Bibenda è una rivista di eccellente qualità grafica e di contenuti, ormai conosciuta da gran parte degli appassionati e professionisti di vino. Io sono abbonato sin dal primo numero, sebbene non sempre sia riuscito a trovare il tempo di leggerne tutti gli articoli pubblicati, che abbracciano tematiche diversificate passando dal vino al cibo, ai sigari, ai distillati, portandoci in viaggio verso la Champagne o la California. La rivista è edita da Bibenda Editore, casa fondata da Franco Ricci, personaggio di spicco che ha contribuito in modo determinante, con numerose iniziative, a diffondere la cultura enogastronomica nella capitale.
Ma cos’è che dovrebbe spingervi ad acquistare, se non volete abbonarvi, il n. 28 di Bibenda appena uscito?
Beh, di motivi ce ne sono davvero molti, ma uno svetta sicuramente su tutti, lo splendido articolo di Armando Castagno, palato finissimo e ottimo comunicatore, dedicato ad un vero colosso del vino italiano, Franco Biondi Santi, dal titolo assolutamente indovinato: “Fare Brunello per crederci“. Armando ci accompagna nella genesi del mito partendo dal suo incontro con una vecchia edizione del catalogo Bolaffi dei vini d’Italia, uno stupefacente volume che ci riporta indietro di 44 anni, presentandoci un mondo enoico quasi dimenticato, con una sequenza di denominazioni pressoché scomparse, dal Doxi al Geierberg, dal Mesolone di Brusnengo al Saint Claude (un bianco da trebbiano e malvasia prodotto in bottiglia renana…).
Come è giusto che sia, ci racconta della storia della famiglia, partendo da Giorgio Santi nel lontano 1746 per arrivare a Franco Biondi Santi. Non voglio dilungarmi nel descrivervi certamente in modo meno avvincente il contenuto dell’articolo di Armando, che invidio molto, visto che ha avuto l’onore e l’onere di effettuare, e descriverci in modo impeccabile, una mirabile degustazione verticale di ben 24 Brunello di Montalcino di Biondi Santi che va dal 2001 fino al mio anno di nascita, il 1955!
Credetemi, basta già questo articolo, se non vi fate rodere dall’invidia, per acquistare la rivista (9 euro). Ma se siete particolarmente esigenti, basta che andate avanti a sfogliare le quasi 130 pagine corredate di splendide fotografie e prive di pubblicità, per rendervi conto che ci sono molte altre “leccornie” letterarie, come l’eccellente articolo di Franco Ziliani “Serralunga, struttura e longevità del Barolo“. Il giornalista a tutti noto da tempo come “Franco tiratore”, autore fra l’altro del blog Vino al vino, grande esperto e perdutamente innamorato delle Langhe e del nebbiolo, ci parla del Barolo “dal di dentro”, partendo proprio dalla diversa composizione dei terreni che distingue Serralunga dagli altri comuni coinvolti nella produzione di questo magico vino. Come solo un grande conoscitore di questi luoghi straordinari può fare, Franco ci guida quasi fisicamente per i sentieri che sinuosamente ci portano alla meta, in un paesaggio costellato di vigneti, a volte scoscesi e ripidi, a volte a forma di anfiteatro, quasi a sentire il profumo di quella regale uva che è il nebbiolo. Segue poi una panoramica degustativa della migliore produzione di Serralunga, partendo da Dolcetto e Barbera d’Alba, per finire con quasi 40 fra Barolo 2004, 2003 e 2001.
Ancora non vi basta? Sappiate allora che Massimo Billetto vi aprerà le porte sui migliori Barbaresco 2004, Luca Grippo ci parla dei vini della Costa Toscana e dei vini di Montefalco, Paolo Lauciani mette a nudo il grande produttore veneto Roberto Anselmi, Monica Coluccia ci inebria con le dolcezze di Langa, il noto enologo Donato Lanati ci spiega quanto sia importante la tracciabilità, Alessio Puntel ci fa conoscere lo Champagne di Beaufort, Giovanni Ascione ci ricorda che in Germania non si fa solo birra, ma ci sono regioni come Mosella, Saar, Ruwer e Nahe dove si fanno vini grandissimi. E ancora tante altre belle cose che, credo sia giusto scopriate da soli. Buona lettura!
Salve;
Come e dove possibile acquistare questo interessante numero della rivista Bibenda, per poi spedirla all’estero ?
Grazie
Angelo
La rivista si trova in numerose librerie ed edicole italiane ed è a scadenza bimestrale.
Prova a telefonare allo 06/8550941, che è il numero della direzione e redazione.
Beh…
…grazie!
…pensare che qualcuno ha definito il dott. Franco Ziliani un due di coppe con briscola a bastoni! Si leggessero i suoi articoli…
A volte si può non essere d’accordo con ciò che scrive, ma non si può negare che sia un grande giornalista ed un vero conoscitore del mondo del vino.
Cordiali saluti,
Paolo B., TA