que cela reste entre nous

E venne Lina a sconvolgere il mondo

Lina la furbettaEccola qui, Lina. Una mattina si presenta davanti l’uscio con occhi languidi, come solo i gatti sanno fare, un musetto da favola, tre mesi, forse quattro, e quel tipico ronf ronf che nel suo caso sembra aver messo gli altoparlanti tanto è forte. Un miagolio speranzoso alla ricerca di attenzione e soprattutto…cibo! Sarà piccola ma la fame non le manca, accidenti. Però sia io che Laura siamo piuttosto esperti di gatti, ambedue ci siamo cresciuti insieme nelle nostre case. Quindi, da subito regole alimentari e ingresso in casa solo occasionale, visto che ha a disposizione 600 metri quadri di giardino.

Lina giocaViziata subito con prodotti bio, scatolette che contengono solo carne o pesce in pezzi, senza additivi, coloranti o schifezze varie, solo alimento spezzettato. Biscottini vitaminici e ogni tanto carne tritata. Troppi animali si beccano il cancro e sono sicuro che in gran parte dipende proprio da quei cibi schifosi che propinano le varie ditte a prezzi che farebbero insospettire chiunque. Perché se fosse un bambino glieli dareste? Allora l’animale di cui ti prendi cura deve essere considerato di serie b? Noi non la pensiamo così. E’ giusto che abbia il meglio come lo avrebbe un nostro figlio.
Da come si è comportata subito, la Lina, direi che aveva già avuto contatti con l’uomo e, forse è stata abbandonata come spesso avviene quando nascono cuccioli indesiderati (non dalla madre). Si, perché NOI siamo figli di Dio, loro sono solo animali, mai abbandonare un bimbo, un gatto è diverso.
Per quanto ci riguarda, io e Laura non la pensiamo proprio allo stesso modo, infatti lei l’avrebbe tenuta in casa per coccolarsela mentre io lo ritengo ingiusto, visto che in giardino sta benissimo, si diverte, si gode la luce naturale e quando vuole scorazza libera. Basta fornirle una casettina affinché possa affrontare il prossimo inverno senza patire il freddo, e ogni tanto farla sentire partecipe della famiglia, giocando con lei e tenendola in casa quando è lei stessa a desiderarlo. Cavolo. Di prigioni ce ne sono fin troppe, almeno Lina ha il diritto di vivere libera senza finire sotto padrone. Non le dò da mangiare per avere qualcosa in cambio, ma solo per vederla crescere serena e senza problemi.
A poche decine da casa c’è la strada, dove passano anche grossi camion, questo potrebbe essere un bel problema perché non c’è modo di non farla uscire dal giardino. Ma per ora sembra stia bene così. Vedremo una volta adulta cosa sarà meglio fare per assicurarle di non fare una brutta fine.
Intanto godiamocela in tutto il suo fascino :)

Discussione

7 commenti per "E venne Lina a sconvolgere il mondo"

  1. Che tenera creatura!! è bellissima e si vede che è magnificamente viziata!
    hai ragione godiamo delle sue “moine” e di tutte quelle piccole cose che scatenano il sorriso nel cuore!

    Inviato da Anna | 7 ottobre, 2008, 08:35
  2. E’ proprio una bella micia!
    Certo che la strada potrebbe rivelarsi davvero un pericolo…. io ho avuto molti gatti e la mia casa era giusto a lato di una strada… sono vissuti tanti anni pero’ non ho potuto evitare che uno andasse a finire sotto una macchina…. specialmente di notte e’ molto difficile distinguere un animale che ti attraversa davanti…

    Inviato da campodifragole | 7 ottobre, 2008, 08:45
  3. E’ vero, un certo timore lo abbiamo, ma è praticamente impossibile impedire che corra questo rischio. L’unica possibilità sarebbe chiuderla in casa, ma significherebbe privarla di tutti i piaceri della vita, la SUA vita.

    Inviato da RoVino | 7 ottobre, 2008, 08:51
  4. caro Roberto, non mi diverte molto intervenire su questioni vinose, ma su un argomento ben più importante, come quello dei gatti, sì: il vostro mi sembra un cucciolo promettente. Anzi, è meglio non usare il pronome possessivo: come si sa, e come è un po’ retorico ma vero dire, i gatti non si possiedono, si vive con loro e basta. Il “nostro” (per brevità) si mette spesso nella bizzarra posizione “del tuffatore” nella quale hai fotografato il “vostro”. Buona vita comune insieme.

    Inviato da Fabio Rizzari | 7 ottobre, 2008, 08:57
  5. Beh, caro Fabio, nel caso specifico di Lina (a proposito, mi è venuto spontaneo chiamarla così perché nei modi ricorda un’amica di famiglia alla quale voglio molto bene e che ora, purtroppo, non sta bene in salute), direi che più che “vivere insieme” è un “lasciarla vivere stando in buone condizioni”, visto che tutto sommato sta quasi sempre per conto suo in giardino, per sua precisa scelta, beninteso!

    Inviato da RoVino | 7 ottobre, 2008, 09:02
  6. ogni tanto un goccio di brunello DOCG da disciplinare gli fa sangue…;))

    Inviato da marco | 7 ottobre, 2008, 19:31
  7. caro Roberto, tanto sarà Lina a dettare le regole della sua vita. un gatto è un gatto e nessuno può imporre delle regole, solo ci si mette in contatto e si dialoga alla pari. credimi, non esiste altro essere vivente che sappia dare tanto equilibrio ai rapporti umani quanto una gatta. Sono nata tra i gatti e la mia più bella esperienza è stata una copertina di gatti, sì, di gatti vivi di ogni età con i loro ron ron. impossibile descrivere!
    La strada è una brutta minaccia, ma ho avuto una micia sopravvissuta fino a 27 anni! sii positivo. auguri alla famiglia!

    Inviato da giovanna | 9 ottobre, 2008, 01:06

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