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	<title>Esalazioni etiliche</title>
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	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
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		<title>Conversazioni sul vino con Attilio Scienza a Guado al Melo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 09:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi imperdibili]]></category>
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		<category><![CDATA[Castagneto Carducci]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazioni sul vino con Attilio Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ho dubbi che qualsiasi appassionato di vino sappia certamente chi è il prof. Attilio Scienza, laureato in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ordinario di Viticoltura all&#8217;Università degli Studi di Milano, Direttore generale dell&#8217;Istituto Agrario di S. Michele all&#8217;Adige dal 1985 al 1991, responsabile di numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4447" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="guado_al_melo_cultura2" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/05/guado_al_melo_cultura2.jpg" alt="guado_al_melo_cultura2" width="470" height="297" />Non ho dubbi che qualsiasi appassionato di vino sappia certamente chi è il prof. <strong>Attilio Scienza</strong>, laureato in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ordinario di Viticoltura all&#8217;Università degli Studi di Milano, Direttore generale dell&#8217;Istituto Agrario di S. Michele all&#8217;Adige dal 1985 al 1991, responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali nel campo dell&#8217;agronomia, della fisiologia e della genetica della vite, vincitore del Premio AEI per la ricerca scientifica nel 1991 e del Premio Internazionale Morsiani nel 2006, ma potrei continuare a lungo per raccontarvi la sua lunga e apprezzata carriera.<br />
Invece questa premessa è per segnalarvi un evento di assoluto interesse, ovvero &#8220;<strong>Conversazioni sul vino in Biblioteca</strong>&#8220;, un ciclo di seminari con degustazione di vini a tema, tenuti dal professore, su diversi argomenti che affrontano il passato, il presente e il futuro del vino.</p>
<p>I seminari si svolgeranno nella &#8220;Biblioteca del Vino&#8221; di Guado al Melo, l&#8217;azienda vitivinicola sperimentale di proprietà di Attilio e del figlio <strong>Michele</strong> (che la gestisce e ci lavora con la moglie <strong>Annalisa Motta</strong>), dove dimorano diverse migliaia di volumi sul vino e argomenti attinenti, che Attilio Scienza ha raccolto in una vita di lavoro. Intorno ad essa sono presenti dei piccoli vigneti didattici di forme antiche di allevamento della vite, pannelli e foto sul lavoro in vigna e in cantina, la storia del territorio e del vino e tante altre cose.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4448" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="guado_al_melo" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/05/guado_al_melo.jpg" alt="guado_al_melo" width="470" height="353" />Il professore proporrà un&#8217;analisi della situazione e il suo punto di vista, cercando però il dialogo e lo scambio di opinioni con i partecipanti, anche perché sul futuro del vino nessuno può dare risposte certe ma solo spunti di riflessione. Questi incontri non saranno esclusivamente &#8220;da addetti ai lavori&#8221;, ma piuttosto rivolti a chiunque sia appassionato di vino, della sua cultura e della sua storia. I seminari sono su prenotazione e a numero chiuso. Per i primi tre incontri, accompagnati da una degustazione di vini a tema, è richiesto un contributo spese di 20€ a persona (45€ per la partecipazione a tutti e tre). L’ultimo è gratuito e concluderà il ciclo solo con un aperitivo conviviale.<br />
<strong>Per informazioni e prenotazioni: Guado al Melo, tel/fax: 0565/763238</strong> - <a href="mailto:info@guadoalmelo.it"><strong>info@guadoalmelo.it</strong></a></p>
<p>Ecco il programma completo:</p>
<p><strong>Venerdì 12 luglio</strong>, h. 18.30 &#8211; &#8220;<em>Alle radici della civiltà del vino in Occidente: la viticoltura e l&#8217;enologia della Georgia</em>&#8220;. Con degustazione di micro-vinificazioni di vitigni sperimentali caucasici e del <strong>Jassarte</strong> (se non lo conoscete vi assicuro che è da provare!).</p>
<p><strong>Venerdì 19 luglio</strong>, h. 18.30 &#8211; &#8220;<em>Quale vino per il futuro: territorio o vitigno?</em>&#8221; Come evolve il gusto del vino, quanto conta il territorio e quanto la varietà. Segue degustazione dei Bolgheri DOC Rosso aziendali e di uguali varietà di diversi territori del mondo.</p>
<p><strong>Venerdì 2 agosto</strong>, h.18.30 &#8211; &#8220;<em>La sostenibilità ambientale in viticoltura. Esperienze a confronto</em>”. Il punto della situazione e possibili sviluppi futuri. L&#8217;esperienza di Guado al Melo e il vino &#8220;<em>carbon free</em>&#8221; de <strong>Il Salcheto</strong> di Montepulciano. Segue degustazione di vini delle due aziende.</p>
<p><strong>Venerdì 23 agosto</strong>, h.18.30 &#8211; Presentazione del libro di <strong>Giovanni Negri</strong> &#8220;<em>Prendete e bevetene tutti</em>&#8220;, con la presenza dell&#8217;autore. Segue dialogo con il prof. Attilio Scienza sui rapporti tra cambio climatico e viticoltura. Aperitivo con i vini di Guado al Melo.<br />
Ingresso gratuito su prenotazione</p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Guado al Melo<br />
</span></span></strong>Loc. Murrotto 130/A 57022 Castagneto Carducci (LI) Italy<br />
Tel/fax: +39 0565 763238<br />
<a href="http://www.guadoalmelo.it" target="_blank"><strong>annalisa@guadoalmelo.it<br />
www.guadoalmelo.it</strong></a></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Travaso di Cultura &#8211; Alla riscoperta delle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 21:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laVINIum</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone presenta:
“Travaso di Cultura”
Il territorio, i vitigni, gli attrezzi, le pratiche viticole ed enologiche si raccontano con le voci degli anziani vignaioli, portatori di cultura, nella nuova applicazione WI-FI del museo.
DOMENICA 26 MAGGIO 2013
- Ore 10.30 inaugurazione della nuova applicazione wi-fi dell&#8217;allestimento museale. A seguire il museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="travasodicultura_300" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/05/travasodicultura_300.jpg" alt="travasodicultura_300" width="300" height="300" /><br />
Il <strong>Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone</strong> presenta:</p>
<p><strong>“Travaso di Cultura”</strong></p>
<p>Il territorio, i vitigni, gli attrezzi, le pratiche viticole ed enologiche si raccontano con le voci degli anziani vignaioli, portatori di cultura, nella nuova applicazione WI-FI del museo.</p>
<p><strong>DOMENICA 26 MAGGIO 2013</strong></p>
<p>- <strong>Ore 10.30</strong> inaugurazione della nuova applicazione wi-fi dell&#8217;allestimento museale. A seguire <strong>il museo resterà aperto al pubblico per l’intera giornata a titolo gratuito</strong>.</p>
<p>- La <strong>Cantina Sociale di Monte Porzio Catone</strong> nel corso della manifestazione sarà lieta di <strong>presentare e offrire i suoi vini</strong> nella <strong>Sala degustazione</strong> del museo.</p>
<p>*</p>
<div>
<div><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="travasodicultura_qr" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/05/travasodicultura_qr.jpg" alt="travasodicultura_qr" width="253" height="250" /><br />
*</div>
<div>*****</div>
<div>Il progetto Travaso di Cultura, curato da Simona Soprano e Maurizio Taglioni, ha visto la realizzazione di una ricerca socio-antropologica sul campo volta alla raccolta degli antichi saperi che gravitano intorno al mondo della vitivinicoltura dell’area dei Castelli Romani. La cospicua documentazione raccolta nel corso dell’indagine è stata riorganizzata in una serie di documenti video il cui scopo è quello di restituire voce agli oggetti che compongono la collezione museale. Grazie all’utilizzo di tecnologie multimediali, fruibili con l&#8217;utilizzo di cellulari e tablet attraverso QR Code e Wi-fi, il museo trasforma contenuti tradizionali in esperienza multimediale, passando dalla staticità alla mobilità culturale, favorendo l’accesso alla conoscenza delle opere e il ‘Travaso di Cultura’ tra i detentori della memoria storica e i visitatori del museo.</div>
<div>*****</div>
<div>*</div>
<div>
<div><strong>______________________________</strong></div>
<div><strong>Museo diffuso del Vino</strong><br />
Via Vittorio Emanuele II, n.22<br />
Monte Porzio Catone</div>
<div>
<p>Per informazioni e prenotazioni<br />
06.94341031 (Direzione Polo: Venerdì-Domenica)<br />
06.89686503 (Museo diffuso del Vino: Venerdì-Domenica)<br />
320.78718317 (Associazione Culturale Manacubba)<br />
www.comune.monteporziocatone.rm.it<br />
museimpc.manacubba@gmail.com</p></div>
</div>
</div>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Quelli che&#8230; il Cartizze è la morte sua</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 19:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Taglioni</dc:creator>
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Noi che negli anni Ottanta bevevamo il Cartizze
 
“Con la mimosa è la morte sua!” pensò qualcuno. Senza esitazione acquistammo un Cartizze (probabilmente una versione contraffatta, come ne esistevano nel periodo pre-scandalo-metanolo) e lo portammo a una festa di quelle in cui si ballava mettendo i dischi di vinile sullo stereo e, forse, si rimorchiava. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="Noi che... il Cartizze" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/cartizze.jpg" alt="cartizze" width="380" height="276" /></p>
<p><strong>Noi che negli anni Ottanta bevevamo il Cartizze</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Con la mimosa è la morte sua!” pensò qualcuno. Senza esitazione acquistammo un Cartizze (probabilmente una versione contraffatta, come ne esistevano nel periodo pre-scandalo-metanolo) e lo portammo a una festa di quelle in cui si ballava mettendo i dischi di vinile sullo stereo e, forse, si rimorchiava. Non ci piacque granché (e neanche rimorchiammo) ma la prendemmo alla leggera, e visto che il nome ci ispirava, ci divertimmo a scrivere un disciplinare dal titolo “<em>Il vero Cartizze, dalla vigna (si fa per dire) al calice&#8230; e anche oltre!</em>”.</p>
<p>“Allora &#8211; esordì Massimo &#8211; per fare il Cartizze, devi compra’ le <em>cartine</em> a Valdobbiadene, sennò non è Doc”. Facile per lui che era di origine friulana e usava passare le estati nelle Venezie! Ma noialtri gli contestammo che Valdobbiadene era troppo lontana da Roma e proponemmo immediatamente una modifica al disciplinare, affinché fosse possibile acquistare le bustine direttamente dal droghiere sotto casa, conservando lo scontrino e il numero di lotto per motivi di tracciabilità.<br />
“Seconda cosa &#8211; dissi io &#8211; l’imbottigliamento deve avvenire in recipienti dotati di tappo ceramico e relativa guarnizione… insomma le bottiglie co’ la macchinetta sopra, quelle che usa nonna pe fa’ l’Idrolitina” aggiunsi dopo aver notato smarrimento negli sguardi dei miei co-redattori, che così compresero.<br />
“Nove parti di acqua e una di alcool, quello ‘Buon gusto’ del supermercato” continuò Tonino, <em>bartender</em> ed enologo della comitiva, che avendo il papà barista era da noi considerato un esperto del settore.<br />
Quindi Stefano, che non voleva essere da meno, si cimentò in pura enologia applicata. “Quando versi la bustina nella bottiglia, te devi sbriga’ a riattappalla, se no t’esce tutto de fòri, e addio Cartizze!”. Il suggerimento ci parve molto utile, e non esitammo a verbalizzarlo sul disciplinare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="minerale fai da te" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/minerale_fai_da_te.jpg" alt="minerale" width="230" height="296" />Tutti insieme poi azzardammo una scheda descrittiva del “vero Cartizze”, e ne sortì quanto segue.<br />
Il vero Cartizze ha colore bianco carta e perlage frizzante, da cui il nome<br />
(<em>carta + frizzante =&gt; cart + frizz =&gt; cartizze</em>).<br />
Va bevuto a fine pasto, dopo la frutta: per esempio, se tu hai mangiato una pera e lui un’arancia, allora il Cartizze sarà caratterizzato da profumi fruttati di pera e da sentori agrumati. “Se il pranzo era a base di pesce vi si potrà apprezzare anche una sottile nota iodata” aggiunse Tonino che era originario di Trani e sua madre gli preparava spesso pietanze marinare. “La mineralità &#8211; rilevai, facendogli eco &#8211; è fuori discussione, basta guardare la bottiglia”. In bocca è leggermente frizzante, sapido e, se si rimane a tavola a senti’ le partite alla radio senza sparecchiare, lungo in bocca e nel retronaso. “Soprattutto la nota iodata” insistette Tonino.<br />
Sulla persistenza del Cartizze eravamo unanimemente d’accordo, fino a quando Stefano, appena rientrato dopo aver fumato non si sa bene cosa al balcone, e che doveva per forza spararla più grossa degli altri, concluse “la peculiarità del vero Cartizze è che te se rinfaccia, come i peperoni!”, espressione al cospetto della quale restammo tutti attoniti, tra l’approvazione per aver trovato una degna chiosa al disciplinare e lo sconcerto di fronte a cotanta capacità espressiva, che ci indusse a tributare un applauso liberatorio al nostro Luca Maroni <em>ante litteram</em>, o meglio, “in erba”.</p>
<p>P.S. Scherzavamo, ma avevamo solo precorso i tempi: <a href="http://uzhe.4j.org/1366280128" target="_blank"><strong>http://uzhe.4j.org/1366280128</strong></a>.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>I Racconti di Alda: Riflessi d&#8217;oro nel lago</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 06:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[I racconti di Alda]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriviamo a Como alle quindici. La stazione è graziosa e la città ci accoglie sorridente e cordiale. Sono tutti gentili. Siamo qui per un convegno, con la mente trasformata in computer per l&#8217;occasione, ma ora, appena arrivati, ci godiamo questo sole che scalda e illumina il marciapiede, la scalinata, i palazzi vecchi e nuovi. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4270" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="riflessi_lago_di_como" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/riflessi_lago_di_como.jpg" alt="riflessi_lago_di_como" width="470" height="313" />Arriviamo a Como alle quindici. La stazione è graziosa e la città ci accoglie sorridente e cordiale. Sono tutti gentili. Siamo qui per un convegno, con la mente trasformata in computer per l&#8217;occasione, ma ora, appena arrivati, ci godiamo questo sole che scalda e illumina il marciapiede, la scalinata, i palazzi vecchi e nuovi. E&#8217; il suo modo di darci il benvenuto. Lasciamo i bagagli, qualcuno avrà già pensato all&#8217;albergo, ad ognuno una camera per una notte. A parte l&#8217;importanza degli argomenti che verranno trattati, per il momento abbiamo soltanto voglia di osservare e ascoltare, rimandando a più tardi l&#8217;incontro con il lago, con le luci che giocheranno sull&#8217;acqua. E allora sarà già sera.</p>
<p>Sono le venti circa. Sdraiati sulla passerella di legno, le gambe buttate dentro una barca, guardiamo la sera che cammina sull&#8217;acqua. E&#8217; buffo essere cullati a metà, è come avere due corpi e non saperne nulla. Ci portano gli aperitivi e un vassoio di delizie in attesa della cena che sarà gustosa e accompagnata da un buon vino della casa. Siamo in paradiso. Le luci del lido gialle, verdi, rosse, increspano il lago, lo gonfiano. E&#8217; un&#8217;illusione ottica. Di sera è più bello, di giorno se ne vede il principio e la fine, di sera i contorni sfumano, non si sa più dove cominci e dove finisca. Qui abbondano gli stranieri. Inglesi, americani, tedeschi. Amano l&#8217;Italia e i nostri laghi, molti, prima o poi, ci si stabiliscono. Ad attirarli irresistibilmente sono anche i nostri vini e la nostra cucina che considerano la migliore del mondo. Tentano anche d&#8217;imitarla, non si sa con quali risultati.</p>
<p>Nella barca c&#8217;è una piccola lanterna.</p>
<p>-  Ogni barca ha una lanterna? - chiedo. E&#8217; una domanda sciocca, lo so bene, ma ormai è andata e io aspetto. L&#8217;attesa fa parte del mio programma di vita. Toni, che ama le grandi parole, i grandi discorsi &#8220;espressi con profondità&#8221; sussurra - Tutti gli uomini hanno una tunica bianca, non solo i fantasmi. Tutti gli uomini hanno gli occhi incavati, non solo chi ha pianto &#8211; .  Ha citato qualcuno che non so.</p>
<p>Sono le ventuno e siamo in albergo. Con noi ci sono diversi colleghi, anche di Como. Discutiamo sugli argomenti trattati durante il convegno e non siamo tutti d&#8217;accordo. Pazienza, ognuno scriverà il pezzo che riterrà più giusto. La verità non è mai una sola.</p>
<p>- Fuori c&#8217;è la luna, il lago, la funicolare, Brunate  –  mi ricorda Toni strattonandomi leggermente.</p>
<p> Usciamo. Fuori non c&#8217;è la luna. La sera è grigia, come la coda di un cane randagio. Anche il cielo è grigio, soltanto la lunga striscia luminosa dei cavi della funicolare ci dà l&#8217;illusione delle stelle.</p>
<p>A Brunate cerchiamo una ringhiera che affacci sul lago. E&#8217; bellissimo. Un cielo apocalittico è sopra di noi con tutto il suo mistero. Il lago se ne sta laggiù, mite, distaccato, innocente. Sull&#8217;acqua passano ombre, luci, foglie secche, cose sporche, olio delle macchine, tutto quello che dalla riva si perde fin lì. Anche i pensieri degli uomini e lo sdegno di chi ama la natura, sempre più offesa e ferita. Curiosiamo un poco tra le ville fiorite di Brunate poi, alle prime gocce di pioggia, torniamo a Como. Cominciamo a sentire la stanchezza del viaggio.</p>
<p>L&#8217;albergo è al completo. Intuisco che al di là della porta, mi attende un&#8217;esperienza nuova. Per una volta nella mia vita, invece di una camera con bagno, avrò un bagno con letto. Meglio di niente. Entro. Apro la finestra. Fuori ho lasciato le luci della città in discesa libera, il lago, il mondo. Qui, davanti ai miei occhi, c&#8217;è soltanto un cortile grigio, stretto, pieno di tubi, di finestre fitte fitte. C&#8217;è odore di brodo, di silenzio, di notte. Chiudo la finestra e salto nella vasca, il materasso è comodo. Con la luce spenta tutto sfuma, il cortile, il bagno, il brodo. Mi giro, batto la testa contro il lavandino, mi rigiro e finalmente il sonno arriva.</p>
<p>Sono le dieci del mattino. La sala dell&#8217;albergo è spaziosa ed elegante e noi abbiamo fatto una ricca colazione. Il tempo passa. Toni mi chiama. Noi e il nostro bagaglio ce ne andiamo. Addio Como. Il nostro compito finisce qui. Presto saremo a casa, ormai i viaggi sono sempre più veloci. Domani ci ritroveremo di nuovo inchiodati davanti ad un tavolo. Io con le ossa peste e un livido in fronte. In memoria di un lavandino e di una &#8220;vacanza-lavoro&#8221; indimenticabile.</p>
<p>ALDA GASPARINI</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Come diventare comunicatore del vino in dieci passi</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 06:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Taglioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[le sourire aux lèvres]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come diventare comunicatore del vino in dieci passi
 
Caro internauta, utente facebook, utente twitter, il tuo sogno è diventare comunicatore/blogger del vino e non sai da che parte cominciare?
Ecco di seguito le istruzioni per diventarlo, racchiuse in 10 semplici passi.
1) frequenta un corso presso l&#8217;Ais, la Fisar o l&#8217;Onav, per diventare sommelier o qualcosa del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="Come diventare comunicatore del vino in dieci passi" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/wine_blogging.jpg" alt="wine blogging" width="350" height="360" /></p>
<p><strong>Come diventare comunicatore del vino in dieci passi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Caro internauta, utente facebook, utente twitter, il tuo sogno è diventare comunicatore/blogger del vino e non sai da che parte cominciare?</p>
<p>Ecco di seguito le istruzioni per diventarlo, racchiuse in 10 semplici passi.</p>
<p>1) frequenta un corso presso l&#8217;Ais, la Fisar o l&#8217;Onav, per diventare sommelier o qualcosa del genere. Meglio l&#8217;Ais, dove ti insegnano a tirartela di più;</p>
<p>2) se durante lo svolgimento del punto 1 sei diventato amico di Franco Maria Ricci dell&#8217;Ais, salta al punto 10, altrimenti procedi con il passo successivo;</p>
<p>3) inizia a tirartela un po&#8217; con gli amici, al ristorante o al wine-bar, quando assaggi un vino. Ogni tanto ricordati di dire loro che sei sommelier;</p>
<p>4) impara a pronunciare parole come &#8220;mineralità&#8221; e &#8220;avvolgenza&#8221; durante la descrizione di un vino, sullo stile di Adua Villa. Non significano granché ma fanno tanto conoscitore, e si adattano facilmente a quasi tutti i vini;</p>
<p>5) crea una pagina facebook, o un blog su base wordpress, o anche tutte e due le cose;</p>
<p>6) inizia a scrivere recensioni di aziende vitivinicole e di vini, ricordandoti in quest&#8217;ultimo caso di utilizzare le due parole menzionate al punto 4;</p>
<p>7a) se un post ti viene un po&#8217; ironico, irriverente, satirico, dissacrante, prima di pubblicarlo controlla che esso non vada a urtare la sensibilità di chi pensa di avere il monopolio della satira in ambito enogastronomico;</p>
<p>7b) se non te ne può fregar di meno di chi pensa di avere il monopolio della satira, procedi al punto successivo;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="grassroot" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/grassroot.jpg" alt="grassroot" width="290" height="240" /></p>
<p>8 ) se sei una bella donna, inserisci nei tuoi post qualche foto in cui vesti abbigliamento audace. Se sei un bell&#8217;uomo puoi provare a fare qualcosa di simile, ma il risultato non è garantito. Se non sei bella/o, devi accontentarti di scrivere e basta, ma nella società dell&#8217;immagine di mcluhaniana previsione in cui ci troviamo, soffrendo la scrittura di problemi di visibilità, dovrai spararle grosse, ma proprio grosse, per stimolare la curiosità dei tuoi potenziali lettori;</p>
<p>9) a marzo ricordati di inviare una richiesta di accredito per il Vinitaly, quindi di pubblicare un post di protesta perché lo stesso ti sarà stato rifiutato. Non c&#8217;è bisogno di aspettare la risposta di Veronafiere, puoi pubblicare il post anche prima, tanto l&#8217;accredito non te lo danno, anzi, non c&#8217;è neanche bisogno di inviare la richiesta;</p>
<p><strong>10) complimenti! Ora sei un comunicatore del vino!</strong></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">Caro internauta, utente facebook, utente twitter, il tuo sogno è diventare comunicatore/blogger del vino e non sai da che parte cominciare?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">Ecco di seguito le istruzioni per diventarlo, racchiuse in 10 semplici passi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">1) frequenta un corso presso l&#8217;Ais, la Fisar o l&#8217;Onav, per diventare sommelier o qualcosa del genere. Meglio l&#8217;Ais, dove ti insegnano a tirartela di più;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">2) se durante lo svolgimento del punto 1 sei diventato amico di Franco Maria Ricci dell&#8217;Ais, salta al punto 10, altrimenti procedi con il passo successivo;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">3) inizia a tirartela un po&#8217; con gli amici, al ristorante o al wine-bar, quando assaggi un vino. Ogni tanto ricordati di dire loro che sei sommelier;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">4) impara a pronunciare parole come &#8220;mineralità&#8221; e &#8220;avvolgenza&#8221; durante la descrizione di un vino, sullo stile di Adua Villa. Non significano granché ma fanno tanto conoscitore, e si adattano facilmente a quasi tutti i vini;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">5) crea una pagina facebook, o un blog su base wordpress, o anche tutte e due le cose;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">6) inizia a scrivere recensioni di aziende vitivinicole e di vini, ricordandoti in quest&#8217;ultimo caso di utilizzare le due parole menzionate al punto 4;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">7a) se un post ti viene un po&#8217; ironico, irriverente, satirico, dissacrante, prima di pubblicarlo sottoponilo a quelli di Intravino per l&#8217;autorizzazione, se no potrebbero offendersi (come accaduto al sottoscritto) e metterti all&#8217;indice come autore di post illeggibili;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">7b) se non te ne può fregar di meno di essere messo all&#8217;indice da quelli di Intravino, alza il medio e procedi al punto successivo;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;"> <img src='http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> se sei una bella donna, inserisci nei tuoi post qualche foto in cui vesti abbigliamento audace. Se sei un bell&#8217;uomo puoi provare a fare qualcosa di simile, ma il risultato non è garantito. Se non sei bella/o, devi accontentarti di scrivere e basta, ma nella società dell&#8217;immagine di mcluhaniana previsione in cui ci troviamo, soffrendo la scrittura di problemi di visibilità, dovrai spararle grosse, ma proprio grosse, per stimolare la curiosità dei tuoi potenziali lettori;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">9) a marzo ricordati di inviare una richiesta di accredito per il Vinitaly, quindi di pubblicare un post di protesta perché lo stesso ti sarà stato rifiutato. Non c&#8217;è bisogno di aspettare la risposta di Veronafiere, puoi pubblicare il post anche prima, tanto l&#8217;accredito non te lo danno, anzi, non c&#8217;è neanche bisogno di inviare la richiesta;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 593px; left: -10000px;">10) complimenti! Ora sei un comunicatore del vino!</div>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Esclusivo! Meno gnocca al Vinitaly 2013</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 08:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Taglioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[le sourire aux lèvres]]></category>

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		<description><![CDATA[
Meno gnocca al Vinitaly 2013
 
È dalla plumbea edizione del 1978 che non si vedeva così poca gnocca al Vinitaly. Non che le belle donne mancassero, anzi, ma la ostentavano meno, in modo più pacato, austero, anche con una certa eleganza.
Giusto tra i padiglioni quattro e cinque, nella galleria dove c&#8217;è la sala stampa, c&#8217;era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="Meno gnocca al Vinitaly 2013" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/vinitaly2013-21.jpg" alt="meno gnocca al Vinitaly 2013" width="400" height="446" /></p>
<p><strong>Meno gnocca al Vinitaly 2013</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>È dalla plumbea edizione del 1978 che non si vedeva così poca gnocca al Vinitaly. Non che le belle donne mancassero, anzi, ma la ostentavano meno, in modo più pacato, austero, anche con una certa eleganza.</p>
<p>Giusto tra i padiglioni quattro e cinque, nella galleria dove c&#8217;è la sala stampa, c&#8217;era una ragazza all’interno dello stand di una rivista vinicola (ci sarò passato davanti decine di volte senza riuscire mai a capire di quale rivista si trattasse), seduta su un trespolo, con le cosce bene in vista, stile Parietti anni Novanta, ma era un’eccezione.</p>
<p>Anche in sala stampa si riusciva a lavorare piuttosto tranquillamente, colleghe dinamiche, intelligenti, a parte le due solite giornalistine tipo Paola e Chiara ma entrambe morette, che i colleghi sicuramente avranno notato, che come al solito se la tiravano in modo ingiustificato, ripetendo noiosamente il comportamento degli anni passati.</p>
<p>Anche alcune &#8220;signore del vino&#8221;, diventate famose soprattutto a cavallo (è il caso di dire) dei due millenni, non tanto per meriti enologici quanto per aver sposato proprietari terrieri del Centro-Sud imballati di ettari vitati e di denari, anche loro, insomma, apparivano un po&#8217; appannate: i loro decolleté sgonfiati, le loro minigonne &#8220;girofica&#8221; inopportune.</p>
<p>Unica eccezione clamorosa a quanto appena narrato, la presenza di Rocco Siffredi, <em>testimonial</em> per un cazzo di vino (anche qui è il caso di dire) di cui non ricordo il nome, che sarebbe passato inosservato, se non fosse stato per quelli di Intravino, trasgressori per forza, e per alcuni giornalisti marchettari della stampa generalista, trasgressori loro malgrado.</p>
<p><img style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: pointer;" title="donne&amp;vino, by soul&amp;food" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/donnevino_soulandfood.jpg" alt="donne&amp;vino, by soul&amp;food" width="300" height="201" />Ho provato anche ad andare all’Enolitech, salone nel salone, all’interno del quale vengono esposte macchine enologiche. Essendo frequentato abitualmente da operaiacci, meccanici, periti agrari e chimici, da ingegneri, più attratti dalla gnocca rispetto a loro colleghi con altre specializzazioni (non foss’altro perché durante la loro vita professionale ne frequentano molta meno), insomma, mi sono recato anche lì, ma della suddetta ce n’era pochissima, peccato&#8230;</p>
<p>Anzi, meglio così… massì (di Veronelliana memoria), un Vinitaly sobrio, dimesso, forsanco austero, più in linea coi tempi. Sarà che la vera trasgressione ormai, come dicono ancora in pochi, è la normalità.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>I grandi &#8220;terroir&#8221; del Barolo</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/i-grandi-terroir-del-barolo.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 20:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laVINIum</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Torna l’evento di Go Wine con un week-end tutto dedicato al Barolo 
I GRANDI “TERROIR “ DEL BAROLO
Anteprima Barolo Castiglione Falletto 2009 e Barolo Serralunga 2009
Giovedì 25 – Sabato 27 – Domenica 28 aprile 2013


Si annunciano le date dell’edizione 2013 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="I grandi terroir del Barolo" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/TerroirBarolo.jpg" alt="GoWine - I grandi terroir del Barolot" width="438" height="621" /></p>
<p align="center"><em>Torna l’evento di Go Wine con un week-end tutto dedicato al Barolo </em></p>
<p align="center">I GRANDI “TERROIR “ DEL BAROLO</p>
<p align="center"><em>Anteprima</em> Barolo Castiglione Falletto 2009 e Barolo Serralunga 2009</p>
<p align="center"><strong>Giovedì 25 – Sabato 27 – Domenica 28 aprile 2013</strong></p>
<p align="center"><strong><br />
</strong></p>
<p>Si annunciano le date dell’edizione 2013 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la  Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: anche per questa edizione sarà possibile trascorrere un week-end unico e ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.</p>
<p>I giorni sono quelli di giovedì 25, sabato 27 e domenica 28 aprile: le due botteghe ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata.</p>
<p>Venerdì 26 aprile spazio al turismo in cantina, per visitare le cantine protagoniste della manifestazione.</p>
<p>E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati che possono approfondire le loro conoscenze durante i momenti di degustazione, ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo.</p>
<p>Il programma prevede banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona.</p>
<p>Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo.</p>
<p><strong><em>Programma in pillole</em><em>:</em></strong></p>
<p><strong>GIOVEDI’ 25 APRILE</strong></p>
<p>dalle 11 alle 18: banco d’assaggio dei Barolo 2009 presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto ed il Castello di Serralunga d’Alba.</p>
<p>ore 11:00 degustazione guidata dei  Barolo 2007 di Serralunga d’Alba.</p>
<p>ore 15.30 degustazione guidata dei Barolo di Castiglione Falletto.</p>
<p><strong>VENERDI’ 26 APRILE</strong></p>
<p>Durante la giornata i banchi d’assaggio rimangono chiusi ma le aziende di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, aderenti alla manifestazione, sono aperte alle visite guidate in Cantina.</p>
<p><strong>SABATO 27 APRILE</strong></p>
<p>dalle 15 alle 19: banco d’assaggio dei Barolo 2009 presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto ed il Castello di Serralunga d’Alba.</p>
<p>ore 16:30 degustazione guidata di presentazione a Serralunga d’Alba con la partecipazione dei Barolo 2004 di entrambe le botteghe del Vino di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba</p>
<p><strong>DOMENICA 28 APRILE</strong></p>
<p>dalle ore 11 alle ore 18: banco d’assaggio dei Barolo presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto ed il Castello di Serralunga d’Alba</p>
<p>ore 11:00 degustazione guidata dei Barolo a Castiglione Falletto.</p>
<p>ore 11:00: degustazione guidata dei Barolo 2007 a Serralunga d’Alba.</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Modalità di partecipazione </span></em></p>
<p>Banco d’assaggio nelle rispettivi sedi:</p>
<p>costo della degustazione euro 20 &#8211; riduzioni euro 15 (Soci Go Wine, Associazioni di settore)</p>
<p>Pacchetto degustazioni Castiglione e Serralunga: euro 30, riduzioni euro 25 (valevole anche per due giorni)</p>
<p>Degustazioni guidate su prenotazione:</p>
<p>costo della degustazione euro 25 &#8211; riduzioni euro 20 (Soci Go Wine, Associazioni di settore)</p>
<p align="center"><em>Un week-end…o una giornata nella Langa del Barolo per un evento esclusivo!</em></p>
<p>Tutti gli aggiornamenti ed il programma sul sito <a href="http://www.gowinet.it/">www.gowinet.it</a> <em> </em></p>
<p><strong><em>Per info:</em> Go Wine &#8211; Alba tel 0173364631 fax 0173361147 <a href="mailto:stampa.eventi@gowinet.it">stampa.eventi@gowinet.it</a> – www.gowinet.it</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oh Siur! La chiave Peugeot che, invece di accendere il motore, ti rivela quanto il tuo vino vivrà</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 09:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiave del vino Peugeot]]></category>
		<category><![CDATA[eventi Vinitaly 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Franck Thomas sommelier d'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Peugeot clef]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che quando ci si ritrova a ridosso del Vinitaly è come se partisse una vera e propria gara a chi riesce ad attirare il maggior numero di visitatori nel proprio stand. A parte la quantità abnorme di comunicati, inviti e proposte pubblicitarie, che bombardano la casella mail di Lavinium a partire già da un mese prima, notizie come questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4183" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="chiave_peugeot" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/04/chiave_peugeot.jpg" alt="chiave_peugeot" width="470" height="715" />Certo che quando ci si ritrova a ridosso del Vinitaly è come se partisse una vera e propria gara a chi riesce ad attirare il maggior numero di visitatori nel proprio stand. A parte la quantità abnorme di comunicati, inviti e proposte pubblicitarie, che bombardano la casella mail di Lavinium a partire già da un mese prima, notizie come questa sono quantomeno bizzarre e non passano inosservate.<br />
Per carità, non discuto, magari sarà pure vero, del resto la &#8220;chiave del vino&#8221; è opera di <strong>Franck Thomas</strong>, miglior sommelier d&#8217;Europa nel 2000, assistito da un chimico ed enologo italiano, ma era davvero necessario ideare un oggetto che, immerso più volte nel vino, sarebbe in grado di definire il suo potenziale di invecchiamento?<br />
Probabilmente no. Almeno per i comuni mortali, anche perché come minimo bisognerebbe avere almeno due bottiglie di ciascun vino, poiché una volta aperto la sua durata sarà del tutto diversa da quanto la pur scientifica chiave potrebbe dichiarare. E poi vuoi mettere il piacere di &#8220;leggere&#8221; il potenziale di un vino degustandolo?<br />
Verrà proposta al Vinitaly, dunque, sotto il marchio <strong>Peugeot</strong>, la ben nota casa automobilistica francese, che ha storicamente altrettanta fama nel settore dei piccoli elettrodomestici, come i macinini da caffè.<br />
E sarà prodotta in diversi modelli: Pocket e Service, calibrati per 10 cl di vino (utilizzo in un bicchiere), mentre il modello Bottiglia è calibrato su 75 cl di vino (utilizzo in bottiglia o decanter).<br />
Il comunicato che mi è arrivato riferisce che è stata &#8220;testata dai migliori sommelier del mondo&#8221; e che la Chiave del Vino è garantita a vita.<br />
Sarà possibile testarla al Vinitaly allo stand di &#8220;Home&amp;More&#8221;. Che aspettate a togliervi la curiosità?</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>I racconti di Alda: La bottiglia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 11:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[I racconti di Alda]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[racconti di vino]]></category>
		<category><![CDATA[scritti di cibo]]></category>
		<category><![CDATA[scritti su vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno forse ricorderà questa rubrica dedicata a mia madre che avevo aperto sul vecchio blog.  Su sua espressa richiesta, ho deciso di reinserire &#8220;I racconti di Alda&#8221; anche qui, riproponendovi prima quelli già pubblicati, per poi proseguire con nuove storie, dove il vino e il cibo rappresentano un &#8220;condimento&#8221;. Spero che le gradirete. Intanto qui la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4175" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="papamamma_montepulciano" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/03/papamamma_montepulciano.jpg" alt="papamamma_montepulciano" width="470" height="625" />Qualcuno forse ricorderà questa rubrica dedicata a mia madre che avevo aperto sul vecchio blog.  Su sua espressa richiesta, ho deciso di reinserire &#8220;I racconti di Alda&#8221; anche qui, riproponendovi prima quelli già pubblicati, per poi proseguire con nuove storie, dove il vino e il cibo rappresentano un &#8220;condimento&#8221;. Spero che le gradirete. Intanto qui la presentazione di Alda Gasparini, a cui segue il primo racconto.</p>
<p>Mamma è una scrittrice. Da giovane suonava il pianoforte, ma poi, per una serie di vicissitudini lo ha abbandonato. Non ha mai smesso di scrivere, invece. Racconti, romanzi, spesso malinconici, a volte disperati, ma sempre velati da una certa autoironia. Purtroppo non è mai riuscita a veder pubblicato un suo libro, nessun editore è disposto a investire su una persona sconosciuta. Ci vuole almeno un grosso nome che ti presenti, che firmi la prefazione al tuo libro. Mia madre ci ha provato, molte volte. Dopo numerosi tentativi andati a vuoto, sembrava che, finalmente, avesse trovato la disponibilità di Elsa Morante, che aveva apprezzato molto i suoi scritti. Sfortuna volle che, dopo poco, la Morante lasciò il mondo terreno. Da allora più nulla.<br />
Mamma ha continuato a fare quello che è stato il suo lavoro di sempre: scrivere racconti per le riviste, prevalentemente femminili. Ma anche in questo caso, con sempre maggiore difficoltà. Sono ormai pochissime le case editrici che ritengono interessante pubblicare racconti sulle pagine delle proprie riviste. Eppure Alda, mia madre, ha sempre avuto molte ammiratrici, lettrici affezionate che intrattengono una fitta corrispondenza con lei, a riprova della qualità dei suoi scritti. Oggi ha 86 anni, e già da tempo ha rinunciato ai suoi sogni. Per questo ho deciso di dedicarle uno spazio qui, tutto per lei. I suoi racconti sono inediti e, per rimanere in tema con il blog, &#8220;sfioreranno&#8221; sempre l&#8217;argomento vino, ma solo con una leggera pennellata, come contorno e a volte spunto per le storie narrate. Racconti brevi, concepiti proprio per chi è abituato a navigare su internet.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">La bottiglia</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p align="justify">Guardo la tavola apparecchiata e ne sono orgogliosa, così come sono orgogliosa della mia immagine riflessa nello specchio. Nico rimarrà incantato, ne sono certa. Quando entrerà qui, nella mia casa e si siederà alla mia tavola qualcosa accadrà sicuramente.<br />
Sono stanca di questo nostro rapporto senza sbocchi, senza un impegno serio. Non è semplice amicizia la nostra, io lo amo e anche lui mi ama, ne sono sicura. E&#8217; stato come leggere in un libro di quiz. Ho imparato a interpretare ogni sguardo, ogni sorriso, ogni silenzio di Nico, ogni sua carezza e so per certo che ha solo bisogno di un po&#8217; di incoraggiamento. Spesso al destino serve una piccola spinta.<br />
Ho acceso lo stereo, fuori c&#8217;è il rumore del mondo, qui soltanto la musica di Jarrett, il battito veloce del mio cuore&#8230; e ora il suono del campanello. Apro la porta, Nico mi abbraccia e io lo conduco per mano alla tavola.<br />
E&#8217; la prima volta che viene a cena da me, è tutto perfetto, le candele, le porcellane, i bicchieri a coppa, io&#8230;tutto pronto per una serata speciale, per un impegno speciale. Guardo Nico. Sembra turbato, sto per invitarlo a sedersi ed ecco che mi rendo conto di aver dimenticato un dettaglio essenziale: sono astemia e così non ho pensato al vino. Come ho potuto?<br />
&#8220;Hai fatto le cose in grande&#8221; dice lui con una strana voce.<br />
Scuoto la testa mortificata &#8220;Mi dispiace Nico, ho dimenticato il vino.&#8221;<br />
Lui guarda la tavola, guarda me, poi sorride.<br />
&#8220;Non preoccuparti, faccio un salto io a comprare una bottiglia. Torno subito.&#8221;<br />
Se ne va e io approfitto per andare in cucina a prendere il primo piatto. Un&#8217;opera d&#8217;arte degna di un grande chef. C&#8217;è un&#8217;enoteca proprio all&#8217;angolo della strada, Nico tornerà tra pochi minuti con la bottiglia e intanto non posso fare a meno di pensare che se io ho dimenticato il vino, lui ha dimenticato i fiori. E&#8217; venuto da me a mani vuote. Dettagli.<br />
Mi siedo e comincio ad aspettare. Dieci minuti, un quarto d&#8217;ora, mezz&#8217;ora.<br />
Non può esserci così tanta gente all&#8217;enoteca. Quaranta minuti. Nico non torna e non tornerà.<br />
La bottiglia è stata la sua occasione di fuga.<br />
Comincio a mangiare.<br />
Adesso anche la musica si è fermata, non sprecherò questa cena.<br />
Uomini, penso. E il primo boccone che mando giù non mi sembra buono come avevo immaginato. Se almeno non fossi stata astemia&#8230;</p>
<p align="right"><strong><em>Alda Gasparini</em></strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Contagio virtuoso</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 11:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[bestialità intollerabili]]></category>
		<category><![CDATA[le cose che fanno male]]></category>
		<category><![CDATA[ne vogliamo parlare]]></category>
		<category><![CDATA[contagio virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento del lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[sfruttamento multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[tutela dei diritti dei lavoratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;attuale situazione socio-economico-politica di grande instabilità a livello nazionale ed internazionale, mi chiedo come sia possibile parlare ancora di diritti dei cittadini, di tutela, di creazione di posti di lavoro e di futuro, senza tuttavia farsi un esame di coscienza per provare almeno a capire dove i nostri stessi comportamenti privati ci stanno portando e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4167" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="sfruttamento_multinazionali2" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/03/sfruttamento_multinazionali2.jpg" alt="sfruttamento_multinazionali2" width="470" height="469" />Nell&#8217;attuale situazione socio-economico-politica di grande instabilità a livello nazionale ed internazionale, mi chiedo come sia possibile parlare ancora di diritti dei cittadini, di tutela, di creazione di posti di lavoro e di futuro, senza tuttavia farsi un esame di coscienza per provare almeno a capire dove i nostri stessi comportamenti privati ci stanno portando e quanto questi comportamenti siano complici delle politiche di cui invece ci sentiamo vittime e che accusiamo.<br />
 Ci si lamenta della chiusura delle fabbriche italiane e poi si va nei negozi cinesi a comprare abbigliamento ed oggettistica provenienti da industrie che non osservano controlli né sulle politiche del lavoro né su quelle dell&#8217;ambiente. E soprattutto si fa tanto parlare di agroalimentare italiano di qualità per poi riempire le borse della spesa di prodotti esteri e senza neanche leggere l&#8217;etichetta. Io credo davvero che soffermarci sul nostro comportamento alimentare possa essere una chiave di lettura per capire la posizione che ciascuno di noi prende dinnanzi al mondo ed alla vita. E&#8217; più facile di quello che può sembrare: il collegamento fra comportamento privato e collettività è già noto ed applicandolo al comportamento alimentare scopriremo un legame diretto fra cibo e cultura.<br />
 <br />
Come posso protestare per i miei diritti di lavoratore, ad esempio, se acquisto cibo industriale a basso costo la cui produzione si fonda sullo sfruttamento di lavoratori come me? Come posso scandalizzarmi di fronte agli allevamenti di animali da pelliccia e poi cibarmi di animali da allevamento intensivo che vengono cresciuti in condizioni aberranti, esattamente come quelli da pelliccia?<br />
 Come posso condannare la caccia quando scelgo di nutrirmi di bistecche che percepisco come merci e non come parti di un essere vivente che fino a pocanzi era, appunto, vivo?<br />
 Perché acquistare prodotti agroalimentari provenienti da paesi in via di sviluppo sapendo che lì ancora si usa spargere pesticidi pericolosi senza neanche curarsi di farlo quando i lavoratori delle piantagioni non siano presenti?<br />
 Perché mangiare abitualmente prodotti esotici per il cui trasporto si aggraverà la già diffcile situazione ambientale? Perché scegliere frutta e verdura fuori-stagione per la cui coltivazione è necessario il riscaldamento delle serre incidendo ancora una volta su inquinamento atmosferico e riscaldamento globale?<br />
 Perché criticare le politiche poco ambientalistiche dei nostri governi se noi stessi non ci curiamo di ciò che viene buttato nella terra per coltivare il cibo che acquistiamo?<br />
 <br />
 Viene naturale chiedersi per quale motivo l&#8217;uomo non sia in grado di scegliere un prodotto di stagione rispetto ad una primizia, o un prodotto del commercio equosolidale rispetto ad uno che nasconde lo sfruttamento dei lavoratori.<br />
 Di conseguenza viene naturale chiedersi se l&#8217;uomo del post-capitalismo viva in un contesto talmente alienante da renderlo cieco di fronte a problematiche reali e che dovrebbe percepire come tangibili, con le quali dovrebbe confrontarsi ogni giorno; è come se fosse svincolato da quel tutto che invece esiste: un tutto che è fatto di persone che non possono prescindere le une dalle altre, che non possono prescindere dall&#8217;ambiente.<br />
 <img class="alignnone size-full wp-image-4168" style="float: right; margin: 8px 0px 10px 10px; cursor: hand" title="negozio_cinese_a_piazza_vittorio" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2013/03/negozio_cinese_a_piazza_vittorio.jpg" alt="negozio_cinese_a_piazza_vittorio" width="500" height="356" />Mi chiedo se queste contraddizioni siano tipiche dell&#8217;uomo in ogni tempo ed in ogni cultura o se invece il capitalismo che ha come unica regola il profitto ci ha trasformati tutti in individui non pensanti e soprattutto slegati l&#8217;uno dall&#8217;altro.<br />
 Forse quello che dovremmo capire, se non sapere già dentro di noi, è che siamo tutti collegati, è che c&#8217;è un filo che ci unisce e che puo&#8217; portarci dentro un circolo virtuoso oppure vizioso a seconda di cio&#8217; che noi stessi scegliamo.<br />
 Io ostinatamente continuo a credere in un mondo in cui il cibo, elemento comune a tutte le culture del Globo, possa essere portatore di una felicità personale a patto che passi per una felicità collettiva in virtu&#8217; della quale ognuno deve essere consapevole delle proprie scelte quotidiane: questo potrebbe essere un mondo che unisce i popoli invece di dividerli.<br />
 E a chi voglia darmi dell&#8217;illusa o della sognatrice rispondo con una frase della psicoanalista romana <strong>Maria Rita Conrado</strong> che ho la fortuna di avere per sorella: &#8220;<em>Oggi non possiamo che, uno per uno, farci portatori di un desiderio che non sia né debole né qualunquista. Non possiamo più fare riferimento a grandi ideali e raccoglierci sotto le loro insegne. Siamo soli, ma se cavalchiamo con etica il desiderio che ci muove possiamo diventare contagiosi.</em>&#8220;.<br />
 Ecco, che inizi il contagio.<br />
 <br />
 <strong>Maria Luisa Conrado</strong><br />
 <a href="http://www.laroccadelgusto.it/" target="_blank"><strong>La Rocca del Gusto</strong></a></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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