L’occasione fa l’uomo ladro. Mai detto si è dimostrato così veritiero. Il fatto che una frutteria situata in uno dei più rinomati e ben frequentati quartieri di Roma, per l’esattezza a via Panisperna nel rione Monti, non ha impedito al suo gestore incontentabile di approfittare della presenza di vip e personaggi del mondo dello spettacolo, per iniziare un’attività collaterale ma dai ricavi nettamente superiori; probabilmente su ordinazione, Alessandro C. aveva fatto una notevole scorta di bottiglie di vini pregiati, nascosta in una cantina interna, per un valore stimato di oltre 100.000 euro. Champagne Krug, Brunello Biondi Santi, grappe e whisky pregiati, e molte altre bottiglie di valore venivano acquistati al 25% del loro valore e rivenduti sotto costo a vip e personaggi noti dello spettacolo.
Come riporta il Corriere della Sera, a firma del giornalista Rinaldo Frignani: “I clienti arrivavano da tutti i quartieri per comprare sottobanco e sottocosto, anche a metà prezzo, rare annate di Brunello di Montalcino, da 320 euro a bottiglia, passiti francesi del ‘ 91, Amarone Sartori. Un Krug per fare bella figura a un compleanno o a Natale costava molto meno degli oltre 400 euro di listino. Perché? Perché secondo la polizia era tutta merce rubata. Dove? Nei supermercati di mezza Roma. E forse su ordinazione. La cantina clandestina è stata scoperta nei giorni scorsi dagli investigatori del commissariato Esquilino quasi per caso. Due ispettori, diretti da Domenico Condello, si sono insospettiti perché nel negozio “Frutteria e non solo” avevano notato un continuo viavai di clienti con bottiglie di champagne. Fra loro molti domestici filippini scesi da auto di grossa cilindrata. Personale di servizio di vip: cantanti, attori, registi. Per gli investigatori, i domestici facevano la cresta sulla spesa, rivolgendosi al fruttivendolo per acquistare vini di pregio al mercato nero. Difficile dimostrare che qualcuno dei loro datori di lavoro ne fosse al corrente. A fare i loro nomi d’altra parte era stato lo stesso commerciante qualche giorno prima, quando si era recato in commissariato per presentare una denuncia. Nel negozio di via Panisperna, oltre alle bottiglie, la polizia ha trovato confezioni di caviale e bottarga e altri prodotti con i marchi di noti supermercati. E poi c’erano un Rolex e un diamante da 10 mila euro. “Volevo fare un regalo alla mia compagna”, si è giustificato il titolare, A.C., 45 anni, denunciato per ricettazione insieme alla convivente, una rumena di 35. “Devo pur campare”, ha aggiunto il fruttivendolo, che si è visto sequestrare tutte le bottiglie e i prodotti alimentari custoditi nella cantina. Gli investigatori hanno scoperto la provenienza della merce attraverso il confronto dei codici a barre sulle confezioni: la polizia ritiene che a compiere i furti nei supermercati siano stati due-tre rumeni. La loro posizione è ora al vaglio degli inquirenti: sono sospettati di far parte di un’organizzazione più vasta“.
Ora, tornando al discorso sul senso civile delle persone che avevo fatto nel precedente post, il fruttivendolo è solo un anello della catena, la conferma del mondo fasullo e privo di valori in cui viviamo è data proprio da quella marea di persone, fra l’altro certamente non povere, che non hanno perso tempo per approfittare di una così vantaggiosa offerta, favorendo l’illegalità della coppia della frutteria.
Detto sinceramente, questa notizia non mi stupisce. L’Italia è il paese dei furbi.
Buon (?!?!??) 2009 !