Wine Review), nella foto a destra, pregusta già le Vernacce&#8230;<img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/tongue2.gif" alt="" /></p>
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<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/giacomelli_macchi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1119" title="Andrea Giacomelli e Carlo Macchi" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/giacomelli_macchi.jpg" alt="" width="485" height="324" /></a></p>
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<p>Martedì 19 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze: <strong><span style="background-color: #ffccff;">Giampaolo Giacomelli</span></strong> (winesurf.it, Guida Vini Espresso)) e <strong><span style="background-color: #ffccff;">Carlo Macchi</span></strong> (winesurf.it) lavorano alacremente per mettere a nudo il Chianti Classico. L&#8217;influenza di <strong>Caravaggio</strong> in questa mia foto è evidente no? <img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/rolleyes.gif" alt="" /></p>
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<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/farchioni_nakagawara_montalcino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="Riccardo Farchioni e Mayumi Nakagawara" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/farchioni_nakagawara_montalcino.jpg" alt="" width="485" height="324" /></a></p>
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22 febbraio a Montalcino durante gli assaggi del Brunello: <strong><span style="background-color: #ffccff;">Mayumi Nakagawara</span></strong> indispettita redarguisce <span style="background-color: #ccccff;"><strong>Riccardo Farchioni</strong></span> (acquabuona.it): &#8220;Ti ho visto che tentavi di copiare!&#8221;, lui cade dalle nuvole&#8230; <img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/furious.gif" alt="" /></p>
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<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/asenjo_montalcino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1121" title="Juan Luis Asenjo Acosta" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/asenjo_montalcino.jpg" alt="" width="485" height="729" /></a></p>
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Il Brunello di Montalcino 2003 suscita lo sgomento di <strong><span style="background-color: #ccccff;">Juan Luis Asenjo Acosta</span></strong> (elmundovino.com), per gli amici Juancho: &#8220;E pensare che ci sono venuto da Madrid per rovinarmi il palato, ma non ci pensano alla nostra salute?&#8221;. <img src="http://www.spazioblog.it/images/smilies/wacko.gif" alt="" /></p>
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