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	<title>Commenti a: Faccia a faccia sul Brunello: Rivella e Ziliani, rappresentazione di due mondi incompatibili</title>
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	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
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		<title>Di: Pierluigi</title>
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		<dc:creator>Pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:56:37 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, venerdì pomeriggio sono andato a Siena apposta per ascoltare posizioni così inconciliabili. Certo ceh Rivella rivela tutta la spocchia e l&#039;arroganza del potere acquisito e gestito, può dire e fare quel che vuole sembra, banalizzare un bellissimo e acccorato intervento di una enotecara, cercare di ridicolizzare un piccolo produttore senza problema alcuno. Da quel che ho potuto capire, da appassionato di vino, sommelier per diletto e non per professione, si sta facendo di tutto per far perdere quell&#039;alone di magia, di suggestione del vino riducendolo a mero prodotto per far profitto. Così certo che le posizioni sono inconciliabili e antitetiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, venerdì pomeriggio sono andato a Siena apposta per ascoltare posizioni così inconciliabili. Certo ceh Rivella rivela tutta la spocchia e l&#8217;arroganza del potere acquisito e gestito, può dire e fare quel che vuole sembra, banalizzare un bellissimo e acccorato intervento di una enotecara, cercare di ridicolizzare un piccolo produttore senza problema alcuno. Da quel che ho potuto capire, da appassionato di vino, sommelier per diletto e non per professione, si sta facendo di tutto per far perdere quell&#8217;alone di magia, di suggestione del vino riducendolo a mero prodotto per far profitto. Così certo che le posizioni sono inconciliabili e antitetiche.</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-362</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:43:51 +0000</pubDate>
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		<description>il disciplinare non si tocca!!! tutto è  in evoluzione tante cose sono cambiate negli anni forse un domani ci sarà una logica diversa per il montalcino e sicuramente tutti se ne convinceranno... chi sa
www.chefmarco.splinder.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il disciplinare non si tocca!!! tutto è  in evoluzione tante cose sono cambiate negli anni forse un domani ci sarà una logica diversa per il montalcino e sicuramente tutti se ne convinceranno&#8230; chi sa<br />
<a href="http://www.chefmarco.splinder.com" rel="nofollow">http://www.chefmarco.splinder.com</a></p>
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		<title>Di: Francesco Tonon Meggiolaro</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-361</link>
		<dc:creator>Francesco Tonon Meggiolaro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 21:14:33 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero che lasciare agli operatori del mercato (in questo caso i produttori, distributori..) il compito di auto-dirigersi non e&#039; come si e&#039; visto in piu&#039; casi recentemente la soluzione piu&#039; appropriata perche&#039; la direzione che viene ricercata e&#039; la masimizzazione del profitto a breve senza tenere in conto altri elementi.

E non bastano come fai giustamente notare tu pochi produttori strenui difensori del patrimonio culturale vinicolo a contrastare i grossi investitori che mettono soldi a montalcino con la stessa logica con cui lo farebbero in cile o argentina.

Ciononostante, e&#039; necessario recuperare un legame forte con i produttori di montalcino, quelli che credono in montalcino e nella sua tradizione, tradizione che e&#039; fatta di un brunello 100% sangiovese. Sara&#039; forse meno immdiatamente &quot;appealing&quot; ai facili palati di un cabernet sauvignon californiano ma ha ormai un crescente pubblico di appassionati in tutto il mondo che sono disposti ad accapararsi tutte le bottiglie disponibili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero che lasciare agli operatori del mercato (in questo caso i produttori, distributori..) il compito di auto-dirigersi non e&#8217; come si e&#8217; visto in piu&#8217; casi recentemente la soluzione piu&#8217; appropriata perche&#8217; la direzione che viene ricercata e&#8217; la masimizzazione del profitto a breve senza tenere in conto altri elementi.</p>
<p>E non bastano come fai giustamente notare tu pochi produttori strenui difensori del patrimonio culturale vinicolo a contrastare i grossi investitori che mettono soldi a montalcino con la stessa logica con cui lo farebbero in cile o argentina.</p>
<p>Ciononostante, e&#8217; necessario recuperare un legame forte con i produttori di montalcino, quelli che credono in montalcino e nella sua tradizione, tradizione che e&#8217; fatta di un brunello 100% sangiovese. Sara&#8217; forse meno immdiatamente &#8220;appealing&#8221; ai facili palati di un cabernet sauvignon californiano ma ha ormai un crescente pubblico di appassionati in tutto il mondo che sono disposti ad accapararsi tutte le bottiglie disponibili.</p>
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		<title>Di: Rovino</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-360</link>
		<dc:creator>Rovino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 17:21:55 +0000</pubDate>
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		<description>Non c&#039;è dubbio che i produttori dovrebbero prendere le redini della situazione, ma sappiamo bene che sono proprio quei pochi e grandi ad avere maggiore potere decisionale per l&#039;assurdo sistema che dà priorità alle dimensioni creando un forte squilibrio all&#039;interno del gruppo.
Inoltre, e non è cosa da poco, la pratica malsana, lo ha praticamente detto lo stesso Rivella, di non seguire le regole del disciplinare è patrimonio di un numero considerevole di individui, cosa che mette una seria ipoteca su qualsiasi proposito alternativo a quello proposto dallo stesso Rivella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è dubbio che i produttori dovrebbero prendere le redini della situazione, ma sappiamo bene che sono proprio quei pochi e grandi ad avere maggiore potere decisionale per l&#8217;assurdo sistema che dà priorità alle dimensioni creando un forte squilibrio all&#8217;interno del gruppo.<br />
Inoltre, e non è cosa da poco, la pratica malsana, lo ha praticamente detto lo stesso Rivella, di non seguire le regole del disciplinare è patrimonio di un numero considerevole di individui, cosa che mette una seria ipoteca su qualsiasi proposito alternativo a quello proposto dallo stesso Rivella.</p>
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		<title>Di: Francesco Tonon Meggiolaro</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-359</link>
		<dc:creator>Francesco Tonon Meggiolaro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 11:08:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=970#comment-359</guid>
		<description>Credo che il confronto sul brunello abbia preso una piega eccessivamente partigiana e conflittuale, malgrado cio&#039; sia stato utile a far uscire allo scoperto il rischio di un &quot;putsch&quot; sul disciplinare del brunello che bisognava assolutamente evitare.

Ma ora si tratta di evitare il rischio che come in ogni guerra partigiana ci si confronti con &quot;sei con me o sei contro di me&quot; che credo ora frenerebbe alcuni produttori di Montalcino dal prendere parte attiva a quest discussione (e che Franco Ziliani accusa di tacere di fronte a cio&#039; che succede).

In una situazione come quella attuale molti rifiuteranno di schierarsi con l&#039;una o l&#039;altra armata malgrado ne possano condividere le ragioni, semplicemente per evitare di essere considerati come &quot;schierati&quot; come soldati dell&#039;uno o dell&#039;altro combattente.

Franco Ziliani ha giustamente suonato un campanello d&#039;allarme. Non credo che voglia assumere il ruolo di generale di corpo d&#039;armata, ma nelle condizioni attuali rischi di diventarlo e questo non serve la causa del brunello.

Ai produttori del brunello i riprendere l&#039;iniziativa su basi meno conflittuali.

E a Rivella che ribatte a Cappellano di non contare nulla con le sue 10.000 bottiglie...la stessa logica la applicherebbe a Giacomo Conterno (con circa 16.000 bottiglie di barolo...)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il confronto sul brunello abbia preso una piega eccessivamente partigiana e conflittuale, malgrado cio&#8217; sia stato utile a far uscire allo scoperto il rischio di un &#8220;putsch&#8221; sul disciplinare del brunello che bisognava assolutamente evitare.</p>
<p>Ma ora si tratta di evitare il rischio che come in ogni guerra partigiana ci si confronti con &#8220;sei con me o sei contro di me&#8221; che credo ora frenerebbe alcuni produttori di Montalcino dal prendere parte attiva a quest discussione (e che Franco Ziliani accusa di tacere di fronte a cio&#8217; che succede).</p>
<p>In una situazione come quella attuale molti rifiuteranno di schierarsi con l&#8217;una o l&#8217;altra armata malgrado ne possano condividere le ragioni, semplicemente per evitare di essere considerati come &#8220;schierati&#8221; come soldati dell&#8217;uno o dell&#8217;altro combattente.</p>
<p>Franco Ziliani ha giustamente suonato un campanello d&#8217;allarme. Non credo che voglia assumere il ruolo di generale di corpo d&#8217;armata, ma nelle condizioni attuali rischi di diventarlo e questo non serve la causa del brunello.</p>
<p>Ai produttori del brunello i riprendere l&#8217;iniziativa su basi meno conflittuali.</p>
<p>E a Rivella che ribatte a Cappellano di non contare nulla con le sue 10.000 bottiglie&#8230;la stessa logica la applicherebbe a Giacomo Conterno (con circa 16.000 bottiglie di barolo&#8230;)?</p>
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		<title>Di: Stefano Tesi</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-358</link>
		<dc:creator>Stefano Tesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 09:37:01 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Roberto,
non è facile trovarsi a fronteggiare come accusato un uditorio tendenzialmente ostile. E, aldilà dei modi, come giornalista cerco sempre di giudicare la sostanza di quello che si dice. Dal suo punto di vista, quanto ha detto Rivella è legittimo, ancorchè da mio punto di vista non condivisibile. Quanto a Banfi, è vero che l&#039;azienda è un simbolo però, ripeto, sarà per deformazione professionale ma a me le generalizzazioni demagogiche danno fastidio.
Ciao,

                      Stefano

PS: quale poi sia la mia personale idea sul Brunello e in generale sul vino è noto, non credo sia il caso di ripeterla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,<br />
non è facile trovarsi a fronteggiare come accusato un uditorio tendenzialmente ostile. E, aldilà dei modi, come giornalista cerco sempre di giudicare la sostanza di quello che si dice. Dal suo punto di vista, quanto ha detto Rivella è legittimo, ancorchè da mio punto di vista non condivisibile. Quanto a Banfi, è vero che l&#8217;azienda è un simbolo però, ripeto, sarà per deformazione professionale ma a me le generalizzazioni demagogiche danno fastidio.<br />
Ciao,</p>
<p>                      Stefano</p>
<p>PS: quale poi sia la mia personale idea sul Brunello e in generale sul vino è noto, non credo sia il caso di ripeterla.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: RoVino</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-357</link>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 09:31:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=970#comment-357</guid>
		<description>Certo Stefano,
è preferibile conoscerlo per quello che è, ma non direi che sia un ottimo esempio di cordialità e rispetto. C&#039;è modo e modo, anche senza arrivare a offendere, di dire ciò che si pensa.
Su Banfi ti dò ragione, ma l&#039;aver accentrato troppo l&#039;attenzione sull&#039;azienda da parte di Ziliani credo dipenda proprio dall&#039;importanza dell&#039;interlocutore e non tanto dal desiderio di additarla come fautrice di tutti i mali di Montalcino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Stefano,<br />
è preferibile conoscerlo per quello che è, ma non direi che sia un ottimo esempio di cordialità e rispetto. C&#8217;è modo e modo, anche senza arrivare a offendere, di dire ciò che si pensa.<br />
Su Banfi ti dò ragione, ma l&#8217;aver accentrato troppo l&#8217;attenzione sull&#8217;azienda da parte di Ziliani credo dipenda proprio dall&#8217;importanza dell&#8217;interlocutore e non tanto dal desiderio di additarla come fautrice di tutti i mali di Montalcino.</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Tesi</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/faccia-a-faccia-sul-brunello-rivella-e-ziliani-rappresentazione-di-due-mondi-incompatibili.html/comment-page-1#comment-356</link>
		<dc:creator>Stefano Tesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 09:13:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=970#comment-356</guid>
		<description>Sì, hai ragione: due mondi incompatibili. Visto da un punto di vista strettamente industraile e capitalistico, il pensiero di Rivella non fa una piega. Ma è come dire che le discoteche e il Grande Fratello sono meglio della tragedia greca e di Joyce perchè hanno più &quot;consumatori&quot;. Non mi è piaciuta però l&#039;equiparazione tra il caso Brunello e una sola azienda, Banfi, la quale se ha delle colpe, essendo sotto inchiesta, pagherà, ma che ancora condanne non ne ha subite. Additare Banfi come il &quot;grande vecchio&quot; colpevole di tutto mi pare operazione semplicistica e molto demagogica. Chi è un po&#039; più addentro alle cose sa che la questione è assai più complessa e sfaccettata. Ma mi rendo conto che si tratta di argomenti sottili, inadatti a un dibattito pubblico.
Aggiungo che non  me la sento di criticare Rivella: è stato se stesso, anche nei tratti sgradevoli del suo carattere, e non si è nascosto. Si sarebbe forse preferito che lisciasse l&#039;auditorio? Io lo preferisco così.
Ciao,

                    Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, hai ragione: due mondi incompatibili. Visto da un punto di vista strettamente industraile e capitalistico, il pensiero di Rivella non fa una piega. Ma è come dire che le discoteche e il Grande Fratello sono meglio della tragedia greca e di Joyce perchè hanno più &#8220;consumatori&#8221;. Non mi è piaciuta però l&#8217;equiparazione tra il caso Brunello e una sola azienda, Banfi, la quale se ha delle colpe, essendo sotto inchiesta, pagherà, ma che ancora condanne non ne ha subite. Additare Banfi come il &#8220;grande vecchio&#8221; colpevole di tutto mi pare operazione semplicistica e molto demagogica. Chi è un po&#8217; più addentro alle cose sa che la questione è assai più complessa e sfaccettata. Ma mi rendo conto che si tratta di argomenti sottili, inadatti a un dibattito pubblico.<br />
Aggiungo che non  me la sento di criticare Rivella: è stato se stesso, anche nei tratti sgradevoli del suo carattere, e non si è nascosto. Si sarebbe forse preferito che lisciasse l&#8217;auditorio? Io lo preferisco così.<br />
Ciao,</p>
<p>                    Stefano Tesi</p>
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